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	<title>santa-se &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "santa-se"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:20:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Santa Sé espera mais avanços no combate à SIDA]]></title>
<link>http://criasnoticias.wordpress.com/?p=484</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 10:32:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ethelfeldman</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Santa Sé considera que, apesar dos progressos feitos no combate à SIDA, ainda há “ainda muito]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="texto14">A Santa Sé considera que, apesar dos progressos feitos no combate à SIDA, ainda há “ainda muito a ser feito”. A posição foi tomada pelo observador permanente nas Nações Unidas, D. Celestino Migliore, na reunião de alto nível realizada na sede da organização internacional, em Nova Iorque, durante a 62ª sessão da Assembleia-Geral da ONU sobre o tema do HIV. </span></p>
<p> </p>
<p>O Arcebispo italiano falou, em particular, da necessidade de promover um maior acesso, a baixos custos, aos medicamentos anti-retrovirais, a testes fiáveis, à prevenção da transmissão da doença da mãe ao filho e às técnicas de diagnóstico.</p>
<p> </p>
<p>D. Migliore ressaltou que um grande número de vítimas da SIDA se deve, na realidade, a patologias como a tuberculose e a malária. Doenças que “infelizmente não fazem notícia” e que não merecem o financiamento adequado para o seu combate.</p>
<p> </p>
<p>Segundo este responsável, um maior compromisso da comunidade internacional em fornecer alimento e assistência sanitária de base às populações pobres poderia gradualmente “reduzir a disparidade entre aquilo que é possível e aquilo que é necessário”.</p>
<p> </p>
<p>Por fim, D. Migliore recordou o compromisso da Santa Sé no combate à SIDA, frisando que através das suas instituições, a Igreja Católica auxilia 4 milhões de pessoas no mundo, independentemente da raça, da nacionalidade e do credo, alcançando as populações mais marginalizadas nos lugares mais isolados do planeta. Um terço dos tratamentos oferecidos é gratuito.</p>
<p><em><span style="color:#000000;">(Agência Ecclesia&#124; 16/06/2008 )</span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Papa chiede ai futuri Nunzi di testimoniare Cristo con la vita]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=339</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 20:40:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
<guid>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=339</guid>
<description><![CDATA[Nel ricevere gli studenti della Pontificia Accademia Ecclesiastica

CITTA&#8217; DEL VATICANO, luned]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel ricevere gli studenti della Pontificia Accademia Ecclesiastica</strong></p>
<div id="article">
<p>CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 9 giugno 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha chiesto questo lunedì ai sacerdoti che si preparano a entrare nel servizio diplomatico della Santa Sede di coltivare l'amicizia con Cristo per arrivare ad essere pastori secondo il suo cuore.</p>
<p>Il Pontefice si è rivolto a 28 presbiteri di 15 Paesi diversi che si stanno formando nella Pontificia Accademia Ecclesiastica per esercitare il loro ministero presso le Nunziature Apostoliche o la Segreteria di Stato, o in rappresentanze papali presso organismi internazionali.</p>
<p>“Vostro compito sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l'annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell'amore in ambienti talora molto lontani dall'esperienza cristiana”, ha spiegato il Santo Padre.</p>
<p>I Nunzi Apostolici sono i rappresentanti del Papa nei vari Paesi che mantengono relazioni con la Santa Sede, sia presso il governo civile che presso le comunità cattoliche.</p>
<p>Il Papa ha descritto così il loro futuro di Nunzi o collaboratori dei Nunzi: “Nel vostro quotidiano lavoro verrete a contatto con realtà ecclesiali da comprendere e sostenere; vivrete spesso lontano dalla vostra terra di origine in Paesi che imparerete a conoscere e ad amare”.</p>
<p>“Dovrete accostare il mondo della diplomazia bilaterale e multilaterale – ha aggiunto –, ed essere pronti ad offrire non solo l'apporto della vostra esperienza diplomatica, ma anche, e soprattutto, la vostra testimonianza sacerdotale”.</p>
<p>“Per questo, oltre la necessaria e doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica, quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti”, ha riconosciuto.</p>
<p>Per tale motivo, ha chiesto loro di sforzarsi di “essere Pastori secondo il cuore di Cristo, che intrattengono con Lui un quotidiano ed intimo colloquio”.</p>
<p>“E' l'unità con Gesù il segreto dell'autentico successo del ministero di ogni sacerdote – ha confessato Benedetto XVI –. Qualsiasi lavoro svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi di essere sempre veri suoi amici, amici fedeli che lo hanno incontrato e hanno imparato ad amarlo al di sopra di ogni altra cosa. La comunione con Lui, il divin Maestro delle nostre anime, vi assicurerà la serenità e la pace anche nei momenti più complessi e difficili”.</p>
<p>In base al Diritto Canonico (n. 364), “il compito principale del Legato pontificio è quello di rendere sempre più saldi ed efficaci i vincoli di unità che intercorrono tra la Sede Apostolica e le Chiese particolari”.</p>
<p>Tra gli altri incarichi, deve assistere il Papa nel processo richiesto dalla nomina dei Vescovi, presentando alla Sede Apostolica i nomi dei candidati.</p>
<p>Nel suo rapporto con gli Stati (n. 365), gli spetta l'ufficio peculiare di “promuovere e sostenere le relazioni fra la Sede Apostolica e le Autorità dello Stato”.</p>
<p>Il Nunzio deve “affrontare le questioni che riguardano i rapporti fra Chiesa e Stato; trattare in modo particolare la stipulazione e l'attuazione dei concordati e delle altre convenzioni similari”.</p></div>
<p class="path">© ZENIT.org</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mons. Aldo Giordano, Osservatore permanente presso il Consiglio d’Europa]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=334</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 21:07:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO, domenica, 8 giugno 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha nominato monsignor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>CITTA' DEL VATICANO, domenica, 8 giugno 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha nominato monsignor Aldo Giordano, attuale Segretario generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo.</p>
<p>Monsignor Aldo Giordano inizierà il suo nuovo incarico a Strasburgo il 1° settembre prossimo.</p>
<p>Nato a Cuneo il 20 agosto 1954 è stato ordinato sacerdote il 28 luglio 1979 nella diocesi di Cuneo.</p>
<p>Ha compiuto studi di teologia presso la sessione di Fossano (CN) della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e ha fatto una specializzazione in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.</p>
<p>Dal 1982 al 1995 ha ricoperto i seguenti incarichi: insegnante di Filosofia morale presso lo Studentato Teologico Interdiocesano di Fossano; insegnante di Filosofa nel Liceo classico del Seminario di Cuneo; insegnante di Teologia per i laici e vicario parrocchiale nella Parrocchia San Pio X a Cuneo.</p>
<p>Autore di diversi saggi, la sua ricerca riguarda in particolare il campo etico e la filosofia contemporanea.</p>
<p>E' stato nominato Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE) il 15 maggio 1995 per un primo mandato di tre anni, e rieletto il 4 ottobre 1998 e il 3 ottobre 2003 per altri due mandati di cinque anni.</p>
