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	<title>kim-rossi-stuart &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/kim-rossi-stuart/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "kim-rossi-stuart"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:03:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Anche libero va bene, un film sulla famiglia]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/?p=278</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera mi è capitato di vedere su Rai 3, il film del 2005 di Kim Rossi Stuart &#8220;Anche liber]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/100/locandina.jpg" alt="" hspace="10" vspace="10" width="149" height="201" align="left" />Ieri sera mi è capitato di vedere su Rai 3, il film del 2005 di Kim Rossi Stuart "<strong>Anche libero va bene</strong>", un lungometraggio uscito vittorioso anni fa dal Festival di Cannes e che mi ha sempre un po' incuriosito, da un lato, per il titolo alquanto misterioso e dall'altro per la regia di un famoso attore, noto per il suo fascino e la sua bravura. Protagonista del film non è una singola persona ma La Famiglia, quell'aggregato sociale che tutti conosciamo, chi in modo positivo, chi in modo negativo. E' un film in cui non ci sono situazioni esasperate e portate all'eccesso, è un film semplice, di vita quotidiana, estremamente realistico.</p>
<p>Da un lato ci sono i bambini che, cresciuti col padre a causa delle frequenti "assenze" della madre, diventano adulti in fretta, devono diventare responsabili, conoscere emozioni e sentimenti da grandi. C'è Tommy, un bambino sensibile, che ama il gioco, ma che ha anche una grande maturità e soffre per la situazione della sua famiglia, desiderando dei genitori ricchi e innamorati come quelli del suo migliore amico. C'è Viola, la sorella, meno consapevole della situazione familiare rispetto a Tommy anche se più grande di lui, molto idealistica, accetta subito di perdonare la madre e di permetterle di tornare a casa. E poi ci sono gli adulti, non meno complessi di Tommy. Il padre, dai momenti d'umore altalenante, fasi di rabbia e fasi di profonda dolcezza e debolezza, un personaggio sgradevole a tratti, ma anche estremamente umano, vero. E poi, Stefania, la madre che, fragile e senza equilibrio, scappa con uomini ricchi e poi torna sui suoi passi strisciando e pregando e poi torna a fuggire tradendo le sue promesse.<br />
E' la vita vista dagli occhi di un bambino, Tommy, che vive sofferenze morali all'interno della famiglia, che ha bisogno di trovare un rifugio simbolo anch'esso del vuoto che sente dentro (il tetto della casa a strapiombo sulla città).<br />
Un film che senza effetti speciali e senza particolari trucchi di regia risulta estremamente riflessivo e profondo e ti fa riflettere sul significato e l'importanza della famiglia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il fattone innamorato]]></title>
<link>http://inquietologo.wordpress.com/?p=424</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:56:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>inquietologo</dc:creator>
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<description><![CDATA[A me il cinema piace molto, ma ultimamente un fenomeno inarrestabile e nefasto si è abbattuto su di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">A me il cinema piace molto, ma ultimamente un fenomeno inarrestabile e nefasto si è abbattuto su di esso compromettendomene inesorabilmente la fruizione. Sto parlando di Claudio Santamaria. Veramente, non ne posso più. Sono anni ormai, che me lo ritrovo ovunque; una vera persecuzione. Non avrei nulla contro il suddetto attore, se la sua presenza fosse limitata ai ruoli ed ai territori artistici che, giustamente, gli spettano, invece di essere così assurdamente inflazionata. Ne feci le prime esperienze in <em>Paz!</em> e ne <em>L'ultimo Bacio</em>, trovandolo adatto ad entrambi i ruoli, riassumibili, ironicamente ma non troppo, nella formula "il fattone innamorato". Bravo, simpatico, gajardo, e mi sta anche bene.<br />
