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	<title>sam-garbarski &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sam-garbarski/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sam-garbarski"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 00:55:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Così ho imparato ad amare - Irina Palm]]></title>
<link>http://controreazioni.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 00:19:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>controreazioni</dc:creator>
<guid>http://controreazioni.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[
Regia: Sam Garbarski
Interpreti: Marianne Faithfull, Miki Majnolovic, Kevin Bishop
Produzione: Belg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://controreazioni.files.wordpress.com/2008/06/marianne_faithfull.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19" src="http://controreazioni.wordpress.com/files/2008/06/marianne_faithfull.jpg?w=141" alt="" width="141" height="110" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Regia: Sam Garbarski</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Interpreti: Marianne Faithfull, Miki Majnolovic, Kevin Bishop</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Produzione: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, 2007</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La prima scena del film coglie dall’alto un perfetto agglomerato urbano della provincia inglese. Il tono della musica di fondo, metallico, malinconico, fa da controcanto a questa immagine armonica. Una splendida Marianne Faithfull appare quasi nascosta da un leone di peluche, comprato per il nipote in fin di vita e che solo una clinica australiana potrà curare. Il contrasto tra finta armonia sociale e dramma diffuso della povertà occupa la parte iniziale del film. Costante come la musica di fondo, l’ingenuità anziana del viso della Faithfull è la traccia che ne attraversa i vari “capitoli”. Finta armonia sociale, quella delle banche e dei centri per l’impiego i cui dipendenti, calzando un berretto natalizio in testa o dei perfetti gessati, tagliano ogni speranza di un prestito o di un lavoro per garantire le cure al nipote. Ogni finta armonia si basa su un’espulsione, la Faithfull viene espulsa dal piano rialzato della metropoli londinese. Le porte per lei si aprono solo in una presunta discesa agli “inferi”: in un eros bar, cui si accede tramite un sottoscala, trova la sua opportunità. Qui l’attende Miklos, un impresario del sesso interpretato da Miki Majnolovic. Sembra l’esatto contrario della Faithfull, tanto lei sembra pulita, tanto lui appare sporco, tanto lui è disinibito, tanto lei è bloccata dentro quel nuovo mondo che non conosce. L’incontro con Miklos segna il secondo passaggio del film: centrale in questo caso il rapporto tra etica e lavoro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Il perbenismo etico viene scardinato fin dal principio: se nessuno ti aiuta a curare un bambino che muore allora su che basi può giudicarti se rispondi a quella mancanza masturbando sconosciuti? Tuttavia questa domanda retorica non diventa giustificazione per il proprio lavoro, esso viene compiuto per un fine, solo verso quel fine i mezzi divengono nobilitati. La protagonista del film mantiene il suo carattere anche in questo secondo passaggio. Il lavoro genera appartenenza a un nuovo mondo, che irrimediabilmente l’allontana dal primo. Il terzo piano è quello della distanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La distanza non è immedesimazione coatta, non implica un’alienazione della propria individualità. Anzi semmai una appropriazione doppia. La prima, più evidente, è quella di un nome: Irina Palm, la “regina delle seghe”. La seconda è quella della propria libertà. Per questo il carattere ingenuo, altero di Irina-Faithfull resta intatto. La sua forma di emancipazione passa attraverso il lavoro ma è determinata dal fine che si pone, curare il nipote. Irina Palm agisce dentro la costellazione del dono, dell’amore disinteressato, ciò che viene espulso da questo mondo è la capacità accumulatrice della prestazione lavorativa. Non le interessano i soldi e quando, in virtù della sua professionalità, contratta un prezzo più alto per le sue prestazioni, ciò avviene esclusivamente per raggiungere più in fretta il