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	<title>giuseppe-tornatore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/giuseppe-tornatore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giuseppe-tornatore"</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 23:20:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA["Orgoglioso del Cinema paradiso"]]></title>
<link>http://ilmeglio.wordpress.com/?p=286</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:38:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>danmartin</dc:creator>
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<description><![CDATA[da: Tgcom.mediaset.it
Salvatore Cascio si racconta al Tgcom

“Ho avuto la fortuna di incontrare pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight:normal;">da: <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo428555.shtml" target="_blank">Tgcom.mediaset.it</a></span></p>
<h3 class="blu">Salvatore Cascio si racconta al Tgcom</h3>
<p><a href="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/10/orig_c_0_articolo_428555_immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-289" title="orig_c_0_articolo_428555_immagine" src="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/10/orig_c_0_articolo_428555_immagine.jpg?w=219" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>“Ho avuto la fortuna di incontrare persone e attori formidabili, umili, con grandi valori come Noiret, Mastroianni e tanti altri”. Salvatore Cascio da vent’anni è per tutti Totò, il bambino dagli occhi neri, profondi e furbi che hanno incantato milioni di persone in <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>. Il successo che lo travolse allora non si è mai ripetuto, ma lui è sereno, orgoglioso e grato per quell’esperienza e per tutto quello che è venuto dopo. Totò Cascio non è più un bambino mingherlino. Oggi è un ragazzo di 28 anni “normale”, come gli piace ripetere, che ama il calcio e meno il cinema, che lavora in uno dei supermarket di famiglia, nel cuore della Sicilia. Che ricorda volentieri il suo passato di bambino attore.</p>
<p> </p>
<p><strong>Come sei stato scelto per <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>?</strong><br />
Sono stato fortunato. Tornatore cercava un bambino minuto, perché voleva creare un forte contrasto con la figura imponente di Philippe Noiret. Mandò la sorella e un fotografo in giro per le scuole della Sicilia per fotografare i bambini. Poi a quelli preselezionati, ha fatto due provini e sono stato scelto io. Non sapevo nemmeno come fosse un cinema: non ci ero mai entrato. E’ stato il caso, il destino, non so..</p>
<p><strong>Come hai vissuto quell’esperienza?</strong><br />
E’ stato un gioco. Non mi rendevo conto della cosa importante che stavo facendo. Era solo un gioco. Anche dopo non ho mai pensato che avrei fatto l’attore, né ho mai pensato di fare una scuola di recitazione.</p>
<p><strong>Dopo <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>, però hai fatto altri film. Hai lavorato con personaggi importanti, come Celentano.<br />
</strong>Con Celentano a <em>Jackpot</em> è stata una bella esperienza. Lui è in gambissima. Il film è stato un flop, ma è bello poter raccontare di aver lavorato con lui. Ho partecipato anche a quattro puntate del suo programma <em>Svalutation.</em> Anche lì ho conosciuto tanti miti, Jovanotti, Morandi… Grazie al film avevo la fortuna di incontrare dei grandi personaggi. Poi ho lavorato con Mastroianni (<em>Stanno tutti bene</em>, 1990 ndr), Vanessa Redgrave , Franco Nero (<em>Diceria dell’untore</em>, 1990 ndr)… E’ bellissimo poter ricordare quei momenti.</p>
<p><a href="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/10/orig_c_0_articolo_428555_listatakes_itemtake_1_immaginetake.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-288" title="orig_c_0_articolo_428555_listatakes_itemtake_1_immaginetake" src="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/10/orig_c_0_articolo_428555_listatakes_itemtake_1_immaginetake.jpg?w=300" alt="" width="300" height="206" /></a></p>
<p><strong>Hai più rivisto Tornatore e Philippe Noiret?</strong><br />
Philippe Noiret l’ho rivisto ai <em>Telegatti </em>nel 2004, quando ha ricevuto un premio alla carriera. Tornatore l’ho incontrato a Roma mentre stava completando<em> La leggenda del pianista sull’oceano</em>. Ho mantenuto con tutti ottimi rapporti .</p>