<p class="path">© ZENIT.org</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In udienza dal Papa, nove ambasciatori presso la Santa Sede: sei dall'Africa, due dall'Asia e uno dall'Est europeo]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=312</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 16:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Benedetto XVI richiama la responsabilità dei governanti in tutto il mondo per garantire pace e dign]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:text-align: justify;">Benedetto XVI richiama la responsabilità dei governanti in tutto il mondo per garantire pace e dignità di vita ai popoli non solo nei loro Paesi. L’appello del Papa nel discorso di stamani ai nuovi nove ambasciatori presso la Santa Sede, ricevuti in udienza per la presentazione delle Lettere credenziali. Tra i nuovi diplomatici, sei africani da Tanzania (Ahmada Rweyemamu Ngemera), Uganda (Nyine S. Bitahwa), Liberia (Wesley Momo Johnson), Ciad (Hissein Brahim Taha), Nigeria (Obed Wadzani) e Guinea (Alexandre Cécé Loua), due asiatici dal Bangladesh (Debapriya Bhattacharya) e dallo Sri Lanka (Tikiri Bandara Maduwegedera) e un europeo dalla Bielorussia, Sergei F. Aleinik. Il servizio di <strong>Roberta Gisotti</strong>:<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00116250.RM"><img src="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/img/listen.gif" border="0" alt="" /></a> </span><br />
<strong> </strong></span></p>
<p><em>Che Dio vi sostenga nell’edificare una società pacifica. Così, il Papa ai nuovi ambasciatori, sottolineando l’interdipendenza degli Stati e dei loro Governi per il futuro dell’umanità:</em></p>
<p><em> </em><br />
<strong><em>“Dans le monde actuel, les responsables des Nations...</em></strong><br />
<em> </em><br />
<em>“Nel mondo attuale - ha detto - i responsabili delle Nazioni hanno un ruolo importante, non solamente nei loro Paesi, ma nelle relazioni internazionali, perché tutte le persone, laddove vivono possano beneficiare di condizioni decenti di vita. Per questo - ha continuato il Santo Padre - la principale misura in materia politica è la ricerca della giustizia, affinché siano innanzitutto rispettati la dignità e i diritti di ogni essere umano, e perché tutti gli abitanti di un Paese possano partecipare della ricchezza nazionale”. </em></p>
<p><em> </em><br />
<em>E “lo stesso vale sul piano internazionale”. “I Paesi ricchi - ha ammonito Benedetto XVI - non possono appropriarsi, solo per loro, di ciò che proviene da altre terre. E’ un dovere di giustizia e di solidarietà - ha sottolineato - che la comunità internazionale sia vigile sulla distribuzione delle risorse, ponendo attenzione alle condizioni propizie allo sviluppo dei Paesi che sono nel maggior bisogno”. “Al di là della giustizia - ha aggiunto il Pontefice - è necessario sviluppare anche la fraternità per edificare delle società armoniose, dove regnino la concordia e la pace, e per regolare gli eventuali problemi che sorgessero, attraverso il dialogo e la negoziazione e non attraverso la violenza sotto tutte le sue forme, che non può che colpire i più deboli e i più poveri tra gli uomini”. </em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Infine, un richiamo alle Chiese locali perché “non manchino di fare tutti gli sforzi possibili per contribuire al benessere dei loro compatrioti”, “instancabilmente” a servizio “dell’uomo uomo, di tutti gli uomini, senza discriminazioni alcuna.”</em></p>
<p><em> </em><br />
Nei discorsi rivolti ai nuovi ambasciatori presso la Santa Sede di sei Paesi africani - Nigeria, Uganda, Tanzania, Ciad, Guinea e Liberia - Benedetto XVI ha indicato, tra le vie da seguire, quelle segnate dalla gioia nell’aiutare gli altri, dalla fiducia nel valore del dialogo e dalla solidarietà internazionale. Tra le insidie sulla strada dello sviluppo, il Papa ha ricordato la violenza, la povertà e il rischio della diffusione, con l’avanzamento dei processi di globalizzazione, di stili di vita superficiali. Il servizio di <strong>Amedeo Lomonaco</strong>:<a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00116259.RM"><img src="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/img/listen.gif" border="0" alt="" /></a></p>
<p><em>Rivolgendosi all’ambasciatore della Nigeria, Obed Wadzani, il Papa ha affermato che non è solo “un dovere umanitario”, ma una reale “fonte di gioia” aiutare gli altri in uno spirito di “rispetto, integrità e imparzialità”. Le risorse economiche e la generosità del popolo nigeriano - ha osservato il Santo Padre - rendono la Nigeria uno dei Paesi più importanti del continente che ha l’opportunità unica di “poter sostenere gli altri Stati africani nel raggiungimento del benessere e della stabilità”. Dopo aver incoraggiato la Nigeria a continuare ad utilizzare le proprie risorse umani e materiali per promuovere la pace nei Paesi limitrofi, Benedetto XVI ha affermato che l’impegno della Chiesa nei settori dell’educazione, dei programmi sociali e della Sanità continuerà ad avere un impatto positivo nella lotta contro la povertà e le malattie. </em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Nel discorso all’ambasciatore dell’Uganda, Nyine S. Bitahwa, Benedetto XVI ha ricordato che in questo Stato sono stati raggiunti importanti obiettivi nei campi della formazione, dello sviluppo e della sanità, soprattutto nella lotta contro l’AIDS. Sottolineando che nessun Paese è immune dall’influenza della globalizzazione, il Papa ha poi aggiunto che questo fenomeno oltre a favorire il commercio, può anche promuovere “stili di vita superficiali” che insidiano comportamenti fondati su valori morali. In Africa, gli uomini e le donne di buona volontà - ha detto il Santo Padre - rifiutano prospettive distruttive associate alla corruzione e ad altre forme di disgregazione sociale e personale. La democrazia e la legge - ha osservato Benedetto XVI - non sono alimentate dal materialismo, dall’individualismo e dal relativismo ma dall’integrità e dalla fiducia reciproca.</em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Rivolgendosi poi all’ambasciatore della Tanzania, Ahmada Rweyemamu Ngemera, il Papa ha ricordato la generosa ospitalità offerta dal popolo di questo Stato ai rifugiati in fuga da Paesi limitrofi, nonostante le difficoltà economiche. Ma alcune tendenze negative, quali l’incremento del traffico regionale di armi e alcune interruzioni in importanti iniziative di dialogo e riconciliazione, hanno recentemente fatto sorgere dubbi sul processo di pace nella regione. La Santa Sede - ha aggiunto il Santo Padre - continua ad esortare i politici della regione a non perdere la fiducia nel valore del dialogo e ad esplorare tutte le possibilità per arrivare ad una pace durevole. Nessuno sforzo - ha precisato Benedetto XVI - deve essere risparmiato per promuovere lo sviluppo e l’avanzamento culturale.</em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Passando alla situazione del Ciad, il Papa ha ricordato il suo appello alla pace per il Paese africano levato il 6 febbraio scorso ed ha nuovamente auspicato che si realizzi “senza indugio una vera riconciliazione nazionale”, per la quale - ha osservato - un “elemento importante” è rappresentato dai buoni rapporti improntati alla “reciproca comprensione” che intercorrono tra le comunità cristiane e quelle musulmane del Paese. Benedetto XVI ha anche chiamato in causa l’attenzione della solidarietà internazionale, specialmente per la situazione dei rifugiati in Ciad e delle loro famiglie, che vivono - ha detto - “in condizioni talvolta drammatiche”. Ribadendo l’impegno della Chiesa cattolica “al servizio della società Ciad, senza distinzione di origine o di religione”, specie nei settori della sanità, dell’istruzione e dello sviluppo, il Papa - attraverso l’ambasciatore, </em><em>Hissein Brahim Taha -</em><em> ha sollecitato le autorità del Ciad a proseguire nella “corretta gestione” delle risorse economiche del Paese, con “giustizia ed equità”, così da “consolidare la stabilità e l'unità della nazione”.</em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Aspetti, questi ultimi, sollevati da Benedetto XVI anche al cospetto dell’ambasciatore di Guinea, </em><em>Alexandre Cécé Loua</em><em>. “Una giusta ed equa gestione dei beni materiali”, nel rispetto “dei legittimi diritti di tutti”, aiuta - ha affermato il Pontefice - a “preservare la pace sociale”. In questa prospettiva, ha osservato, “è necessario prestare particolare preoccupazione per le persone che conoscono molte forme di povertà e di vulnerabilità. Il dovere di rispettare il diritto di ciascuno a vivere in dignità è basato sulla volontà del Creatore, che ha dato a tutti un comune trascendente dignità”. Infine, Benedetto XVI si è soffermato sul lavoro di promozione umana e spirituale svolto dalle strutture cattoliche in Guinea, attualmente attraversata da violenze. "Spero che, grazie alle relazioni sempre più fiduciose tra Chiesa e Stato, queste opere - ha concluso - siano sostenute con sempre maggiore generosità, per il bene di tutti Guinea".</em></p>