proprio fine. Irina si muove tra due mondi: da una parte la malizia interessata dei salotti della provincia inglese, dall’altra la mercificazione dei corpi su cui si basa l’economia metropolitana. Li attraversa rimanendo sé stessa, rivendica il suo valore non monetario. Il suo stesso passo lento, l’ironia delle sue battute si oppone alla frenesia volgare e all’invadenza degli altri due mondi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Il quarto piano è quello della contaminazione definitiva, della presa di coscienza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Irina mantiene i patti con Miklos, rifiuta un contratto migliore. Umanizza l’impresario cinico e lo porta dentro la sua costellazione, che brilla nel sottosuolo. L’amore che ne nasce è timido, lento come lenti sono i loro corpi vecchi. Un amore intenso e certo non barocco. Lo stile di questo film non indulge a pietismi o esagerazioni melodrammatiche. E’ un film crudo, eppure profondamente poetico. Riflette su una realtà largamente diffusa del nostro sistema economico quale la riduzione a merce del corpo e lo fa comprendendo le ragioni della scelta e condannando una doppia ipocrisia: quella sociale della provincia bigotta e quella economica della coazione produttiva. La linea di fuga da queste catene è nell’amore. Nell’unica forma d’amore possibile, quello disinteressato. La scena del bacio tra Irina e Miklos è rapidissima, il film termina subito dopo. La linea di fuga porta altrove i due amanti, sebbene ai lati le spogliarelliste continuino a ballare, loro sono già su un altro piano. Ed è un piano rivoluzionario. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Paul Sweezy</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Irina Palm" - La abuela coraje del Sexy World]]></title>
<link>http://cinefagos.wordpress.com/?p=2904</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 22:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Briony</dc:creator>
<guid>http://cinefagos.wordpress.com/?p=2904</guid>
<description><![CDATA[
¿Qué puede hacer una mujer sexagenaria cuando su nieto Ollie necesita urgentemente un tratamiento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2174/2509904526_bbc947b23e.jpg" alt="" width="500" height="333" /></strong></p>
<p><strong>¿Qué puede hacer una mujer sexagenaria cuando su nieto Ollie necesita urgentemente un tratamiento médico que sólo se lleva a cabo en Melbourne?</strong> Sí, ¿qué puede hacer cuando tanto ella como los padres de la criatura tienen ya más deudas que lágrimas y no disponen de los medios necesarios para un viaje tan costoso?</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2398/2509904674_9b73060f53.jpg" alt="" width="500" height="332" /></strong></p>
<p><strong>Maggie lo tiene claro: sea como sea debe conseguir el dinero que le proporcionará a su nieto un atisbo de esperanza.</strong> Intenta pedir un crédito que le es denegado, acude a una oficina de empleo en la que (evidentemente) nadie va a contrararla dada su edad, <strong>así que esta abuela coraje deambula por las bulliciosas calles de Londres sin rumbo fijo hasta que se encuentra con el “Sexy World”,</strong> un club de alterne que luce un cartel en el que se solicitan (eufemísticamente) “acompañantes”. <strong>El trabajo consiste en masturbar a los clientes utilizando un curioso invento japonés.</strong> Maggie sale del lugar algo horrorizada, sin embargo<strong> el sueldo es de lo más suculento</strong> y lo más importante:<strong> puede ganar mucho dinero en poco tiempo.</strong> Ni corta ni perezosa, deja atrás el apacible lugar donde vive, sus tés, su solitaria viudedad y a las (repelentes) amigas con las que comparte alguna que otra tarde y <strong>acepta el trabajo con la idea de que nunca nadie sepa qué está haciendo para salvar a su nieto.</strong> Lo que esta mujer no imaginaba es que va a convertirse en toda una celebridad “masturbatoria” a la que se conocerá con el sobrenombre de Irina Palm.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3258/2509074225_0074cbe0ae_o.jpg" alt="" width="340" height="462" /></p>