Ma poi esco, un bel giorno, e me lo ritrovo dapprima un sex symbol(??) - e su questo non si sarà mai polemizzato abbastanza, seocondo me - e poi un grande attore versatile (??) e non ci capisco più niente. All'epoca mia, i belli del cinema erano Kevin Costner e George Clooney e quelli bravi Gassman e Manfredi e oggi mi ritrovo questo che nella Sacra Corona Unita, quando si incazza, parla romano e che dell'attore bello e bravo pare essere la caricatura. Dove lo metti, lo metti, a me pare sempre l'attore macchietta, il caratterista buttato lì perchè fa arrapare le ragazzine. Se una volta c'era Stefano Accorsi, che oltre il Maxibon non doveva andare, magari fino al Maxicono, oggi c'è lui. Si arriva all'assurdo quando vado - anzi, non vado proprio - a vedere Il Cavaliere Oscuro - e prima ancora Batman Begins - con uno dei miei attori preferiti, Christian Bale, e da chi me lo ritrovo doppiato? ebbene sì, sempre lui, il fattone innamorato; mi è diventato pure doppiatore, e pure Batman! senza che nessuno ne sentisse minimamente il bisogno. Ma vaffanculo va'.<br />
Accendo masochisticamente la tv sul concerto del Primo Maggio e c'è lui che presenta, e, non pago, canta pure i Beatles insieme a quellodeitiromancino, come se  un cancro mortale a George Harrison non fosse bastato. Un po' di pietà, per lui e per me, suvvia.<br />
Ultimamente, apro una pagina web a caso e leggo di un film appena presentato a Venezia, un film sugli Indios. Con Claudio Santamaria, che ve lo dico a fare? attendo solo un biopic su Layne Staley da lui interpretato per darmi alla dinamite. Speriamo che qualche produttore malato di mente non legga 'sto post, già me lo vedo "ahò passa 'sta spada, ché me devo fa', ah bella de zio", il mito del grunge che rivive ad Ostia, un vero incubo. Va bene, sullo sceneggiato su Rino Gaetano non cantava male, ma di pub in cui esibirsi è pieno, no? E dire che di attori meritevoli in Italia ce ne sono: Germano, Favino, Boni o il maestoso Kim Rossi Stuart, che ritengo essere, personalmente, il più grande degli ultimi 15 anni almeno, tanto che gli altri li trovo quasi tutti ridicoli a confronto.<br />
Ma torniamo a noi: oh questo non recita mica. Più che immergersi nel personaggio, ammesso che questo sia in senso assoluto un merito, Santamaria ci si sciacqua appena le mani e, invece di <a href="http://sdrammaturgo.wordpress.com/2007/09/18/della-maraviglia-5-leclissi-splendente-dellattore/">annullarsi </a>nel ruolo, come un attore, come minimo, dovrebbe fare, interpreta lo stesso personaggio tutte le volte, che poi è il Dandi di Romanzo Criminale aggiornato, tanto che ogni film risulta uguale al precedente, almeno ai miei occhi.<br />
<em>"Ma tu ce l'hai con lui perchè è un attore figo e tutte le donne se lo vorrebbero fare, mentre tu non sei nessuno!"</em>, a chi mi volesse rivolgere quest'accusa, rispondo."a te girerebbero le palle se al posto di Cannavaro, in nazionale, giocassi io?" ecco. Che poi cos'abbia di bello questo ancora si deve capire. Lo sguardo spento? ma qui a Montefiascone ce l'hanno tutti! il naso pinzo? la bocca storta? un giorno ero con una ragazza e, chiacchierando, venni a sapere che 'sto Santamaria è " PROPRIO BONO", bono come nessun altro al mondo, in pratica. Sconvolto, mi fiondai nel cassettone dei miei, dove scoprii che mio padre da giovane gli assomigliava e anzi, era pure più bello, eppure nessuno lo aveva mai scritturato per qualche film, strano. Forse perchè in lui c'era anche una percentuale di somiglianza con <a href="http://www.asrtalenti.altervista.org/images/figurine/g/8990rizzitelli.jpg">Ruggiero Rizzitelli</a>, al quale lo avevo in età infantile assimilato.<br />
Insomma, va bene i modelli imposti dai media, va bene il fascino del potere e dei soldi, va bene che la bellezza è quasi un fatto di look, va bene il fascino del tossico maledetto , ma che cazzo.</p>
<p>La stessa ragazza aggiunse in un secondo momento: "Kim Rossi Stuart? beh, lui mi è simpatico..." SIMPATICO? SIMPATICO? ma a che punto siamo arrivati? adesso l'aggettivo che si usa per i bruttini dalla battuta pronta lo usiamo per liquidare un talentuoso figlio di ex modella e attore western di 1,90 dagli occhi azzurri e dalla folta chioma?? non lo potevo accettare, Kim DEVE essere l'uomo ideale, o mi saltano i pochi punti di riferimento rimastimi. Così, anche questa volta, chiesi il responso di mia madre, donna semplice ma che va dritta al punto:<br />