<p><em> </em><br />
<em>Il Pontefice ha lodato infine i “significativi progressi” che sono stati fatti - negli ultimi due anni in Liberia - nell’immenso compito della ricostruzione di questo Paese, percorso da un violento conflitto che ha causato decenni di guerra armata e d’instabilità. Per questo, il processo avviato “per la verità e la riconciliazione” rispetto al passato “è un coraggioso e necessario passo lungo il cammino della rinascita nazionale” e se è perseguito con integrità e determinazione, ha affermato, può solo condurre “al rafforzamento dei valori dai quali dipende la società civile”. In quest’opera, non meno impegnati del popolo che servono - ha ricordato ancora il Papa rivolgendosi all'ambasciatore liberiano Wesley Momo Johnson - sono i sacerdoti, i religiosi ed i laici cattolici che operano oggi in Liberia, nel promuovere la giustizia, la coesistenza pacifica e la riconciliazione tra le fazioni in guerra nel recente passato. Con soddisfazione, il Santo Padre ha sottolineato pure la decisione del Fondo monetario internazionale di procedere verso la cancellazione del debito estero della Liberia.</em></p>
<p><em> </em><br />
L’importanza dell’educazione ai valori e un appello contro il fenomeno dei bambini-soldato sono stati alcuni fra i punti salienti dei tre discorsi rivolti dal Papa ai nuovi ambasciatori di Sri Lanka, Bangladesh e Bielorussia, ricevuti per la presentazione delle Lettere credenziali. Il servizio di <strong>Fausta Speranza</strong>:<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00116247.RM"><img src="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/img/listen.gif" border="0" alt="" /></a> </span></p>
<p><em>Il rispetto dei diritti umani nella lotta al terrorismo è al centro delle parole del Papa al nuovo ambasciatore di Sri Lanka, Tikiri Bandara Maduwegedera. Ogni atto di terrorismo è sempre ingiustificabile e rappresenta sempre un affronto all’umanità, afferma Benedetto XVI, aggiungendo che attacchi arbitrari non aiutano ad esprimere rivendicazioni. Denuncia l’innescarsi di spirali di violenza che offuscano la verità e alimentano accuse. Il Papa esprime la propria preoccupazione per i continui episodi di violenza nello Sri Lanka, ribadendo che solo franchi e sinceri negoziati rappresentano la via per ottenere riconciliazione e una pacifica convivenza fondata sulla soluzione dei problemi. C’è poi una richiesta ai responsabili istituzionali dello Sri Lanka e del mondo a rimanere vigilanti sul dramma dei bambini-soldato, minori ingaggiati in combattimenti e in attività terroristiche. Devono ricevere un’educazione ai valori morali, dice il Papa, sottolineando che questo contribuisce a costruire la società di un Paese. Benedetto XVI ricorda poi fratel Jimbrown e il suo assistente scomparsi da quasi due anni. Ricordando l’apprezzamento ricevuto dalle autorità per l’aiuto prestato dalla Chiesa cattolica durante il dramma dello </em>tsunami<em>, il Papa sottolinea che la carità fa parte della missione della Chiesa cattolica. Dei rapporti tra Santa Sede e Stato dello Sri Lanka, il Papa auspica che i legami di amicizia che esistono vengano ulteriormente raforzati negli anni a venire.</em></p>
<p><em> </em><br />
<em>I progressi fatti in Bielorussia dalla ritrovata indipendenza e il contributo che il Paese può dare nella “costruzione di una casa comune europea”, nella quale i confini siano motivo di incontro e non segni di divisione, sono stati affrontati dal Papa nel discorso al nuovo ambasciatore di Bielorussia presso la Santa Sede, Sergei F. Aleinik. In particolare, il Papa afferma che “la storia, le radici spirituali e culturali e la geografia della Bielorussia le assegnano un ruolo essenziale in questo processo”. Dei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica Benedetto XVI dice che “le relazioni sono segnate dalla disponibilità da entrambe le parti a rafforzarle”. Il Papa ricorda che la Chiesa cattolica in Bielorussia festeggia quest’anno due significativi anniversari: 225 anni della Diocesi di Mohilev e i 220 della Diocesi di Minsk. Il Papa poi sottolinea che sia la Chiesa cattolica di rito latino che quella di rito bizantino non chiedono speciali privilegi, ma solo di contribuire al bene del Paese avendo la libertà di svolgere serenamente il mandato conferito da Dio. </em></p>
<p><em> </em><br />
<em>All’ambasciatore del Bangladesh, Debapriya Bhattacharya, il Papa parla delle sfide del Paese ricordando la tendenza di un mondo sempre più connesso ma nel quale si evidenziano segni di nuove divisioni, di violenza e ingiustizia. Sottolinea come si debbano soddisfare le aspirazioni di tutti con la priorità per poveri e deboli. Benedetto XVI ricorda che 25 anni fa venivano stabilite le relazioni tra Bangladesh e Santa Sede. Esprime l’auspicio che in Bangladesh come nel resto del mondo anche grazie alle organizzazioni internazionali si riesca a costruire una cultura di pace. Al Bangladesh augura maggiore stabilità economica sottolineando che una robusta democrazia ha bisogno non solo di robuste regole, ma di cittadini che abbraccino valori fondanti, come la dignità della persona, un genuino rispetto dei diritti umani, un’inclinazione al bene comune, piuttosto che ai propri interessi da parte della classe politica. Il Papa ricorda che quest’anno in Bangladesh si svolgeranno le elezioni generali e chiama tutti, individui, famiglie, politici, professionisti, ad assumersi la loro parte di responsabilità per contribuire con integrità, onestà e spirito di servizio. Sottolinea come sia cruciale ricostruire la fiducia nelle istituzioni democratiche. Per una democrazia forte - aggiunge - è essenziale un valido sistema scolastico. In questo - afferma Benedetto XVI - la Chiesa cattolica che si occupa non solo dello sviluppo cognitivo degli studenti ma anche di una formazione improntata alla tolleranza e al rispetto dovrebbe essere sempre supportata anche finanziariamente In definitiva, stabilità economica a lungo termine ma anche orizzonti di crescita morale, civile, culturale.</em></p>
<p>© Radio Vaticana del 29 maggio 2008.</p>
<p>Testi dei discorsi reperibili <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22192.php?index=22192&#38;po_date=29.05.2008&#38;lang=it#DISCORSO%20DEL%20SANTO%20PADRE%20ALL%E2%80%99AMBASCIATORE%20DI%20GUINEA%20PRESSO%20LA%20SANTA%20SEDE,%20S.E.%20IL%20SIG.%20ALEXANDRE%20C%C3%89C%C3%89%20LOUA">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Passi avanti della commissione bilaterale Santa Sede-Israele]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=309</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 13:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
<guid>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=309</guid>
<description><![CDATA[

Si è tenuta in Vaticano la Plenaria per l’attuazione dell’Accordo fondamentale del 1993

CITT]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.asianews.it/files/img/gerusalemme_-_monte_di_sion.jpg" alt="" width="450" height="316" /></p>
<p><strong><br />
Si è tenuta in Vaticano la Plenaria per l’attuazione dell’Accordo fondamentale del 1993</strong></p>
<div id="article">
<p align="justify">CITTA' DEL VATICANO - Giovedì, 29 maggio 2008 (ZENIT.org). Importanti passi avanti si sono registrati nella plenaria della Commissione bilaterale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele per l’attuazione dell’Accordo fondamentale, che si è conclusa il 28 maggio in Vaticano.</p>