<p><strong>La popolarità di allora come ha cambiato la tua vita quotidiana?</strong><br />
Nel mio paese ci si conosce tutti. All’inizio tantissimi sono venuti a cercarmi e a me dava fastidio: ero timido. Crescendo sono diventato orgoglioso.</p>
<p><strong>Reciti ancora?<br />
</strong>No, no. Vado a Roma solo quando ci sono dei progetti. Adesso sto provando a mettere su un progetto per recitare in teatro, ma non c’è ancora nulla di definito.</p>
<p><strong>Hai dei rimpianti?</strong><br />
No! Non tutti i bambini che hanno fatto gli attori poi devono continuare! Ancora oggi mi riconoscono per <em>Nuovo cinema paradiso</em> perché ha avuto grande successo e per questo devo solo ringraziare.</p>
<p><strong>Hai qualcosa da rimproverare a qualcuno perché oggi non sei un attore?</strong><br />
Ho ancora 28 anni! Ne ho di tempo! E comunque ho solo da ringraziare.</p>
<p><strong>Che vita fai oggi? </strong><br />
Una vita normale, come tutti i ragazzi. Ho due supermercati con la mia famiglia e i miei fratelli. Mi piace moltissimo il calcio. Sono tifoso della Roma.</p>
<p><strong>Come mai?</strong><br />
Sul set erano tutti romanisti. Poi dopo ho inciso il disco con Fabrizio Frizzi e lui spesso mi portava allo stadio. Eravamo molto amici. </p>
<p><strong>Quali progetti hai per il futuro?</strong><br />
E chi lo sa il futuro! Sono nelle mani di Dio. Ci sono molti sogni nel cassetto. Non so se si realizzeranno tutti, ma spero di sì.</p>
<p><strong><em>Gomorra </em>rappresenterà l’Italia ai prossimi Oscar. Che consiglio senti di dare ai giovani attori non professionisti del film?</strong><br />
Il mio augurio di cuore è di ripetere i successi di <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>. Il consiglio invece, è di non prendere questo lavoro troppo sul serio. Di non avere pretese o aspettative, di rimanere sempre con i piedi per terra. Il successo può finire, la dignità, quella rimane e quindi non bisogna montarsi la testa.</p>
<p><strong>Il tuo volto è stato inserito in una campagna pubblicitaria in cui si susseguono pezzi della nostra storia. Che effetto ti ha fatto essere considerato un pezzo della storia e della cultura italiana?</strong><br />
Ne sono orgoglioso al massimo. Con i piedi per terra, ma orgoglioso. E’ stato come aver fatto 100 film.</p>
<p>Viviana Pentangelo </p>
<p>fonte: <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo428555.shtml" target="_blank">Tgcom.mediaset.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La desconocida (Giuseppe Tornatore, 2006)]]></title>
<link>http://babel36.wordpress.com/?p=620</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 16:48:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>babel</dc:creator>
<guid>http://babel36.pt-br.wordpress.com/2008/09/28/la-desconocida-giuseppe-tornatore-2006/</guid>
<description><![CDATA[Giuseppe Tornatore se dio a conocer hace ya algunos años por su mítica &#8220;Cinema Paradiso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-uiDK1VsI/AAAAAAAAAUY/rvw3JqJT3l0/s1600-h/cartel+tornatore.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-uiDK1VsI/AAAAAAAAAUY/rvw3JqJT3l0/s400/cartel+tornatore.jpg" border="0" alt="" /></a><strong>Giuseppe Tornatore</strong> se dio a conocer hace ya algunos años por su mítica "<strong>Cinema Paradiso</strong>", una obra sobre un viejo cine y los recuerdos de la infancia (todavía hoy tengo intacta en mi memoria la sensación que me causó la escena del muelle, o la de la tragedia en la plaza, o el final, uno de los más emotivos que he visto en el cine). Si bien "<strong>La Sconosciuta</strong>" (título original) nada tiene que ver con sus anteriores producciones, <a href="http://3.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-vSem8alI/AAAAAAAAAUg/w5i540ILapk/s1600-h/lasconosciuta.jpg"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://3.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-vSem8alI/AAAAAAAAAUg/w5i540ILapk/s200/lasconosciuta.jpg" border="0" alt="" /></a>el hecho de estar firmada por el maestro italiano ya es, a priori, toda una garantía de buen cine. Y la verdad es que no decepciona lo más mínimo, porque nada se puede reprochar a esta su última propuesta; una película en la que <strong>el director se mueve como pez en el agua por diversos géneros cinematográficos</strong>: drama que desemboca en suspense, con algún atisbo de cine social (sin moralina ni maniqueísmo de ningún tipo) y policial para volver de nuevo al suspense y ofrecernos escenas finales sobrecogedoras.</p>