"mamma, secondo te Claudio Santamaria è bello?"<br />
"e chi è?"<br />
"quello lì che ha fatto Rino Gaetano?"<br />
"uhuh e che c'ha de bello quello??" (oh dolce suono di soavi sapienti parole)<br />
"...e che ne pensi di Kim Rossi Stuart, invece?"<br />
"ah lui sì che è bellissimo!"</p>
<p>Che la mia donna ideale sia mia madre? ma in fondo è come chiedere a qualcuno chi preferisce fra Bernini e Giuanne il marmista, come scultore. Voglio dire, dovrebbe essere oggettivo.</p>
<p>Oh e si è bello questo, semo belli tutti! dicesse il saggio.</p>
<p>Sotto, un uomo bello e un uomo normale.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://i129.photobucket.com/albums/p214/Walrus81/kimrossistuart04.jpg" alt="" width="278" height="182" /> <img src="http://i129.photobucket.com/albums/p214/Walrus81/claudio-santamariajpg.jpg" alt="" width="163" height="182" /></p>
<p>A sinistra un uomo canonicamente bello, a destra un uomo canNnonicamente bello.</p>
<p>Tornando alla recitazione, ecco come recita l'<strong>Attore</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AcklQnFSIa4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/AcklQnFSIa4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anche Libero Va Bene, </em>di Kim Rossi Stuart, 2005</p>
<p>Ecco, invece, come recita il <strong>caratterista</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/apvVu6PkxkE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/apvVu6PkxkE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>L'Ultimo Bacio, </em>di Gabriele Muccino, 2000</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sono dei ruoli di pari dignità ma ben distinti, con la differenza che, se il primo può, all'occorrenza, trasformarsi nel secondo, difficilmente potrà avvenire il contrario.</p>
<p>Una facile obiezione qui potrebbe essere:"Ehi, ma non puoi fare questo paragone: Santamaria in questo film ha 27 anni, mentre Rossi Stuart in "Anche Libero va bene" 36 e quindi quasi 10 anni di esperienza e maturazione in più!"</p>
<p>Ebbene, passiamo dunque ai 27 anni di Kim, anzi ai 25, va':</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CeK79fzCQKk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CeK79fzCQKk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Cuore Cattivo, </em>di Umberto Marino, 1994</p>
<p>Gli altri sarebbero stati già quasi tutti ridicoli all'epoca, se paragonati.</p>
<p>ed ai 33 di Santamaria</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/FNyKbcfQApI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/FNyKbcfQApI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Fine Pena Mai</em>, di Davide Barletti, Lorenzo Conte, 2007</p>
<p>Tuttavia, un compromesso è possibile, con buoni risultati, purchè ad ognuno il suo mestiere:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/b0giKqUozBI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/b0giKqUozBI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Romanzo Criminale</em>, di Michele Placido, 2005</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Insomma, bellezza e talento sono dei doni della natura e non certo dei meriti personali, ma anche qui, occorre onestà intellettuale. E scusate la polemica, ma Santamaria m'ha veramente rotto l' cazzo, ci manca solo che gli facciano fare Gesù Cristo, ormai, così almeno scopriremo cosa ha fatto nei 30 anni precedenti alla predicazione, è stato ad Amsterdam a sballarsi.</p>
<p><img src="http://i129.photobucket.com/albums/p214/Walrus81/SantamariaJesus.jpg" alt="" /></p>
<p>Troppo tardi.</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[igualzinhos!]]></title>
<link>http://rodismariola.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 11:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>rodismariola</dc:creator>
<guid>http://rodismariola.pt-br.wordpress.com/2008/07/12/igualzinhos/</guid>
<description><![CDATA[