<p align="justify">E' quanto si legge nel <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22191.php?index=22191&#38;po_date=28.05.2008&#38;lang=it"><strong>comunicato congiunto</strong></a> rilasciato mercoledì nel quale, pur tacendo i contenuti dei colloqui, si afferma che “i lavori dell’incontro plenario della Commissione si sono svolti in un clima di grande cordialità e buona volontà”.</p>
<p align="justify">“Significativi progressi verso un comune traguardo sono stati raggiunti, sia in termini sostanziali che nell’attuazione di procedure volte a migliorare l’efficienza dei negoziati ancora in corso”, si legge ancora.</p>
<p align="justify">L'<strong><a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See">Accordo fondamentale è stato firmato il 30 dicembre 1993</a></strong> ed enuncia i principi regolatori delle relazioni tra la Chiesa e lo Stato, la cui applicazione è stata rimandata a dopo la firma di una serie di accordi complementari – da negoziare in seguito – che mirano ad assicurare la libertà e i diritti della Chiesa in territorio israeliano.</p>
<p align="justify">Un Accordo giuridico di valore internazionale, firmato nel 1997, non è mai entrato in vigore in territorio israeliano, mentre l'Accordo economico – previsto dall'Accordo fondamentale – non ha ancora visto la luce.</p>
<p align="justify">L'Accordo economico dovrebbe toccare soprattutto tre argomenti: “le proprietà della Chiesa espropriate o sottoposte a servitù; i servizi che la Chiesa rende alla popolazione israeliana, sia essa di origine ebraica o palestinese; la riconferma delle storiche esenzioni fiscali, che la Chiesa già possedeva al momento della nascita dello Stato di Israele, e che le Nazioni Unite avevano deciso dovessero essere onorate dallo Stato ebraico”.</p>
<p align="justify">I negoziati hanno prodotto finora solo il menzionato accordo del 1997, ovvero il riconoscimento civile della personalità giuridica della Chiesa e degli enti ecclesiastici (“Legal Personality Agreement”), ratificato da Israele il 16 dicembre 1998, ma non ancora trasformato in legge statale.</p>
<p align="justify">La delegazione della Santa Sede era guidata dal Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Pietro Parolin, e ne facevano parte tra gli altri monsignor Antonio Maria Vegliò, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, e il Nunzio apostolico in Israele, monsignor Antonio Franco.</p>
<p align="justify">La delegazione israeliana era guidata dal Direttore generale del Ministero degli esteri Aaron Abramovich, accompagnato tra gli altri dall’Ambasciatore israeliano presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, e dal capo del Comitato ebraico mondiale e dei rapporti interreligiosi del Ministero degli esteri, Shmuel Ben-Shmuel.</p>
<p align="justify">La Commissione ha stabilito di incontrarsi ancora nella prima metà di dicembre a Gerusalemme, a conferma che i lavori per portare avanti i negoziati avranno ormai scadenze semestrali.</p>
<p align="center">* * *</p>
<h2>Heiliger Stuhl und Israel: Diplomaten erzielen „bedeutende Fortschritte“</h2>
<p><strong>Vollversammlung der bilateralen Kommission gestern im Vatikan</strong></p>
<div id="article">
<p align="justify">ROM, 29. Mai 2008 (<a href="http://www.zenit.org/http//:www.zenit.org" target="_blank">ZENIT.org</a>).- Die Mitglieder der Ständigen bilateralen Kommission des Staates Israel und des Heiligen Stuhls, die gestern, Mittwoch, im Vatikan zusammenkamen, um die beidseitigen diplomatischen Beziehungen zu vertiefen und sich um eine Einigung hinsichtlich des Artikels 10 Absatz 2 des <strong><a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See" target="_blank">Grundlagenvertrages</a></strong> vom 30. Dezember 1993 zu bemühen, haben nach einer heute veröffentlichten gemeinsamen Erklärung „bedeutende Fortschritte“ erzielt.</p>
<p align="justify">Die neunköpfige Delegation aus Israel wurde vom Generaldirektor des israelischen Außenministeriums, Aaron Abramovich, angeführt. Die Delegation des Heiligen Stuhls, die ebenfalls aus neun Personen besteht, leitete der Untersekretär für die Beziehungen mit den Staaten, Msgr. Pietro Parolin. Auch Erzbischof Antonio Maria Vegliò, Sekretär der Kongregation für die Ostkirchen, und Erzbischof Antonio Franco, Apostolischer Nuntius in Israel, gehören der gemeinsamen Kommission an.</p>
<p align="justify">Das Arbeitsklima sei „von großer Herzlichkeit und gutem Willen“ geprägt gewesen, heißt es in der <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22191.php?index=22191&#38;po_date=28.05.2008&#38;lang=it"><strong>Erklärung</strong></a>. Mit Blick auf das gemeinsame Ziel habe man „einen bedeutenden Fortschritt“ erzielt, „sowohl inhaltlich als auch bezüglich der Konkretisierung von Maßnahmen zur Verbesserung der erwünschten Effektivität der laufenden Verhandlungen“.</p>
<p align="justify">Die nächste Begegnung der 18 Diplomaten ist für Dezember 2008 in Israel angesetzt worden. Bis dahin soll „auf Arbeitsebene“, das heißt in kleineren Arbeitsgruppen weiterverhandelt werden.</p>
<p align="justify">In Artikel 10 Absatz 2 des Grundlagenvertrages geht es um noch unklare, ungeregelte oder strittige Eigentumsfragen beziehungsweise wirtschaftliche und steuerliche Angelegenheiten der katholischen Kirche allgemein oder bestimmter katholischer Gemeinden oder Einrichtungen.</p>
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<h2>Israeli-Holy See Panel Concludes Another Round</h2>
<div id="article">
<p align="justify">VATICAN CITY, MAY 28, 2008 (<a href="http://www.zenit.org/" target="_blank">Zenit.org</a>).- Members of the Bilateral Permanent Working Commission formed by representatives of the Holy See and Israel concluded a meeting with "cautious satisfaction," according to <a href="http://www.asianews.it/" target="_blank">AsiaNews</a>.</p>
<p align="justify">The meeting ended today with plans for the next round of talks to be held in Jerusalem in December, the news agency reported.</p>
<p align="justify">Meetings of the commission are focused on the "comprehensive agreement," mandated by the <strong><a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See">Fundamental Agreement</a></strong>, which Israel and the Holy See signed in 1993. Despite this agreement, negotiations since 1999 have had little progress.</p>
<p align="justify">The issues being discussed include the security of the Church's religious properties in Israel and the confirmation of historical tax exemptions, which the Church had at the time of Israel's establishment and that the United Nations ruled Israel must uphold.</p>
<p align="justify">The recent round of negotiations, which began in May 2007, followed a five-year stall. Another meeting was held last December.</p>
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<h2>Pasos adelante en la Comisión Bilateral Santa Sede-Israel</h2>
<p><strong>Ha celebrado en el Vaticano su reunión plenaria</strong></p>
<div id="article">
<p align="justify">CIUDAD DEL VATICANO, jueves, 29 mayo 2008 (<a href="http://www.zenit.org/" target="_blank">ZENIT.org</a>).- Con "logros importantes" se ha celebrado el miércoles, en el Vaticano, la sesión plenaria de la Comisión de Trabajo Bilateral Permanente entre la Santa Sede y el Estado de Israel.</p>
<p align="justify">Un <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22191.php?index=22191&#38;po_date=28.05.2008&#38;lang=it"><strong>comunicado conjunto</strong></a> de ambas instancias -difundido desde la Sala de Prensa de la Santa Sede- da cuenta de la celebración de esta reunión "para proseguir las negociaciones relativas al artículo 10, párrafo 2 del <a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See"><strong>Acuerdo Fundamental entre la Santa Sede y el Estado de Israel</strong></a> (30 de diciembre de 1993)".</p>
<p align="justify">La delegación de la Santa Sede estuvo presidida por monseñor Pietro Parolin, subsecretario para las Relaciones con los Estados, y la del Estado de Israel por Aaron Abramovich, director general del Ministerio de Exteriores israelí.</p>
<p align="justify">"El trabajo de esta sesión plenaria se desarrolló en un clima de gran cordialidad y buena voluntad, y realizó logros importantes en vista del objetivo común, tanto en términos sustantivos como en la intención de poner en práctica medidas para implementar la eficacia de las negociaciones en curso", explica el comunicado conjunto.</p>