<p style="text-align:justify;">La película trata la historia de Irena, inmigrante ucraniana que llega a algún lugar del norte de Italia huyendo de su reciente y oscuro pasado en busca de una segunda oportunidad en la vida. Allí la protagonista encuentra trabajo como niñera con una familia que tiene una hija pequeña aquejada de una extraña enfermedad neurológica que no le permite tener reflejos, con la que Irena va a establecer un vínculo especial. El director va descubriendo la historia de la protagonista en dos hilos narrativos diferenciados. Por un lado, su misterioso pasado, servido mediante justos y justificados flashbacks que permiten comprender la trama pero sin excesos en su uso; por otro, los verdaderos motivos de la estancia de Irena en la ciudad. Ambos no serán desvelados hasta casi el final del film, garantizando el suspense y la atención del espectador. <a href="http://1.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-vlfNWvtI/AAAAAAAAAUo/3AaJJiojuKU/s1600-h/8358.jpeg"><img style="float:right;cursor:pointer;margin:0 0 10px 10px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-vlfNWvtI/AAAAAAAAAUo/3AaJJiojuKU/s200/8358.jpeg" border="0" alt="" /></a>Así, lo que comienza con atisbos de drama se convierte en un thriller psicológico que va ganando nuestra curiosidad con el paso de los minutos. Porque en esta cinta nada es lo que parece y el director juega hábilmente con el espectador en secuencias que van adquiriendo sentido a medida que la película avanza a través de <strong>un guión magníficamente orquestado</strong> para llevarnos poco a poco a su terreno. Nada en ella sobra, todas las escenas contienen esa información trascendente ofrecida en pequeñas y magníficas dosis que obligan a no perderse ni un segundo. <strong>La carga dramática, medida a la perfección y muy contenida</strong>, mantiene la tensión y consigue atmósferas repletas de intriga, al tiempo que nos muestra escenas crudas y frías de violencia sexual explicita para denunciar el infierno que actualmente viven miles de mujeres como Irena, sumidas en la esclavitud sexual.</p>
<p style="text-align:justify;">La desconocida es un film sólido que se sustenta en un <strong>guión lúcido y magníficamente elaborado</strong>, desplegado con una fuerza poco usual que logra crear una atmósfera digna del mejor thriller europeo. Cuenta con muy buenas actuaciones, entre las que destacan, además de la protagonista (<strong>Ksenia Rappoport</strong>), la actuación de la niña (<strong>Clara Dossena</strong>), o la de <strong>Michele Plácido,</strong> que consigue poner los pelos de punta, e incluso <strong>Angela Molina</strong> en un papel secundario. La factura se completa con la excelente banda sonora a cargo del maestro <span style="text-decoration:underline;"><strong>Ennio Morricone</strong></span>; banda sonora a la altura de otras compuestas por él como Cinema Paradiso o La leyenda del pianista en el Océano, aunque para este caso ha sabido imprimirle  ese necesario toque más oscuro. <a href="http://4.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-v-Ce6nlI/AAAAAAAAAUw/KWExh2s3044/s1600-h/18683884.jpg"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://4.bp.blogspot.com/_h4Mo17jTMC4/SN-v-Ce6nlI/AAAAAAAAAUw/KWExh2s3044/s200/18683884.jpg" border="0" alt="" /></a>La cinta se estrenó ayer viernes 26 de septiembre en España, a pesar de que fue rodada hace un par de años y acumula varios premios europeos. Confieso que la vi con cierto escepticismo, porque los últimos trabajos de Tornatore no estaban, en mi opinión, a la altura de lo que esperaba (es inevitable comparar después de una obra maestra como Cinema Paradiso); pero he de decir que, aún siendo una  trama difícil de seguir y que requiere mucha atención, no sólo no me decepcionó en ningún momento sino que no puedo más que recomendarla porque se trata de una película excelente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Os Filmes Bacanas de Cada Ano que o Cinema Viveu: 1991]]></title>
<link>http://quixotando.wordpress.com/?p=6182</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:28:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Georgina Spiggott</dc:creator>
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<description><![CDATA[1- The Commitments - Loucos Pela Fama (Alan Parker)
Jimmy Rabbitte: What do you play?