Já correm boatos por aí que eu estrelarei Spiderman 5 (Tobey ainda não entrou em acordo quanto a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rodismariola.wordpress.com/files/2008/07/igualzinhos.jpg"><img src="http://rodismariola.wordpress.com/files/2008/07/igualzinhos.jpg?w=489" alt="569" width="489" height="569" class="alignnone size-medium wp-image-42" /></a></p>
<p>Já correm boatos por aí que eu estrelarei Spiderman 5 (Tobey ainda não entrou em acordo quanto ao cachê) e a versão brasileira da série Invasion...<br />
Por enquanto é só especulação... Minha acessoria os manterá informados... rs :P</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche libero va bene]]></title>
<link>http://mauroitaliano.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 16:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro Italiano</dc:creator>
<guid>http://mauroitaliano.pt-br.wordpress.com/2008/06/28/anche-libero-va-bene/</guid>
<description><![CDATA[Regia: Kim Rossi Stuart (7.5)
Sceneggiatura: Kim Rossi Stuart, L.Ferri, F.Starnone (8)
Cast: Kim Ros]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Regia: Kim Rossi Stuart <strong>(7.5)</strong><br />
Sceneggiatura: Kim Rossi Stuart, L.Ferri, F.Starnone <strong>(8)</strong><br />
Cast: Kim Rossi Stuart <strong>(9)</strong>, Barbara Bobulova <strong>(7)</strong>, Alessandro Morace <strong>(8.5)</strong><br />
Produzione: ITA, 2006<br />
Durata: 100' ca.</p>
<h2 style="text-align:center;"><strong>VOTO 9/10</strong></h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://mauroitaliano.files.wordpress.com/2008/06/anchelibero.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-75" src="http://mauroitaliano.wordpress.com/files/2008/06/anchelibero.jpg?w=210" alt="Anche libero va bene" width="210" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Che sorpresa.</p>
<p style="text-align:justify;">Finalmente (e solo perchè sono io ad essere tardivo) Kim Rossi Stuart ripaga la stima che ripongo da tempo in lui, ed in pochi altri, e mi regala una gran bella serata.</p>
<p style="text-align:justify;">E non solo. Perchè oltre all'esaltante "prima volta" da regista e sceneggiatore, Kim in un colpo solo spazza via il kimono d'oro, Fantaghirò e compagnia, ed emoziona con un'ottima recitazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Per fare bei film ci vuole poco, e qualcuno sembra avero capito (o meglio... sembra averlo tenuto a mente). La sceneggiatura è uno spaccato di oggi, niente di +, niente di -, e le performance degli attori sono (evvai!) finemente credibili. Su tutti, spiccano Alessandro Morace (Tommi) - voglio rivederlo subito, se possibile - e Kim Rossi Stuart (Renato), entrambi veri, vivi e vegeti, coi pregi, i difetti, il riso ed il pianto, e le bollette da pagare.</p>
<p style="text-align:justify;">Un film crudo (nel senso di "non cotto"), di facile lettura ma di lunga persistenza nella memoria, ci racconta qualche mese di vita di una famiglia a cui manca un pezzo (la mamma, Barbara Bobulova/Stefania, che l'ha lasciata "per scelta"... se così la si può definire), e di un padre, Renato, che la tira avanti (quasi) come se niente fosse. Renato, infatti, non si vergogna della sua situazione, e ne rende partecipi i suoi 2 figli, in una sorta di comune a 3 fattori nella quale ognuno ha il suo ruolo e le proprie responsabilità perchè tutto fili liscio. Un giorno però...</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Da rivedere:</strong> la storia del compagno di classe di Tommi... non che conti chissà quanto... però magari qualcosina in più si poteva dire.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>IMDB:</strong> <a href="http://www.imdb.com/title/tt0456041/">http://www.imdb.com/title/tt0456041/</a></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AcklQnFSIa4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/AcklQnFSIa4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LIBERO]]></title>
<link>http://juanguillermotejeda.wordpress.com/?p=724</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 00:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>jgtejeda</dc:creator>
<guid>http://juanguillermotejeda.pt-br.wordpress.com/2008/06/01/libero/</guid>
<description><![CDATA[