<p align="justify">Publicado igualmente por la Embajada de Israel ante la Santa Sede, el comunicado se ha difundido con el título: "‘Progresos significativos' en las conversaciones de cuestiones de financiación".</p>
<p align="justify">La actividad de esta comisión se venía centrando en la negociación respecto a las propiedades eclesiásticas en Tierra Santa y a cuestiones fiscales. Las reuniones ya están teniendo periodicidad semestral.</p>
<p align="justify">La próxima cita plenaria tendrá lugar en Israel, en la primera quincena de diciembre. Mientras tanto, la comisión continuará con su actividad a nivel de trabajo ordinario. [M.L.]</p>
<p align="center">* * *</p>
<h2>Progrès significatifs vers un accord entre le Saint-Siège et Israël</h2>
<p><strong>Réunion de la Commission entre Israël et le Saint-Siège à Rome le 28 mai</strong></p>
<div id="article">
<p>ROME, Vendredi 30 mai 2008 (<a href="http://www.zenit.org/" target="_blank">ZENIT.org</a>) - Les membres de la Commission bilatérale permanente de travail entre Israël et le Saint-Siège, qui s'est réunie au Vatican pour discuter de la mise en application de l'Accord fondamental, se sont quittés mercredi 28 mai sur des progrès significatifs.</p>
<p>Dans un <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22191.php?index=22191&#38;po_date=28.05.2008&#38;lang=it"><strong>communiqué conjoint</strong></a> publié à l'issue de leur réunion, la commission, sans révéler la teneur de leurs entretiens, affirme que les travaux se sont déroulés dans « un climat de grande cordialité et de bonne volonté ».</p>
<p>« Des progrès significatifs ont été accomplis vers la conclusion d'un accord commun, tant sur le plan substantiel qu'au niveau des procédures à mettre en œuvre pour améliorer l'efficacité des négociations encore en cours », précise le communiqué.</p>
<p>L'<a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See"><strong>Accord fondamental</strong></a>, signé par les deux Etats le 30 décembre 1993, énonce les principes qui doivent régir les relations entre les deux Etats. Mais son entrée en vigueur a été suspendue tant qu'une série d'accords complémentaires, visant à garantir la liberté et les droits de l'Eglise en territoire israélien, n'auront pas été négociés et signés.</p>
<p>L'Accord sur la personnalité juridique de droit international dont jouit le Saint-Siège a été signé en 1997 mais n'est jamais entré en vigueur sur le territoire israélien, tandis que l'Accord économique, prévu par l'Accord fondamental, n'a encore jamais vu le jour.</p>
<p>Cet accord économique porte essentiellement sur trois points : « les propriétés de l'Église expropriées ou soumise à des servitudes ; les services que l'Église rend à la population israélienne, qu'elle soit juive ou palestinienne ; la confirmation des exemptions fiscales dont l'Eglise bénéficiait déjà au moment de la naissance de l'Etat d'Israël et qui, selon une décision des Nations unies, devaient être honorées par l'Etat hébreu ».</p>
<p>La délégation du Saint-Siège était conduite par le sous-secrétaire pour les relations avec les Etats Mgr Pietro Parolin, entouré entre autres du secrétaire de la Congrégation pour les Eglises orientales, Mgr Antonio Maria Vegliò, et du nonce apostolique en Israël, Mgr Antonio Franco.</p>
<p>La délégation israélienne, conduite par le directeur général du Ministère des affaires étrangères Aaron Abramovich, réunissait quant à elle, entre autres, l'ambassadeur israélien près le Saint-Siège, Mordechay Lewy, et le directeur de la Division des affaires juives mondiales au Ministère des affaires étrangères, Shmuel Ben-Shmuel.</p>
<p>La Commission a convenu de se rencontrer à nouveau dans la première moitié du mois de décembre à Jérusalem, confirmant ainsi la cadence semestrielle établie pour faire avancer les négociations.</p>
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<h2>Progressos na Comissão Bilateral Santa Sé-Israel</h2>
<p><strong>Celebrou no Vaticano sua reunião plenária</strong></p>
<div id="article">
<p align="justify">CIDADE DO VATICANO, quinta-feira, 29 de maio de 2008 (<a href="http://www.zenit.org/" target="_blank">ZENIT.org</a>).- Com «conquistas importantes» se celebrou na quarta-feira, no Vaticano, a sessão plenária da Comissão de Trabalho Bilateral Permanente entre a Santa Sé e o Estado de Israel.</p>
<p align="justify">Um <a href="http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22191.php?index=22191&#38;po_date=28.05.2008&#38;lang=it"><strong>comunicado conjunto</strong></a> de ambas instâncias - difundido pela Sala de Imprensa da Santa Sé - dá conta da celebração desta reunião «para prosseguir as negociações relativas ao artigo 10, parágrafo 2 do <a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1993/12/Fundamental%20Agreement%20-%20Israel-Holy%20See"><strong>Acordo Fundamental entre a Santa Sé e o Estado de Israel</strong></a> (30 de dezembro de 1993)».</p>
<p align="justify">A delegação da Santa Sé esteve presidida por Dom Pietro Parolin, subsecretário para as Relações com os Estados, e a do Estado de Israel por Aaron Abramovich, diretor geral do Ministério de Exteriores israelense.</p>
<p align="justify">«O trabalho dessa sessão plenária se desenvolveu em um clima de grande cordialidade e boa vontade, e realizou conquistas importantes em vista do objetivo comum, tanto em termos substantivos como na intenção de pôr em prática medidas para implementar a eficácia das negociações em curso», explica o comunicado conjunto.</p>
<p align="justify">Publicado igualmente pela Embaixada de Israel ante a Santa Sé, o comunicado se difundiu com o título: «‘Progressos significativos’ nas conversas de questões de financiamento».</p>
<p align="justify">A atividade desta comissão se vinha centrando na negociação com relação às propriedades eclesiásticas na Terra Santa e a questões fiscais. As reuniões já estão tendo periodicidade semestral.</p>
<p align="justify">A próxima reunião plenária acontecerá em Israel, na primeira quinzena de dezembro. Enquanto isso, a comissão continuará com suas atividades habituais.</p>
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<p class="path">© ZENIT.org</p>
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<title><![CDATA[La gloriosa storia della Guardia Svizzera]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=252</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 05:06:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Fu nel lontano 1506 (cinquecentodue anni fa) che gli &#8220;helvetii&#8221; vennero chiamati a Roma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-253" src="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/files/2008/05/1000.jpg" alt="Gli svizzeri" width="450" height="307" /></p>
<p>Fu nel lontano 1506 (cinquecentodue anni fa) che gli "helvetii" vennero chiamati a Roma. Pontefice regnante era Giulio II. Gli svizzeri, per la loro forza d'animo, i nobili sentimenti e la fedeltà proverbiale, erano ritenuti invincibili. Mercenari, certo, al soldo dei principi e dei regnanti di quell' epoca turbolenta e insanguinata, ma pur sempre il meglio degli eserciti che scorrazzavano per l'Europa. "Muraglie semoventi, irte di ferro e impenetrabili", figli di "un popolo di guerrieri" così vengono definiti dagli storiografi del XVI secolo.<br />
Niccolò Machiavelli, segretario della Cancelleria della Repubblica Fiorentina, ne fu stregato. Il primo comandante della Guardia fu il lucernese Kaspar von Silenen, che nel 1517 cadde nella battaglia di Rimini. Il 6 maggio 1527 con il "Sacco di Roma" da parte dei lanzichenecchi, dei 189 svizzeri se ne salvarono soltanto 42, quelli che all'ultimo momento accompagnarono Clemente VII nel rifugio di Castel Sant'Angelo attraverso il Passetto di Borgo, un corridoio segreto costruito da Alessandro VI nel muro che collegava il colle Vaticano con Castel Sant'Angelo data così importante per il Corpo che il giuramento, da secoli, avviene ogni 6 maggio, a memoria di quel lontano e indimenticato martirio.</p>