<p><strong>Este es el sorprendente arranque de “Irina Palm” (2007),</strong> una película <strong>dirigida por Sam Garbarski</strong> y que <strong>tiene como protagonista principal</strong> (nada más y nada menos) que <strong>a la cantante y actriz británica Marianne Faithfull.</strong> Conocida por ser la <strong>responsable de algunos hits de los años 60,</strong> por <strong>su noviazgo con Mick Jagger,</strong> por su coqueteo con las drogas y por haber sido la primera persona que utilizó la palabra fuck en una película.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3144/2509904214_6cab6a3c8a.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><strong>Resulta, cuanto menos, interesante verla desenvolverse en la piel de la tierna Maggie</strong> y superar con nota el desafío. Su personaje lucha (sin desfallecer) contra cualquier contratiempo y así, por ejemplo, la observaremos defenderse de la hipocresía, los recelos y la incompresión que sufrirá cuando su secreto sale a la luz.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3165/2509904366_102ec7b7ae.jpg" alt="" width="500" height="307" /></p>
<p><strong>Junto a la Faithfull, aparece el actor yugoslavo Miki Manojlovic</strong> (al que pudimos ver en “Underground” de Emir Kusturika, 1995) que encarna a Miki, el gerente del local en el que la protagonista encuentra una manera de salvar a su nieto. El frío Miki que recibe por primera vez a la asustada Maggie, irá derritiendo acabará sucumbiendo ante la ternura que despliega esa entrañable mujer de más de 60 años.</p>
<p><strong>Si algo debo reprocharle a esta producción es una BSO que en algunos momentos me resultó pesada,</strong> no por mala sino por repetitiva <strong>y un final que no me acaba de cuadrar del todo.</strong> Estos dos últimos aspectos quedan soslayados por los estupendos 100 minutos anteriores.</p>
<p><strong>La tragedia que supone la enfermedad de Ollie podría haber convertido a “Irina Palm” en un película empalagosa y de lágrima fácil,</strong> pero el finísimo humor que salpica algunas escenas y la tremenda tenacidad que despliega el personaje de Maggie la transforman en una cinta que evita los excesos de cualquier tipo y nos hace partícipes de la idea de que “lo último que se pierde es la esperanza”.</p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>Trailer en español</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rqpdgAjKq8A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rqpdgAjKq8A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> </p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Para ver la ficha de la película, pinchad <a href="http://cinefagos.wordpress.com/category/fichas/">aquí</a></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Briony    <img src="http://farm3.static.flickr.com/2158/2237172461_e1858f477e_s.jpg" alt="" /></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Irina Palm]]></title>
<link>http://unsassolino.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 21:59:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>unsassolino</dc:creator>
<guid>http://unsassolino.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Alcune settimane fa ho avuto modo di vedere un film davvero particolare, un film che racconta la sto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune settimane fa ho avuto modo di vedere un film davvero particolare, un film che racconta la storia - ambientata in un paesino dell'Inghilterra - di una donna di nome <strong>Maggie</strong> che da tutti viene chiamata <strong>Irina Palm</strong>. Ha una dote molto particolare...</p>
<p><img style="vertical-align:middle;" src="http://img301.imageshack.us/img301/1371/irinapalmdo0.jpg" alt="Locandina del film Irina Palm" width="210" height="300" /></p>
<p>Il film è del regista: <strong>Sam Garbarski</strong> e per chi volesse saperne di più, segnalo un link dove è raccontata la storia: <a href="http://www.libera-mente.net/forum/ho-visto-al-cinema-t28-345.html">recensione di Irina Palm</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Há mais DRTs saindo do forno - Parte 2]]></title>
<link>http://digestao.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 23:16:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>claesen</dc:creator>
<guid>http://digestao.wordpress.com/?p=84</guid>
<description><![CDATA[
Outro ícone da música, Marianne Faithful, está em cartaz nas telas paulistanas. Se Um Beijo Roub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href='http://digestao.files.wordpress.com/2008/04/irinapalm.jpg'><img src="http://digestao.wordpress.com/files/2008/04/irinapalm.jpg?w=300" alt="" width="300" height="244" class="alignnone size-medium wp-image-85" /></a></strong></p>