Anche libero va bene se llama la película, italiana. El director Kim Rossi Stuart tiene 35 años, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://juanguillermotejeda.files.wordpress.com/2008/06/libero.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-725" src="http://juanguillermotejeda.wordpress.com/files/2008/06/libero.jpg?w=240" alt="" width="240" height="300" /></a></p>
<p>Anche<a href="http://www.youtube.com/watch?v=AcklQnFSIa4"> libero va bene se llama la película</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bqpt8ULcwkU&#38;feature=related">, </a>italiana. El director Kim Rossi Stuart tiene 35 años, es un actor que por primera vez dirige y se le nota un poco lo primerizo. Hace de padre en el filme pero por casualidad ya que el protagonista se le escapó dos días antes de empezar el rodaje y lo asumió él mismo. En fin, una película que me emocionó hasta hacerme daño, quizá viví situaciones parecidas en distintas etapas. El padre es un looser virando a histérico, la madre una egocéntrica narcisista y de cabeza adolescente, aunque ambos quieren a sus niños cada cual a su modo. Los niños hacen lo que pueden. El pequeño se parentaliza, tiene más madurez que ambos progenitores juntos, no pierde la calma ni se deja manipular. La niña busca su propia adolescencia. Diferente, rodada en Roma. Puro corazón.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Estamos bem mesmo sem você (Anche libero va bene)]]></title>
<link>http://lella.wordpress.com/?p=308</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:49:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>LELLA</dc:creator>
<guid>http://lella.pt-br.wordpress.com/2008/04/29/estamos-bem-mesmo-sem-voce-anche-libero-va-bene/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Guerreiro menino
Com a barra de seu tempo
Por sobre seus ombros&#8220;

Como sentir pela per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lella.files.wordpress.com/2008/04/anche-libero-va-bene1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-309" src="http://lella.wordpress.com/files/2008/04/anche-libero-va-bene1.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a></p>
<p><span style="color:#003300;">"<em>Guerreiro menino<br />
Com a barra de seu tempo<br />
Por sobre seus ombros</em>"<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;"><em><strong>Como sentir pela perda de algo que nem chegou a sentir que fazia parte de si? E como gostar, então?</strong></em> São esses sentimentos que permeiam a mente do Tommy (Alessandro Morace). Um simpático e tímido menino, aos 11 anos de idade. Que desconhece até então, o que é ter uma mãe. E a história do filme começa às vésperas da volta dessa mãe. Nesse lar, que seguia sem ela, havia o pai e também uma irmã.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;">Talvez para a sua irmã, Viola (Marta Nobili), por ser mais velha, ou pelo seu jeito desencanado de ser, a volta da mãe não abalou; foi como uma festa num meio de semana. Mas para Tommy aquela mulher é quase uma estranha. Como uma peça diferente para compor aquele quadro.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;">Ao longo do filme, ficamos sabendo porque ela, Stefania (Barbora Bobulova), foi embora. E porque abandonou o marido. Mas para mim, faltou a ela o sentir ser mãe. Porque abandonar o marido, até é fácil entender. Pelo comportamento dele. Com ele não há acordo. Tem que ser o que ele quer.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;">O marido, Renato (Kim Rossi Stuart)... Primeiro, um lado paizão dele é até louvável. Soube dar um pouco de independência aos filhos. Até por conta de que eles precisaram se virar sozinhos, enquanto o pai estava no trabalho. Mas com o desenrolar da história... Há o sentimento da perda, muito forte. Da posse da mulher.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;">Assim, vamos acompanhando a volta dela na e à vidinha dos três. Como também o crescimento de Tommy, até por ele querer sentir amor por essa estranha. Que não seja apenas uma figura num porta-retrato.</span></p>