<p>Nel 1548 la Guardia Svizzera Pontificia fu ricostituita; da allora, i comandanti provenirono regolarmente da Lucerna, e 11 di loro furono della sola famiglia Pfyffer di Altishofen. L'attacco francese nel 1798 costrinse il papa e la sua Guardia a lasciare temporaneamente Roma. Dopo una prima ricomposizione (1800) e un nuovo scioglimento (1809), la Guardia Svizzera Pontificia poté tornare definitivamente a Roma nel 1814. L'ultima capitolazione stabilita fra la Santa Sede e il cant. Lucerna risale al 1825. Dato che la Costituzione federale del 1848 proibiva nuove capitolazioni militari, papa Pio IX  nel 1858 concluse un accordo direttamente con la Guardia. Da allora l'arruolamento avviene esclusivamente tramite contatti personali.</p>
<p>Come era la loro uniforme? "Vestiti usque ad calceas" erano calzati e vestiti, all'inizio, probabilmente con la croce bianca svizzera e le chiavi papali incrociate. In seguito il Corpo adotterà la divisa con i colori dei Medici (blu, rosso, giallo), non disegnata da Michelangelo, come si ritiene, ma secondo la moda dei signori di Firenze. Con la radicale riforma post-conciliare di Papa Paolo VI (1970) si assiste alla soppressione di tutti i corpi militari a servizio della Santa Sede (fra cui le scenografiche Guardia d'onore e Guardia Palatina). Con un guizzo Montini salva la Guardia Svizzera, per ragioni storico-ideali e per non togliere quel pizzico di pittoresco che manda in visibilio i turisti ed i pellegrini di ogni continente.</p>
<p>Oltre ai compiti già evocati (la sorveglianza sulla sicurezza del pontefice e della sua residenza), le Guardie devono pure accompagnare il pontefice nei suoi viaggi, controllare gli accessi allo Stato del Vaticano e svolgere servizi d'onore e d'ordine. La Guardia Svizzera Pontificia dipende direttamente dal papa, è organizzata come una compagnia, ma ha il rango di reggimento; il comandante porta il grado di colonnello e a lui sono assegnati altri quattro ufficiali e un cappellano. Ai quadri appartengono inoltre un sergente maggiore, cinque sergenti, dieci caporali e dieci vicecaporali. Il numero dei soldati della Guardia ha oscillato nel corso dei sec. fra un massimo di 300 (1512) e un minimo di 90 (1976). Dal 1998 l'effettivo è composto da 110 uomini, tra cui sei ufficiali, 26 sottufficiali e 78 alabardieri. Attualmente i cant. Vallese, Lucerna e San Gallo forniscono la maggior parte delle Guardie, anche se alcune provengono dalla Svizzera romanda e dal Ticino.</p>
<p>I criteri di ammissione sono rigorosi: essere cittadino elvetico, fede cattolica, reputazione irreprensibile, età compresa fra i 19 e 30 anni, altezza non inferiore a 174 centimetri, non sposato, maturità di scuola media superiore. Il motto del Corpo è immutato nei secoli: "Acriter et Fideliter", onore e fedeltà. Una sola, terribile macchia, esattamente dieci anni fa col triplice omicidio-suicidio in Vaticano.</p>
<p>L'assassinio del nuovo Comandante e della moglie, da parte di una giovane guardia, getta una luce sinistra. Un "buco nero" degno di un giallo fra i più complessi ed efferati. Il tempo ha però sanato ferite dolorose e a tutt'oggi la Guardia Svizzera si presenta, sotto i riflettori, aureolata di fama e di gloria. Un giorno san Pio X disse: "Il nostro cannone deve rimanere al suo posto, in cantina, perché il Vaticano non verrà difeso dai cannoni". È - a ben vedere - il paradosso di un esercito che non deve usare le armi. Preparato, sì, anche con i più sofisticati sistemi di difesa ed offesa, ma senza manifestazioni di violenza ed oppressione.</p>
<p>I centodieci "soldati del Papa" vivono in una caserma-dormitorio a ridosso dell'ingresso di Porta Sant'Anna in Vaticano. Disciplina ferrea e una giornata cadenzata. Turni di otto ore a presidiare, in modo particolare, gli ingressi del piccolo Stato e il Palazzo Apostolico. Le Logge fino all'appartamento del pontefice. Presenza alle grandi cerimonie presiedute dal Papa in Piazza San Pietro e nella Basilica Vaticana e picchetti d'onore per accogliere gli ospiti illustri. Etichetta e divertissement. Ecco la banda del Corpo, le partite di calcio giocate con la vigilanza vaticana, le uscite serali alla scoperta di una città intrigante e ammaliatrice come Roma. Non si contano le guardie che, trafitte da Cupido, hanno deciso di vivere nella città eterna.</p>
<p>La cartolina ufficiale è però quella di una milizia fortemente motivata da convinzioni religiose, che mette a disposizione della Santa Sede l'intelligenza, la prestanza fisica, la preparazione intellettuale e, il che non guasta, la giovinezza.</p>
<p>© Tratto da un articolo di Giuseppe De Carli per il quotidiano "Il Tempo" del 5 maggio 2008, reperibile <a href="http://www.iltempo.it/interni_esteri/2008/05/05/875303-giuseppe_carli_giuro_servire_fedelmente_lealmente_....shtml">qui</a>.</p>
<p>© e da "Guardia svizzera pontificia" di Roland Beck-von Büren in Dizionario storico della Svizzera (DSS), URL: <a href="http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8624.php?PHPSESSID=d907946cb7a57f5fcaebd178894f60bb">www.hls-dhs-dss.ch</a> versione del 16/10/2006<span class="prtbut"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giuramento Guardia Svizzera Pontificia]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 11:28:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
<guid>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=250</guid>
<description><![CDATA[
(DE) EIDESFORMEL 
(Vorgetragen durch den Gardekaplan)
« Ich schwöre, treu, redlich und ehrenhaft ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-251" src="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/files/2008/05/giuramento.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua tedesca" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index_ge.htm">DE</a></span>) <strong><span>EIDESFORMEL</span> </strong></p>
<p>(<em>Vorgetragen durch den Gardekaplan</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>«</strong></span> Ich schwöre, treu, redlich und ehrenhaft zu dienen, dem regierenden Papst Benedikt XVI. und seinem rechtmässigen Nachfolger; und mich mit ganzer Kraft für sie einzusetzen, bereit, wenn es erheischt sein sollte, selbst mein Leben für sie hinzugeben. Ich übernehme dieselbe Verpflichtung gegenüber dem Heiligen Kollegium der Kardinäle während der Sedis-Vakanz des Apostolischen Stuhles. Ich verspreche überdies dem Herrn Kommandanten und meinen übrigen Vorgesetzten Achtung, Treue und Gehorsam. Ich schwöre, all das zu beobachten, was die Ehre meines Standes von mir verlangt. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p><strong><span>Schwurformel</span> </strong></p>
<p>(<em>Alsdann schwört der Gardist in seiner Muttersprache</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>Ich, (<em>Dienstgrad und Name des Gardisten</em>), schwöre, alles das, was mir soeben vorgelesen wurde, gewissenhaft und treu zu halten, so wahr mir Gott und seine Heiligen helfen. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua italiana" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index_it.htm">IT</a></span>) <strong><span>FORMULA DEL GIURAMENTO</span> </strong></p>
<p>(<em>Pronunciato dal Cappellano del Corpo</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>«</strong></span> Giuro di servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Sommo Pontefice Benedetto XVI e i suoi legittimi successori, come pure di dedicarmi a loro con tutte le forze, sacrificando, ove occorra, anche la vita per la loro difesa. Assumo del pari questi impegni riguardo al Sacro Collegio dei Cardinali per la durata della Sede vacante. Prometto inoltre al Capitano Comandante e agli altri miei Superiori rispetto, fedeltà e ubbidienza. Lo giuro. Che Iddio e i nostri Santi Patroni mi assistano. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p><strong><span>Giuramento</span> </strong></p>
<p>(<em>Pronunciato da ogni singola guardia nella sua lingua materna</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>Io, (<em>nome della recluta</em>), giuro di osservare fedelmente, lealmente e onorevolmente tutto ciò che in questo momento mi è stato letto. Che Dio e i suoi Santi mi assistano. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua francese" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index_fr.htm">FR</a></span>) <strong><span>LA FORMULE DU SERMENT </span></strong></p>