<p>Outro ícone da música, <strong>Marianne Faithful</strong>, está em cartaz nas telas paulistanas. Se Um Beijo Roubado tem em seu pedigree participação no Festival de Cannes em 2007, <strong>Irina Palm</strong> tem Berlim.</p>
<p>O longa de <strong>Sam Garbarski </strong>conta a história de uma viúva, Maggie, moradora do subúrbio de Londres e com uma triste realidade: seu neto está com um doença gravíssima. O único tratamento factível é levá-lo à Austrália e o mais rápido possível. Caso contrário, não haverá mais chances. Tanto Maggie quanto seu filho e nora já esgotaram seus empréstimos possíveis em bancos e boa parte dos amigos e da vizinhança já fez sua contribuição.</p>
<p>Desorientada e com um único pensamento na cabeça - arranjar dinheiro - Maggie se vê dentro de um inferninho que continha um "procura-se atendentes" na porta. Conversando com Miklos, o dono do lugar, ela capta o eufemismo. Atendente, neste caso, não é exatamente uma recepcionista de videolocadora. A função? Masturbar os clientes através de um buraco na parede (os chamados 'glory holes') durante todo o dia.</p>
<p>O tempo corre e a viúva não exita muito. O dinheiro é necessário e se faz urgente. E a perspectiva de ganho de 600 a 800 dólares semanais é tentadora. O filho, as amigas e os vizinhos (e, ao lado destes estão duas das cenas mais deliciosas e engraçadas do ano e que só um filme passado na Inglaterra consegue ter) notam a sua ausência no bairro e na sua rotina de jogo de cartas e das visitas ao neto no hospital.</p>
<p>Mas Maggie está ocupada. Bastante ocupada e fazendo um bem à nação inglesa, como lhe diz uma de suas colegas de profissão. E agora ela já não é mais a viúva e careta Maggie e, sim, <strong>Irina Palm</strong>, a mão mais disputada e famosa do SoHo londrino. Filas de homens ávidos por um pouco de prazer formam-se no clube a sua espera.</p>
<p>Marianne Faithfull é uma atriz bissexta. Consultando seu perfil no site IMDb, você fica sabendo que ela foi a primeira pessoa a pronunciar a "f word" no cinema, em 1967. Ousadias, portanto, estão no cardápio desta cantora, famosa por seus versos em suas canções de rock, por sua conturbada relação com Mick Jagger no passado e, agora, quem sabe, por uma das interpretações mais singelas e corajosas do ano.</p>
<p>Todos sabemos que, para participar de um longa, é necessário tirar o registro profissional (no Brasil, chamado de DRT). Mas, se dependesse diretamente do mérito e talento para que cada profissional fosse registrado, Marianne honraria muito bem cada uma dessas letrinhas que lhe dão a alcunha de ATRIZ.</p>
<p><em><strong>Cotação (0 a 5): 4,0 - Petit four</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sull'assegnazione dei David di Donatello 2008]]></title>
<link>http://cinelover.wordpress.com/?p=134</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 10:29:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cinelover</dc:creator>
<guid>http://cinelover.wordpress.com/?p=134</guid>
<description><![CDATA[La ragazza del lago stravince l&#8217;edizione 2008 dei premi dall&#8217;Accademia del Cinema italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cinelover.wordpress.com/files/2008/04/david.jpg" border="0" alt="David di donatello" hspace="5" vspace="5" width="207" height="241" align="left" /><a href="http://cinelover.wordpress.com/2007/11/03/la-ragazza-del-lago/">La ragazza del lago</a> stravince l'edizione 2008 dei premi dall'<strong>Accademia del Cinema italiano</strong>, portando a casa ben <strong>dieci statuette</strong>.<br />
Condivido molto. La regia dell'esordiente <strong>Andrea Molaioli</strong> è impeccabile, la storia coinvolgente, la scenografia di grande effetto, <strong>Toni Servillo</strong> e <a href="http://cinelover.wordpress.com/2006/12/03/la-guerra-di-mario/">Valeria Golino</a> sono dei grandi attori.<br />
<strong>Quattro statuette</strong> anche per <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44509">I Vicerè</a> di <strong>Roberto Faenza</strong>: miglior costumi, scenografia, make up e acconciature. I costumi di <strong>Milena Canonero</strong>, <a href="http://cinelover.wordpress.com/2007/03/08/marie-antoinette/">già Oscar con Marie Antoniette, </a>in effetti mi avevano emozionato più del seppur bravo <strong>Lando Buzzanca</strong> in veste di despota malvagio e superstizioso.<br />