Carinha na fil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1- The Commitments - Loucos Pela Fama (Alan Parker)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/the-commitments-1991.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6185" title="The Commitments (1991)" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/the-commitments-1991.jpg" alt="" width="703" height="379" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Jimmy Rabbitte: <em>What do you play?</em><br />
Carinha na fila para uma vaga na banda: <em>I used to play football in school.</em><br />
Jimmy Rabbitte: <em>I mean what instrument.</em><br />
Carinha: <em>I don’t.</em><br />
Jimmy Rabbitte: <em>Then what are you doing here?</em><br />
<strong>Carinha: <em>Well, the line was so long I thought you were selling drugs.</em></strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">PQP! Como amo esse filme. O Soul do irlândes louco. A melhor banda fictícia de todos os tempos (dividindo as honras com Leningrad Cowboys), tão boa, mas tão boa que virou de verdade depois do filme (Spinal Tap não conta, pois não gosto de heavy metal). Uma das mais obrigatórias trilhas sonoras do cinema: <a href="http://rapidshare.com/files/113985370/Comts.ost.vol01.DD.FARRA.rar.html"><strong>Volume 1</strong></a> e <a href="http://rapidshare.com/files/114000349/Comts.vol02.DD.FARRA.rar.html"><strong>Volume 2</strong></a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2- Garotos de Programa (My Own Private Idaho - Gus Van Sant)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/my-own-private-idaho-1991.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6189" title="My Own Private Idaho (1991)" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/my-own-private-idaho-1991.jpg" alt="" width="704" height="396" /></a>Shakespeare do submundo gay, o grande papel da carreira de River Phoenix (Indiana Jones não vale) e o trabalho máximo de Gus Van Sant. Basta.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>3- Sempre aos Domingos (La Domenica Specialmente - Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Bertolucci, Francesco Barilli)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/sempre-aos-domingos-la-domenica-specialmente-giuseppe-tornatore-marco-tullio-giordana-giuseppe-bertolucci-francesco-barilli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6192" title="Sempre aos Domingos (La Domenica Specialmente - Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Bertolucci, Francesco Barilli)" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/sempre-aos-domingos-la-domenica-specialmente-giuseppe-tornatore-marco-tullio-giordana-giuseppe-bertolucci-francesco-barilli.jpg" alt="" width="698" height="522" /></a>Cachorro impressionante.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>4- Os Amantes de Pont Neuf (Les Amants du Pont-Neuf - Leos Carax)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/les-amants-du-pont-neuf.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6194" title="Les Amants du Pont-Neuf" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/les-amants-du-pont-neuf.jpg" alt="" width="699" height="430" /></a>Assistia muito aos filmes do Leos Carax e, por consequência, de sua musa-mor Juliette Binoche, na época eu gostava bastante, hoje nem tanto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>5- The Doors / JFK (Oliver Stone)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/the-doors-val-kilmer.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6198" title="the doors - VAL KILMER" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/the-doors-val-kilmer.jpg" alt="" width="700" height="298" /></a>Oliver Stone é um pé no meu saquinho, mas gosto deveras desses dois filmes. O elenco de JFK ajuda. Dá para acreditar que o desgraçado vai fazer outro filme sobre o Vietnã?</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Real Melhor Filme do Ano: Mistérios e Paixões (Naked Lunch - David Cronenberg)</strong><a href="http://quixotando.files.wordpress.com/2008/09/naked-lunch.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6197" title="Naked Lunch" src="http://quixotando.wordpress.com/files/2008/09/naked-lunch.jpg" alt="" width="700" height="396" /></a>Aparentemente gosto mesmo do Cronenberg - nem eu sabia disso!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Malèna (2000)]]></title>