<p>(<em>Par le Chapelain de la Garde</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>«</strong></span> Je jure de servir avec fidélité, loyauté et honneur le Souverain Pontife <span>Benoît XVI</span> et ses légitimes successeurs, ainsi que de me consacrer à eux de toutes mes forces, offrant, si cela est nécessaire, ma vie pour leur défense. J’assume également ces engagements à l’égard du Sacré Collège des cardinaux pendant la vacance du Siège apostolique. Je promets en outre au commandant et aux autres supérieurs respect, fidélité et obéissance. Je jure d'observer tout ce que l'honneur exige de mon état. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong> </span></div>
<p><strong><span>Serment</span> </strong></p>
<p>(<em>Prononcé par chaque garde dans sa langue maternelle</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>Moi, (<em>nom de la recrue</em>), je jure d’observer, loyalement et de bonne foi, tout ce qui vient de m’être lu aussi vrai que Dieu et ses Saints m’assistent. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua inglese" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index.htm">EN</a></span>) <strong><span>OATH FORMULA</span></strong></p>
<p>(<em>By the Guard's chaplain</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>«</strong></span> I swear to faithfully, honestly and honorably serve the reigning Pope Benedict XVI and his legitimate successors, and to dedicate myself to them with all my strength, ready to sacrifice, should it become necessary, even my own life for them. I likewise assume this promise toward the members of the Sacred College of Cardinals during the period of the Sede Vacante of the Apostolic See. Furthermore, I pledge to the Commandant and to my other superiors respect, fidelity, and obedience. I swear to abide by all the requirements attendant to the dignity of my rank. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong> </span></div>
<p><strong><span>Oath</span> </strong></p>
<p>(<em>Pronounced by each guardsman in its own mother tongues</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>I, (<em>name of the new guardsman</em>), swear to diligently and faithfully abide by all this which has just been read to me; may The Almighty and His Saints be my witnesses. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua spagnola" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index_sp.htm">ES</a></span>) <strong><span>FÓRMULA DE JURAMENTO</span> </strong></p>
<p>(<em>Pronunciada por el Capellán del Cuerpo</em>)<br />
<span style="font-size:125%;"><strong><br />
«</strong></span> Juro servir con fidelidad, lealtad y honor al Supremo Pontífice Benedicto XVI y a sus legítimos sucesores y dedicarme a ellos con todas mis fuerzas, sacrificando incluso, si es necesario, mi propia vida para defenderlos. Asumo el mismo compromiso con el Sacro Colegio Cardenalicio en el caso de que la Sede esté vacante. Prometo además respeto, fidelidad y obediencia al capitán comandante y a mis superiores. ¡Lo Juro! ¡Que Dios y nuestros Santos Patronos me ayuden! <strong>»</strong></p>
<p>(<em>Cada guardia por el nombre propio y, en su lengua natal, confirma el juramento</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>Yo, (<em>nombre de la nueva guardia</em>), juro observar con fidelidad, lealtad y honor todo que in questo momento mi è stato letto. ¡Que Dios y nuestros Santos Patronos me ayuden!. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
<p>(<span style="font-weight:bolder;font-size:80%;"><a title="Lingua portoghese" href="http://www.vatican.va/roman_curia/swiss_guard/index_po.htm">PT</a></span>) <strong><span>FÓRMULA DE JURAMENTO</span> </strong></p>
<p>(<em>o Capelão lê o juramento</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>«</strong></span> Juro servir com fidelidade, lealdade e honra o Supremo Pontífice Bento XVI e os seus legítimos sucessores, e dedicar-me a eles com todas as minhas forças, sacrificando inclusive, se necessário, a minha própria vida para defendê-los. Assumo igualmente este compromisso relativamente ao Sacro Colégio dos Cardeais durante o tempo da Sé vacante. Prometo ainda ao Capitão Comandante e aos outros meus superiores respeito, fidelidade e obediência. Juro observar tudo aquilo que a honra da minha posição exige de mim.<br />
Que Deus e nossos santos patronos me assistam <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong> </span></div>
<p>(<em>Os guardas confirmam o juramento na sua língua materna</em>)</p>
<div style="font-style:normal;"><span style="font-size:125%;"><strong>« </strong></span>Eu, (<em>nome do o novo membro da Guarda </em>), juro servir com fidelidade, lealdade e honra tudo o que foi aqui lido presentemente. Que Deus e nossos Santos patronos me assistam. <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Igreja Cat&oacute;lica Abre Capital]]></title>
<link>http://surreais.wordpress.com/2008/04/22/igreja-catolica-abre-capital/</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 03:15:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rafael</dc:creator>
<guid>http://surreais.wordpress.com/2008/04/22/igreja-catolica-abre-capital/</guid>
<description><![CDATA[Depois de anos amargando perda de fiéis e consequente redução na arrecadação com dízimos, o Pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Depois de anos amargando perda de fiéis e consequente redução na arrecadação com dízimos, o Papa Bento XVI resolveu, em conjunto com o Sínodo dos Bispos, abrir o capital da Igreja Católica. Desde a última páscoa (23/03/2008) a Santa Sé passou a se chamar Santa Sé S/A. As ações sagradas estão sendo negociadas na Bolsa de Valores de Milão, que este ano recebeu os papéis Dominicanos como presente por seus 200 anos de existência.</p>
<p align="justify">Massimo Capuano, <em>chairman</em> da Servizio Titoli S.p.A., uma das empresas responsáveis pela gestão da Bolsa Italiana,  recebeu a notícia com grande entusiasmo. "Trata-se de um momento histórico do qual temos o imenso prazer de fazer parte." Por outro lado, Sandro Magister, vaticanista do diário italiano <a title="Veja o site do L'espresso (abre em nova aba)" href="http://espresso.repubblica.it/" target="_self"><em>L'espresso</em></a>, afirma que tal atitude não representará melhorias econômicas para o Vaticano caso não hajam reformas. Segundo Magister, "a perda de fiéis está ligada à estrutura de manutenção dos católicos na igreja e aos métodos usados para isso, que ao meu ver não mudaram com o tempo".</p>
<p align="justify">Entretanto, os papéis do Vaticano que iniciaram na bolsa com o valor de US$ 10,00, obtiveram apreciação de 21,3% já no primeiro dia. Investidores alegam que as cotas são interessantes pelo fato de possíveis mudanças na forma como a Igreja lida com seus fiéis ocorrerem no curto prazo, o que poderá ocasionar aumento no valor dos papéis. Um desses indicativos é a liberação por parte do Vaticano do <a title="Veja not�cia na BBC (abre em nova aba)" href="http://www.bbc.co.uk/portuguese/reporterbbc/story/2007/03/070302_valquiriaebc.shtml" target="_blank">uso de camisinha no casamento</a> (a instituição, não a cerimônia). "Isso representa uma tentativa de acompanhar os hábitos e costumes da humanidade", afirma o megainvestidor George Soros.</p>
<p align="justify">A Santa Sé S/A liberou somente as ações PN, que não dão direito a voto. Estão disponíveis na Bolsa Italiana para investidores de todo o mundo. Para mais informações acesse o site da <a title="Veja as informações no site do Vaticano (abre em nova aba)" href="http://www.vatican.va/phome_po.htm" target="_blank">Santa Sé S/A</a> e da <a title="Veja informações na Borsa Italiana (abre em nova aba)" href="http://www.borsaitaliana.it" target="_blank">Borsa Italiana</a>.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Os Papas Falam à Renovação Carismática Católica.]]></title>
<link>http://presentepravoce.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 03:39:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>presentepravoce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caríssimos Irmãos e Irmãs!