Per i premi internazionali miglior film straniero <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=47233">Non è un paese per vecchi</a> di <strong>Ethan e Joel Coen</strong>, miglior film europeo <a href="http://cinelover.wordpress.com/2008/03/10/irina-palm/">Irina Palm</a> di <strong>Sam Garbarski</strong>.<br />
Alla consegna del premio gag del regista: racconta che <strong>Marianne Faithfull</strong> si era proposta per la parte di Irina, il regista non era proprio convinto, lei insiste: <em>"Try me out!"</em>. Interrompe questo racconto <strong>Tullio Solenghi</strong>, il presentatore della serata: "In senso artistico, come attrice, non nel senso del film...", risate maliziose da parte di chi ha visto il film.<br />
Gli sconfitti: <strong>Caos Calmo</strong> di <strong>Antonello Grimaldi</strong> (una statuetta per Alessandro Gassman come attore non protagonista) e La giusta distanza di <strong>Carlo Mazzacurati</strong> (nemmeno una statuetta).<br />
Mi spiace molto per <strong>La giusta distanza</strong>, che forse paga il dazio per tematiche e sensibilità troppo vicine a <strong>La ragazza del lago</strong>.<br />
Ulteriore conferma, in merito a <strong>Caos calmo</strong>, che i film che fanno discutere solo per le scene di sesso lasciano un po' il tempo che trovano.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Irina Palm]]></title>
<link>http://cinelover.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 22:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cinelover</dc:creator>
<guid>http://cinelover.wordpress.com/?p=128</guid>
<description><![CDATA[Una nonna vedova in grosse difficoltà economiche scende a patti con il suo pudore e le sue inibizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.skyvolley.net/public/files/irinapalm.jpg" alt="Irina Palm" align="left" border="0" height="317" hspace="5" vspace="5" width="222" />Una nonna vedova in grosse difficoltà economiche scende a patti con il suo pudore e le sue inibizioni pur di recuperare 6 mila sterline che serviranno a curare l'adorato nipote da una malattia rarissima. Per capire la grandezza del personaggio della nonna bisogna tenere ben presente chi fu in passato <a href="http://cinelover.wordpress.com/2008/03/10/irina-palm/marianne-faithfull/" rel="attachment wp-att-127" title="Marianne Faithfull">Marianne Faithfull</a>, la fascinosa musa ispiratrice di <b>Mick Jagger</b> e i <b>Rolling Stones</b>, discendente diretta del conte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leopold_von_Sacher-Masoch">Leopold von Sacher-Masoch</a>. La Maggie/Irina Palm interpretata da <b>Marianne Faithfull</b> è di un'umanità spettacolare, il tono dimesso della sua recitazione è irresistibilmente commovente.<br />
Se anche l'argomento è un po' scabroso (lei, una milf in evidente decadimento fisico, pur di riuscire a racimolare la cifra necessaria si adatta a masturbare i clienti di un strip club londinese di Soho) non si scade mai nel triviale.<br />
Un film sulla dignità, natalizio (la vicenda si svolge a dicembre) senza essere buonista. Infatti la nostra nonna superstar dopo aver raggiunto lo scopo si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di quelle che si professavano amiche  ma le girano ipocritamente le spalle una volta saputo come si era procurata i soldi.<br />
Molto efficaci i dialoghi: teneri in ambito famigliare, dirompenti e <i>a lingua biforcuta</i> tra le pareti dello strip club.<br />
A mio parere: imperdibile!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crítica: Irina Palm]]></title>
<link>http://zinema.wordpress.com/2007/12/29/critica-irina-palm/</link>
<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 19:45:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joseba Iñaki Gauna</dc:creator>
<guid>http://zinema.wordpress.com/2007/12/29/critica-irina-palm/</guid>
<description><![CDATA[

Título original: Irina Palm
Año: 2007
País: Bélgica, Luxemburgo, Francia, Alemania, Reino Unid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span></span></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://zinema.wordpress.com/files/2008/01/irinapalmcartel.jpg" alt="Irina-Pam-cartel" /></div>
<p><fieldset><b>Título original</b>: Irina Palm<br />