<link>http://speilet.wordpress.com/?p=617</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 13:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>trondjo</dc:creator>
<guid>http://speilet.pt-br.wordpress.com/2008/09/22/malena-2000/</guid>
<description><![CDATA[

Giuseppe Tornatore bergtok en hel verden med Cinema Paradiso. I Malèna (2000) bringer han oss til]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-736" style="margin:3px;" title="vlcsnap-1092381" src="http://speilet.wordpress.com/files/2008/09/vlcsnap-1092381.jpg" alt="" width="250" height="202" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="6" src="http://speilet.wordpress.com/files/2007/12/6.jpg" alt="" width="160" height="15" /></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/name/nm0868153/">Giuseppe Tornatore</a> bergtok en hel verden med <a href="http://www.imdb.com/title/tt0095765/">Cinema Paradiso</a>. I <a href="http://www.imdb.com/title/tt0213847/">Malèna</a> (2000) bringer han oss tilbake til Sicilia i en ny oppveksthistorie. 12 år gamle Renato får sitt første møte med kjærligheten og seksualiteten når han ved første øyekast blir stormforelsket i den enestående vakre Malèna.</p>
<p>Historien finner sted i 1940 mens Mussolini trekker Italia inn i 2. verdenskrig. Lille Renato er imidlertid opptatt av helt andre ting enn «il Duce», fascisme, krig og de store samfunnsomveltningene lokalsamfunnet står opp i. For han er det bare plass til Malèna.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-737" style="margin:3px;" title="vlcsnap-117295" src="http://speilet.wordpress.com/files/2008/09/vlcsnap-117295.jpg" alt="" width="240" height="147" />Renato bryr seg heller ikke om ryktene i småbyen om en Malèna som angivelig har regelmessige overnattingsbesøk fra diverse menn, samtidig som mannen hennes er savnet etter å ha reist ut i krigen. For Renato er Malèna symbolet på den pubertale, seksuelle oppdagelsesreisen. Og han er blind for alt annet.</p>
<p>Tornatore byr igjen på presise oppvekstskildringer. Alt sees gjennom unge Renatos uskyldige øyne, flott spilt av <a href="http://www.imdb.com/name/nm0837868/">Giuseppe Sulfaro</a>. Flott er naturligvis også <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000899/">Monica Bellucci</a> i den forførende vakre tittelrollen.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-738" style="margin:3px;" title="vlcsnap-200121" src="http://speilet.wordpress.com/files/2008/09/vlcsnap-200121.jpg" alt="" width="240" height="195" /><a href="http://www.imdb.com/title/tt0213847/">Malèna</a> mangler kanskje den emosjonelle tyngden fra <a href="http://www.imdb.com/title/tt0095765/">Cinema Paradiso</a> og den gåtefulle stemningen fra <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000019/">Federico Fellinis</a> vidunderlige <a href="http://www.imdb.com/title/tt0071129/">Amarcord</a> (en åpenbar inspirasjonskilde for Tornatore). Likevel snikes magien frem med jevne mellomrom, i krysningen mellom velkjente barndomsøyeblikk og italiensk landsbyestetikk av 40-tallet. Underveis får Tornatore også god hjelp av komponist <a href="http://www.imdb.com/name/nm0001553/">Ennio Morricone</a> til å sette stemningsbildet.</p>
<p>En vakker film om og med en vakker kvinne, uten særpreg eller tynge til å bli en klassiker.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La desconocida. Estreno 26 de septiembre]]></title>
<link>http://quealucine.wordpress.com/?p=513</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:36:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alucinada</dc:creator>
<guid>http://quealucine.pt-br.wordpress.com/2008/09/22/la-desconocida-estreno-26-de-septiembre/</guid>