<p><span style="color:#003300;"> Eu gostei do filme! Nota: 8,5.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;">Por: Valéria Miguez.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003300;"><strong>Estamos bem mesmo sem você (Anche libero va bene / Along the Ridge)</strong>. 2006. Itália. Direção: Kim Rossi Stuart. Elenco: Barbora Bobulova, Alessandro Morace, Marta Nobili, Kim Rossi Stuart. Gênero: Drama. Duração: 108 minutos.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<strong>Romanzo Criminale</strong> - <em>di Michele Placido</em>]]></title>
<link>http://nonhosonno.wordpress.com/?p=394</link>
<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 10:23:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonhosonno</dc:creator>
<guid>http://nonhosonno.pt-br.wordpress.com/2005/10/05/romanzo-criminale-di-michele-placido/</guid>
<description><![CDATA[Sfida vinta per Michele Placido che, con la trasposizione cinematografica del bellissimo libro del m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Sfida vinta per Michele Placido che, con la trasposizione cinematografica del bellissimo libro del magistrato Giancarlo De Cataldo, realizza sicuramente il suo miglior film. Romanzo criminale è un bel lavoro, che attinge senza paura a celebri reminescenze cinematografiche (<em>C'era una volta in America</em> e <em>Quei bravi ragazzi</em>, in particolare), è capace di maneggiare gli elementi narrativi e i luoghi comuni del gangster movie, ma soprattutto è capace di declinare, per lo specifico del cinema, una storia avvincente che ha l'incredibile virtù di essere vera.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><em>Romanzo criminale</em> racconta le vicende della banda della Magliana ripercorrendo gli anni cruciali della Prima Repubblica, e fornendo una chiave di interpretazione tanto inquietante quanto veridica di come sono andate le cose. La scelta del regista e degli sceneggiatori è stata quella di puntare sulla caratterizzazione puntuale e precisa dei tre personaggi principali del <img class="alignleft size-medium wp-image-396" src="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2008/08/romanzo1.jpg?w=214" alt="" width="214" height="300" />libro, il Dandi (Santamaria), il Freddo (Rossi Stuart) e il Libanese (Favino), ovvero i tre capi-banda: il Libanese, istintivo e decisionista, è il padre fondatore del clan; il Freddo è, nella sua ferocia, un eroe romantico che non dimentica le proprie radici di strada; il Dandi invece tiene i rapporti con politici e mafia, ed è quello più opportunista. Per sfrondare il materiale narrativo, puntare tutto sui tre protagonisti era la scelta migliore, perché anche nel romanzo - e così nel film - sono le loro personalità e i loro rapporti emotivi ad appassionare. Conseguente a questa scelta però, c'è quella di privare di personalità gli altri componenti della banda, con il risultato che a volte non risultano chiari gli intrecci che portano a conseguenze narrative importanti. Molto deboli risultano anche i rapporti dei protagonisti con le donne, e in particolare risulta quasi incomprensibile quello tra il commissario Sciajola (Accorsi) - il poliziotto che indaga sulla banda - e Patrizia (Mouglalis), la donna del Dandi. La stessa figura di Sciajola risulta poco convincente, così come non emerge in tutta la sua orrorifica potenza il personaggio del Vecchio (l'andreottiano regista occulto che lega mafia, malavita organizzata e servizi segreti). Nella foga di “mettere dentro” tutto, Placido ha ammassato affrettatamente l'uno sull'altro anche i grandi fatti storici che accompagnano il racconto (caso Moro e strage di Bologna) e non è sempre facile capire come la banda della Magliana abbia interagito con servizi segreti e Stato. Nonostante tutte queste imprecisioni però, il film è bello e molto appassionante. Il merito va agli attori (in particolare Rossi Stuart e Favino), all'attenta regia di Placido, all'ottimo montaggio (incalzante e pieno di ritmo), all'eccellente fotografia di Bigazzi. E il merito va alla necessità di raccontare questa storia, che è un grande affresco sociale e politico. Da vedere assolutamente. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Romanzo Criminale, di Michele Placido, Italia/Francia/GB/USA, 2005, 150 minuti</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Cast: Stefano Accorsi, Kim Rossi Stuart, Anna Mouglalis, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Gianmarco Tognazzi, Elio Germano, Francesco Venditti, Toni Bertorelli, Donato Placido. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Uscita: 30 settembre 2005</span></p>