<b>Año</b>: 2007<br />
<b>País</b>: Bélgica, Luxemburgo, Francia, Alemania, Reino Unido<br />
<b>Duración</b>: 103 min.<br />
<b>Género</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Ficcion">Ficción</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Drama">drama</a><br />
<b>Director</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Sam-Garbarski">Sam Garbarski</a><br />
<b>Guión</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Martin-Herron">Martin Herron</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Philippe-Blasband">Philippe Blasband</a>, Sam Garbarski<br />
<b>Intérpretes</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Corey-Burke">Corey Burke</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Dorka-Gryllus">Dorka Gryllus</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Flip-Webster">Flip Webster</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Jenny-Agutter">Jenny Agutter</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Kevin-Bishop">Kevin Bishop</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Marianne-Faithfull">Marianne Faithfull</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Meg-Wynn-Owen">Meg Wynn Owen</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Miki-Manojlovic">Miki Manojlovic</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Siobhan-Hewlett">Siobhan Hewlett</a>, <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Susan-Hitch">Susan Hitch</a><br />
<b>Música</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Ghinzu">Ghinzu</a><br />
<b>Fotografía</b>: <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Christophe-Beaucarne">Christophe Beaucarne</a><br />
<b>Montaje</b>: Ludo Troch<br />
<b>Fecha de estreno en España</b>: 14/12/2007<br />
<b>Web oficial</b>: <a href="http://www.golem.es/irinapalm/">http://www.golem.es/irinapalm/</a></fieldset><a href="http://www.notasdecine.es/761/criticas/critica-irina-palm/"><br />
<span></span><br />
<b>Crítica de Irina Palm</b></a> que publiqué en el blog notasdecine.es.<span><br />
</span><br />
<span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Irina Palm]]></title>
<link>http://contrappunto.wordpress.com/2007/12/12/irina-palm/</link>
<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 08:39:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lucy</dc:creator>
<guid>http://contrappunto.wordpress.com/2007/12/12/irina-palm/</guid>
<description><![CDATA[
 (Sam Garbarski, UK 2007)
Irina Palm è un piccolo, grande film. La delicatezza inusitata e la gra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><a target="_blank" href="http://www.irinapalm-themovie.com/"><img border="0" width="350" src="http://contrappunto.wordpress.com/files/2007/12/irinapalm-rec.jpg" height="215" /></a></em></p>
<p align="center"> <strong>(Sam Garbarski, UK 2007)</strong></p>
<p align="justify"><em>Irina Palm</em> è un piccolo, grande film. La delicatezza inusitata e la grande umanità con cui tratta un tema così difficile - è la storia di una vecchia casalinga che per recuperare i soldi che servono a curare il nipotino morente trova lavoro come "hostess" in un locale a luci rosse di Londra - lo rendono una piacevolissima sorpresa. E Marianne Faithfull, ai tempi musa dei Rolling Stones, è incantevole nel tratteggiare il suo personaggio, che pur sentendosi inadeguato al mondo moderno tenta di emergere da una situazione familiare disperata mantenendo la speranza e soprattutto la dignità. Peccato che gli spot della tv italiana lo presentino quasi una commedia volgare, dato che, anche se a tratti si sorride, è invece un'opera coperta da un velo di tristezza. Consigliato.</p>
<p align="center"><strong><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=x7fEyD0y3_c">Trailer</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Premio Tenco a Marianne Faithfull]]></title>
<link>http://daiwojima.org/2007/11/09/il-tenco-a-marianne-faithfull/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 02:33:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>daiwojima</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Marianne Faithfull è Irina Palm, diretta da Sam Garbarski
in programma al TFF
Ambrosio 1 Sabato 24]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[dailymotion id=4qz9Lt7GtDM5YdWXJ]<br />
<strong>Marianne Faithfull </strong>è<strong> <em>Irina Palm</em></strong>, diretta da<strong> Sam Garbarski</strong><br />