«Subitamente ressoou, vindo do céu, um som comparável ao de forte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Caríssimos Irmãos e Irmãs!</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">«<span class="citacao">Subitamente ressoou, vindo do céu, um som comparável ao de forte rajada de vento, que encheu toda a casa onde se encontravam. Viram, então, aparecer umas línguas à maneira de fogo, que se iam dividindo, e pousou uma sobre cada um deles. Todos ficaram cheios de Espírito Santo</span>» (At 2, 2-3).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><span class="bold">3. </span>Em Jerusalém, há quase dois mil anos, no dia de Pentecostes, diante de uma multidão estupefata e zombeteira por causa da inexplicável mudança notada nos Apóstolos, Pedro proclama com coragem: «<span class="citacao">Jesus de Nazaré, Homem acreditado por Deus junto de vós... a Este matastes, cravando-O na cruz pela mão de gente perversa. Mas Deus ressuscitou-O</span>» (At 2, 22-24). Nas palavras de Pedro manifesta-se a autoconsciência da Igreja, fundada sobre a certeza de que Jesus Cristo está vivo, atua no presente e transforma a vida.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">O Espírito Santo, já operante na criação do mundo e na Antiga Aliança, revela-Se na Encarnação e na Páscoa do Filho de Deus, e como que «explode» no Pentecostes para prolongar, no tempo e no espaço, a missão de Cristo Senhor. O Espírito constitui assim a Igreja como fluxo de vida nova, que circula dentro da história dos homens.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><span class="bold">9.</span> Jesus disse: «<span class="citacao">Vim lançar fogo sobre a terra; e que quero Eu senão que ele já se tenha ateado?</span>» (Lc 12, 49); enquanto a Igreja se prepara para cruzar o limiar do terceiro milênio, acolhamos o convite do Senhor, para que o Seu fogo se propague no nosso coração e no dos irmãos.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Hoje, deste cenáculo da Praça de São Pedro, eleva-se uma grande oração: Vinde Espírito Santo, vinde e renovai a face da terra! Vinde com os vossos sete dons! Vinde Espírito de vida, Espírito de verdade, Espírito de comunhão e de amor! A Igreja e o mundo têm necessidade de Vós. Vinde Espírito Santo e tornai sempre mais fecundos os carismas que concedeis. Dai nova força e impulso missionário a estes vossos filhos e filhas aqui reunidos. Dilatai o coração deles, reavivai o seu empenho cristão no mundo. Tornai-os corajosos mensageiros do Evangelho, testemunhas de Jesus Cristo ressuscitado, Redentor e Salvador do homem. Fortalecei o seu amor e a sua fidelidade à Igreja.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000007.php?aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/papa3_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000001.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/msjp2participantes_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000002.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/discursojp2_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000004.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/papaassocia_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000003.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/brazao_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000005.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/jp2participantes_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /><span class="subtitulo"></span></a><a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000006.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual"><img src="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/_img/msjp2_p.jpg" border="0" height="70" width="70" /></a></p>
<p>FONTE ORIGINAL: <a href="http://www.rccbrasil.com.br/atual/papa/txt_000005.php?link=papa_rcc&#38;aba=atual" title="DISRCURSO DO PAPA COMPLETO.">OU NO SITE RCC BRASIL = CLIK NA FOTO ACIMA.</a> www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/laity/documents/rc_pc_laity_doc_<br />
27051998_movements-speech-hf_po.html</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[O Vaticano e os novos pecados]]></title>
<link>http://willbill.wordpress.com/?p=285</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 17:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>willbill</dc:creator>
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<description><![CDATA[O Vaticano voltou a causar polêmica.
Retornou a criticar a ciência e o importante estudo das célu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://latin3.directtrack.com/z/87/CD4053/"><img src="http://latin3.directtrack.com/42/4053/87/" style="border:10px solid #ffffff;" align="right" border="0" /></a>O Vaticano voltou a causar polêmica.</p>
<p>Retornou a criticar a ciência e o importante estudo das células-tronco (uma pena...).</p>
<p>Defendeu o meio ambiente e repudiou a desigualdade social e o tráfico de drogas (bom!!!).</p>
<p>E em meio a palavras de fogo e discursos polêmicos o Vaticano criou novos pecados capitais.</p>
<p>Gianfranco Girotti foi quem planejou esta nova lista que mais parece uma jogada da Santa Sé para tentar exercer uma influência principalmente sobre o estudo das células-tronco.</p>
<p>O plano foi bom, deixou a Igreja na mídia e fará com que a discussão ganhe um pouco mais de força agora, já que os católicos ferrenhos considerarão a defesa do estudo um pecado mortal.</p>
<p>Mas que pecado há em querer salvar vidas e descobrir curas?</p>
<p>Realmente não sei a resposta.</p>
<p>Que essa obsessão católica por segurar os seus fiéis com mentiras e sensacionalismo não acabe prejudicando o avanço da ciência...</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Paraguai: Ex-bispo se filia ao partido cristão para concorrer à presidência]]></title>
<link>http://sulamericano.wordpress.com/2007/10/30/paraguai-ex-bispo-se-filia-ao-partido-cristao-para-concorrer-a-presidencia/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 22:51:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>sulamericano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fernando Lugo se filiou hoje ao Partido Democrata Cristão (PDC) para poder concorrer à presidênci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Fernando Lugo se filiou hoje ao Partido Democrata Cristão (PDC) para poder concorrer à presidência do país. Ele vai ser o principal nome da Aliança Patriótica para o Câmbio (APC) nas eleições de abril do ano que vem. </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">O ex-monsenhor de San Pedro tem pelo menos dois grandes desafios: o primeiro é manter a liderança nas pesquisas, seriamente abalada com a candidatura do general Lino Oviedo para a presidência. O segundo é regularizar sua situação jurídica. A constituição paraguaia não permite que os ministros de culto sejam presidenciáveis, o que poderia ser usado para impugnar sua candidatura. </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Para piorar a situação, o Vaticano não aceitou o pedido de desligamento de Lugo e o suspendeu <em>a divinis</em>. Para a Santa Sé, ele não pode exercer suas funções eclesiásticas, mas ainda é um bispo. Caso seja eleito e não tenha maioria no governo, este argumento pode ser utilizado para tirar-lhe do Palácio Lopez. </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Lugo se tornou um fenômeno político a partir de 2005, quando largou a diocese. No ano seguinte, pediu desligamento da Igreja Católica para se dedicar à política. A partir daí, começou a liderar as pesquisas de intenção de voto. </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">É fundador do movimento Tekojoja, de vertente socialista, que engloba 27 movimentos sociais. Conhecido como bispo vermelho, Lugo identifica-se também com os preceitos da Teologia da Libertação. </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">A Aliança foi criada no mês passado e é formada, além do PDC, pelo Partido Liberal Radical Autêntico (PLRA), principal partido de oposição, e partidos de esquerda.</span></p>
]]></content:encoded>
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