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<title><![CDATA[<strong>Le chiavi di casa</strong> - <em>di Gianni Amelio</em>]]></title>
<link>http://nonhosonno.wordpress.com/?p=261</link>
<pubDate>Thu, 16 Sep 2004 13:51:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonhosonno</dc:creator>
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<description><![CDATA[La coppia di sceneggiatori Rulli-Petraglia nel corso degli anni ha messo a punto uno stile di raccon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">La coppia di sceneggiatori Rulli-Petraglia nel corso degli anni ha messo a punto uno stile di racconto, diventato paradigmatico per molto cinema nostrano. Questo stile - contraddistinto da una sorta di “pensiero debole” di fondo - è figlio del naturalismo e insegue il realismo, per questo sfuma le caratterizzazioni dei personaggi (mai troppo meschini né mai troppo generosi, mai troppo colpevoli né mai troppo innocenti), culmina in finali ambigui, narra di cambiamenti che non sono né solo positivi, né solo negativi. È uno stile di scrittura finemente letterario, ma in sé non sufficientemente forte da determinare un buon esito sullo schermo. Chiaramente è per questo che esistono i registi, e se Rulli e Petraglia declinati da Mazzacurati sono una cosa, declinati da Giordana o da Amelio sono un'altra. La sceneggiatura forse più bella, Rulli e Petraglia l'hanno realizzata proprio con Amelio, per quel capolavoro che è <em>Il ladro di bambini</em>. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Questa volta il soggetto e la sceneggiatura non sono altrettanto impeccabili e paiono un po' di maniera. A maggior ragione l'ultimo film di Amelio riconferma la grandezza <a href="http://nonhosonno.files.wordpress.com/2008/08/chiavi-di-casa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-263" src="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2008/08/chiavi-di-casa.jpg?w=209" alt="" width="188" height="270" /></a>di questo regista, uno dei pochi italiani per cui ha ancora senso parlare di estetica. Nel suo ultimo lavoro, <em>Le chiavi di casa</em>, Amelio riesce a scrutare l'interiorità dei protagonisti con uno stile di regia asciutto e scabro, capace di restituire (specie nella prima parte) la percezione di un forte disagio fisico prima ancora che psicologico (merito anche della splendida fotografia, giocata sull'opacità e su alienanti colori metallici: grigio, bianco, azzurro pallido). La regia è apparentemente neutrale, la macchina da presa mai invadente o virtuosistica, mai usata per una soggettiva. Così facendo Amelio ottiene un risultato simile al discorso indiretto libero, ovvero la creazione di un cine-occhio che ricorda Pisolini, Rohmer, Antonioni, tanto che la macchina da presa pare un vero e proprio personaggio. Se la scrittura tende al naturalismo, la regia tende a negarlo, pur inseguendo lo stesso obiettivo: il desiderio di oggettività. La necessità di oggettività porta a togliere tutti gli artifici, ma lo sguardo stesso è un artificio, la percezione stessa una domanda innaturale e l'immagine è la posizione di un dubbio. Per tornare al discorso iniziale: un grande regista è in grado di declinare uno stile di racconto, perché fa risuonare la storia nel senso della messa in scena. Pochi sanno farlo. Uno dei pochi è Gianni Amelio.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;">Le chiavi di casa, di Gianni Amelio,</span> Italia, 2004, 105 minuti</span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Cast: Kim Rossi Stuart, Charlotte Rampling, Andrea Rossi, Alla Faerovich, Pierfrancesco Favino</span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Uscita: 10 settembre 2004</span></p>
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