in programma al TFF<br />
Ambrosio 1 Sabato 24 h.20:00<br />
Ambrosio 2 Domenica 25 h.12:15</p>
<p>“<em>Tutte le disavventure e i dolori che ha patito, di qualunque genere, la voce li ha magicamente assorbiti e infallibilmente trasformati in qualcosa di ricco e di strano. Vogliamo premiare questa ricchezza, questo difficile percorso indipendente. Vogliamo dire grazie per i suoi quarant'anni di musica a Marianne Faithfull</em>".<br />
(Club Tenco)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Premio Tenco a Marianne Faithfull]]></title>
<link>http://torinofilm.net/2007/11/09/il-tenco-a-marianne-faithfull/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 02:33:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>torinofilm</dc:creator>
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Marianne Faithfull è Irina Palm, diretta da Sam Garbarski
in programma al TFF
Ambrosio 1 Sabato 24]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[dailymotion id=4qz9Lt7GtDM5YdWXJ]<br />
<strong>Marianne Faithfull </strong>è<strong> <em>Irina Palm</em></strong>, diretta da<strong> Sam Garbarski</strong><br />
in programma al TFF<br />
Ambrosio 1 Sabato 24 h.20:00<br />
Ambrosio 2 Domenica 25 h.12:15</p>
<p>“<em>Tutte le disavventure e i dolori che ha patito, di qualunque genere, la voce li ha magicamente assorbiti e infallibilmente trasformati in qualcosa di ricco e di strano. Vogliamo premiare questa ricchezza, questo difficile percorso indipendente. Vogliamo dire grazie per i suoi quarant'anni di musica a Marianne Faithfull</em>".<br />
(Club Tenco)</p>
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<title><![CDATA[The new kid goes to the movies]]></title>
<link>http://anaj.wordpress.com/2007/08/04/the-new-kid-goes-to-the-movies/</link>
<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 10:38:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>anaj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Being the new kid in town, I am beginning to explore my environment. I am pleased to say that my hoo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Being the new kid in town, I am beginning to explore my environment. I am pleased to say that my hood offers all the diversion that I require: tube, tram and bus stops within walking distance (2-5 minutes), a cinema where they play original versions just two tram stops away, and a pub where you can buy 1/8l of red wine for € 1,50; a turbo-cheap supermarket (Hofer, the equivalent of Aldi in Germany), an Indian cornershop and another more upmarket supermarket that is open on Saturdays and Sunday. Furthermore, at least five different cafés where you can tap into their wireless for 'free' (I drink one cappuccino in two hours).</p>
<p>The movie theatre I've been to twice so far [<a href="http://www.votivkino.at/">Votivkino</a>] is perfectly tailored to my preferences: I like to sit in the front row (although I really only get to sit in the front row when I go on my own; it's difficult to find movie comrades who also consider this a premium seat; 3rd row is usually the most that I can persuade anyone to accept). The Votivkino, however, offers special rates to people in the front row: € 6,50 per ticket (it's € 7,50 from row 2 to 7, and € 8 in the very back - who wants to sit in the back anyway?).</p>
<p>Surprisingly, this does not make people choose front row more often: The two times that I  sat comfortably in the middle of the front row with no one next or behind me), indulging in the idea that I had the cinema and the movie completely to myself.</p>
<p>The first movie I saw was <a href="http://www.imdb.com/title/tt1028528/">Death Proof</a>, the new Tarantino which was allegedly a flop in the U.S. (also because it was offered as part of a double feature, it seems). It seems to be well-received in Europe. It took me a little to get into it, and I do not agree with the often heard verdict that it is a 'post-feminist movie', simply because the female characters in the second half are simply behaving like men in female bodies. But I did quite enjoy it, in particular that second half. I don't want to revea too much about the action, as that would take away too much of the fun. It's got Rosario Dawson and Kurt Russel in it - let this be enough. </p>