<description><![CDATA[LA DESCONOCIDA (estreno el 26 de septiembre)
Género: Thriller
Producción: Francia-Italia
Directo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-514" title="desconocida" src="http://quealucine.wordpress.com/files/2008/09/desconocida.jpg?w=67" alt="" width="67" height="96" />LA DESCONOCIDA (estreno el 26 de septiembre)<br />
Género:</strong> Thriller<br />
<strong>Producción:</strong> Francia-Italia<br />
<strong>Director:</strong> Giuseppe Tornatore<br />
<strong>Intérpretes:</strong> Kseniya Placido y Claudia Gerini</p>
<p><strong>Sinopsis: </strong>Irena, una joven ucraniana con un pasado lleno de violencia y humillaciones, se muda a una ciudad italiana donde consigue trabajo como empleada doméstica para una familia de orfebres: los Adacher. Irena se encariña con la familia, y sobre todo con la niña, Tea, la cual padece una enfermedad neurológica muy peculiar. Aunque Irena no es capaz de superar por completo los horrores de su vida, sigue adelante gracias al recuerdo de un amor atormentado, melancólico y perdido. Poco a poco va integrándose en la familia y ganando su confianza. Pero el pasado no ha terminado de ajustar las cuentas con ella. Sus pesadillas se harán realidad con la reaparición de Muffa, un antiguo proxeneta. Éste trae consigo nuevos horrores, violencia y tragedia, al tiempo que revela lentamente la misteriosa obsesión por la que Irena se ha vinculado a esta familia. ¿Quien es verdaderamente la desconocida?.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MALENA (MALÈNA)]]></title>
<link>http://lella.wordpress.com/?p=894</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 23:28:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>LELLA</dc:creator>
<guid>http://lella.pt-br.wordpress.com/2008/09/05/malena-malena/</guid>
<description><![CDATA[
Antes de assistir a esse filme, já tinha boas referências de seu diretor, o cineasta italiano Giu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lella.files.wordpress.com/2008/09/malena1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-907" title="malena1" src="http://lella.wordpress.com/files/2008/09/malena1.jpg" alt="" width="500" height="255" /></a></p>
<p>Antes de assistir a esse filme, já tinha boas referências de seu diretor, o cineasta italiano Giuseppe Tornatore, que dirigiu o belo '<strong>Cinema Paradiso</strong>', um diretor que gosta de tocar as mais remotas emoções do público. Foi aí que cheguei à Malena.</p>
<p>Ambientado num vilarejo na Itália dos anos 40, um menino, em plena juventude, descobre os encantos e a beleza da jovem Malena, uma nova moradora da região, interpretada pela lindíssima atriz Monica Belucci. Tornatore nos remete aos desejos e devaneios de Renato, o garoto que vê em Malena uma mulher única e deslumbrante, que desperta os olhares dos homens do vilarejo e a inveja das mulheres casadas.</p>
<p>Muito interessante a questão da sexualidade proposta pelo diretor. Vemos um menino que busca sua auto-afirmação como homem, e suas fantasias e suas emoções de um garoto, que o fazem seguir sua “amada” por todos os lugares que ela vá.</p>
<p>Outro tema abordado é a questão da prostituição. Malena, após a suposta morte do marido no front de batalha na 2º Guerra Mundial, ela se vê sozinha e sem recursos para se manter, e se vê a aceitar comida em troca de favores sexuais aos oficiais nazistas (fazendo uma contundente alusão ao governo italiano que se alia aos alemães).</p>
<p>A sua “punição” e seu auge são os pontos máximos do filme, onde Tornatore nos inunda com todo o drama de sua personagem, e depois nos revela a imponência de uma mulher que dá o ar da graça de sua redenção.</p>
<p>Enfim, vale a pena conferir. Um filme com uma belíssima trilha sonora e belas imagens da Itália. Um filme que nos mostra até que ponto chega a questão do preconceito, da inveja, e dos pudores sexuais da época, além de uma bela e envolvente paixão platônica...</p>
<p>Por: Junior Silva.</p>
<p><strong>MALENA (MALÈNA)</strong>. 2000. Itália. Direção e Roteiro: Giuseppe Tornatore. Elenco: Monica Bellucci, Giuseppe Sulfaro, Luciano Federico, Matilde Piana, Pietro Notarianni, Gaetano Aronica. Gênero: Comédia, Drama, Romance, Guerra. Duração: 92 minutos.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cinema paradiso &amp; Ennio Morricone]]></title>
<link>http://malditocorazon.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 21:30:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>malditocorazon</dc:creator>
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<description><![CDATA[

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Cinema Paradiso (02:59)
Maturity (02:18)
Whil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><del datetime="00"></del></p>
<p><a href="http://malditocorazon.files.wordpress.com/2008/09/765823416_70359394ac.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-83" src="http://malditocorazon.wordpress.com/files/2008/09/765823416_70359394ac.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wEFugVbzsSo&#38;NR=1">http://www.youtube.com/watch?v=wEFugVbzsSo&#38;NR=1</a></p>
<ol>
<li>Cinema Paradiso (02:59)</li>
<li>Maturity (02:18)</li>
<li>While Thinking About Her Again (01:18)</li>
<li>Childhood And Manhood (02:14)</li>
<li>Cinema On Fire (02:46)</li>
<li>Love Theme (02:46)</li>
<li>After The Destruction (02:02)</li>
<li>First Youth (02:15)</li>
<li>Love Theme For Nata (04:05)</li>
<li>Visit To The Cinema (02:22)</li>
<li>Four Interludes (01:56)</li>
<li>Runaway, Search And Return (02:06)</li>
<li>Projection For Two (02:07)</li>
<li>From American Sex Appeal To The First Fellini (03:26)</li>
<li>Toto And Alfredo (01:20)</li>
<li>For Elena (01:52)</li>
<li>Cinema Paradiso - String Version (Bonus) (02:20)</li>
</ol>
<p><img src="http://malditocorazon.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-237/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinema Paradiso (1988)]]></title>
<link>http://nerdcultbrega.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 19:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>vlmazon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Na Itália um famoso diretor de cinema recebe um telefonema de sua mãe, com que ele não fala a 30 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Na Itália um famoso diretor de cinema recebe um telefonema de sua mãe, com que ele não fala a 30 anos; ela diz que o antigo projetista da vila em que ele morava morreu. Agora ele se vê relembrando momentos de sua infância e juventude que ele passou junto com o seu falecido amigo na sala de projeção do cinema que ele amava desde pequeno. Esse é o tema de um dos mais belos filmes já feitos. Vencedor de inúmeros prêmios, entre eles o Oscar de Melhor filme Estrangeiro e o Grande prêmio do júri no festival de Cannes, <a href="http://www.imdb.com/title/tt0095765/">Cinema Paradiso</a> é uma homenagem ao cinema e seus amantes, um filme emocionante que te prende a tela em todos os momentos, cômicos ou dramáticos.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LarMt8J-6BQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LarMt8J-6BQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cine en serie - Como agua para chocolate]]></title>
<link>http://39escalones.wordpress.com/?p=935</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 00:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>39escalones</dc:creator>
<guid>http://39escalones.pt-br.wordpress.com/2008/06/30/cine-en-serie-como-agua-para-chocolate/</guid>
<description><![CDATA[
CINE PARA CHUPARSE LOS DEDOS (VII)
Alfonso Arau, actor mexicano que fue uno de los más habituales ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://39escalones.files.wordpress.com/2008/06/como_agua_para_chocolate-web.jpg"><img src="http://39escalones.wordpress.com/files/2008/06/como_agua_para_chocolate-web.jpg" alt="" width="351" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-936" /></a></p>
<p>CINE PARA CHUPARSE LOS DEDOS (VII)</p>