<p>What I did not like about the first half was the (in my eyes) all too obvious reverence to movies of the 60s that came in the form of flickering images, fake scratches on the reel, and other gadgets like intermitted sound that were meant to add 1960's patina to the viewing experience. It didn't work for me because it contradicted what happened on the screen; e.g. the characters were using fancy cell phones and sent text messages to each other - I am terribly picky about such details. </p>
<p>I actually though that Death Proof had a certain Bollywood appeal, because the 2nd half was simply an inversion of the 1st half, giving it a positive inflection. If you've ever seen any Bollywood movies, you'll know that everything goes downhill in the first part, reaching a dystopic climax just before the intermission, and that the second half attends to fixing all those flaws in the world (and in the family history in particular). In that sense, the second half of Death Proof comes to right all the wrongs that are done in the first half - you might not have agreed with what happens in that second part if the first hadn't existed, but in combination it is a truly cathartic experience.</p>
<p>The second movie I saw was <a href="http://www.imdb.com/title/tt0762110/">Irina Palm</a>, starring Marianne Faithful who plays the role of an elderly woman who takes on a job in a night club, wanking off men who stick their cocks through a hole in a wall. That part of the story intrigued me, and that's why I wanted to see the movie. As a complete package the story goes different though: Maggie a.k.a Irina Palm does so to save her grandson who is dying from a mysterious disease and who can only be cured in Australia. The treatment is pro bono, but the flight tickets need to be paid for - and both Maggie's son and stepdaughter are unemployed. The screenplay contains even more of such knickknacks - the club owner falls in love with Maggie (after having 'tried her out' secretly), her co-worker Suzie Lush gets the sack because Maggie wanks the men off better than she does, and of course the useless son accuses his mom of being a whore.  All in all, too many stereotypes and conventional plot twists for my taste to make this a truly interesting movie. The climax is reached when Maggie accuses her boss (before they fall in love) that she is just 'business' for him - well, what did she expect, moonlighting in a night club? Yawn.</p>
<p>Ok, my battery is beginning to run low, must leave the café.</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[La prostitution rock and roll]]></title>
<link>http://littlemissculture.wordpress.com/2007/05/17/la-prostitution-rock-and-roll/</link>
<pubDate>Thu, 17 May 2007 16:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>littlemissculture</dc:creator>
<guid>http://littlemissculture.wordpress.com/2007/05/17/la-prostitution-rock-and-roll/</guid>
<description><![CDATA[Oscar et la dame en rose, façon rock n’roll ? c’est Irina Palm de Sam Garbarski. Une grand-mèr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3"><em>Oscar et la dame en rose</em>, façon rock n’roll ? c’est<em> Irina Palm</em> de Sam Garbarski. Une grand-mère courageuse travaille dans un sex shop pour payer l’ultime traitement qui sauvera son petit fils. Marianne Faithfull, en rombière, occupe l’écran. Elle nous apprend qu’il n’y a rien de honteux à se prostituer pour une noble cause. Nous ne sommes pas là pour juger. Nous avons plutôt été emballés par le film. L’esthétique rock est maîtrisée. Les plans des corons anglais, de Soho, d’Oxford Circus, et du sex shop de Mikki sont signés par un artiste du 7<sup>e</sup> art. Il n’est pas question de passer à côté de ce grand moment : une Marianne Faithfull juste et émouvante. Les personnages secondaires sont un peu caricaturaux, mais efficaces. Tout çà, c’est très bien, mais après on se demande si se prostituer reste la vraie solution. Dans un cas extrême pourquoi pas en effet, quand rien n’est mis en place pour aider les familles en détresse. Le film aurait peut-être dû soulever la question. Sam Garbarski a préféré dédramatiser le plus vieux métier du monde en en faisant une histoire d’amour. C’est sans doute le message du cinéma, de Cannes, du festival : çà reste un film !</font></p>
]]></content:encoded>
</item>

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