<p>Alfonso Arau, actor mexicano que fue uno de los más habituales rostros del tópico sobre los hispanos en el cine 'gringo' (véase, por ejemplo, en <em>Grupo Salvaje</em> de Sam Peckinpah, <em><a href="http://39escalones.wordpress.com/2007/11/17/la-tienda-de-los-horrores-los-tres-amigos/">Los tres amigos</a></em>, de John Landis, o <em>Tras el corazón verde</em> de Robert Zemeckis) revitalizó en 1992 el cine de aquel país gracias a su versión cinematográfica de la exitosa novela de su esposa por entonces, Laura Esquivel, que se hizo cargo además del guión de esta historia que oscila entre lo cómico, lo dramático y lo surrealista, que combina amor y gastronomía y que fue favorablemente acogida por festivales, crítica y público de todo el mundo.</p>
<p>La trama, centrada en una historia de amor improbable en la zona fronteriza entre México y Estados Unidos en pleno efluvio revolucionario de las primeras décadas de siglo XX, cuenta la historia de Tita (Lumi Cavazos), la joven hija de una viuda terrateniente de la zona, que según tradición familiar, se ve condenada a permanecer soltera para cuidar de su madre cuando ésta no pueda valerse por sí misma. Eso impide el amor de Tita con Pedro (Marco Leonardi, aquel adolescente amante del cine que retrató Giuseppe Tornatore en <em>Cinema Paradiso</em>), el cual, como única solución para estar cerca de su amada, no tiene mejor idea que casarse con su hermana mayor, un matrimonio desgraciado para ambos y que todos reconocen como artificioso.<br />
<!--more--></p>
<p>Contada a modo de flashback por una sobrina de la protagonista desde la cocina (cómo no) de su casa, mientras hojea el antiguo libro de recetas de su tía, salpicada con tintes de realismo mágico (los lloros de Tita al nacer que permitieron llenar varios costales de sal, el líquido amniótico inundando la cocina, los efectos sobrenaturales de los diversos platos de Tita en el ánimo y el cuerpo de quienes los prueban, las diversas apariciones espectrales de la ya fallecida madre de Tita cuando ésta se deja llevar por su pasión, la colcha que la joven teje a modo de una Penélope esperando el momento de su felicidad, los fuegos de la escena final...), la comida es tan protagonista de la historia como cualquier otro personaje, el vehículo de la pasión entre Pedro y Tita, la forma de intercambiar sus sentimientos y emociones (a veces con efectos sorprendentes en la otra hermana de Tita, que, sometida a la voluptuosidad de las codornices en pétalos de rosa que ha preparado la joven, sucumbe a las tentaciones mundanas y abandona el hogar para lanzarse a la vida y a la revolución, en la que se convertirá en una auténtica líder guerrillera, "Mi Generala", como la llaman), el medio por el que mantener un contacto que las conveniencias sociales, la vigilancia de la familia y los celos impiden que sea de otro modo. La película (y el libro, cuya combinación dio origen a una fructífera producción de réplicas editoriales en forma de recetarios, compilaciones culinarias, guías gastronómicas, etc.) es una orgía constante de olores, sabores, pucheros, salsas, aliños, aromas, guisos, asados, cocidos, frituras y hornos, y su visionado despierta el apetito de forma incontenible mientras se disfruta de un drama emocional muy bien construido y de los ocasionales momentos de comedia, unos amables y otros hilarantes (la indigestión colectiva, por ejemplo, o el efecto afrodisiaco de un menú al que ni siquiera el párroco puede escapar) que se incrustan en una historia en la que todos los personajes luchan por ser felices (o se lamentan por las ocasiones perdidas) y en la que los sentimientos se entrecruzan en diagonal de unos a otros sin que lleguen a coincidir plenamente hasta la ardiente eclosión final.</p>
<p>Con una fenomenal ambientación histórica, y al tiempo que refleja tangencialmente ciertos aspectos de la revolución mexicana, además la película permite explorar los encuentros y desencuentros habituales de las zonas fronterizas, las interrelaciones personales entre ambos lados, ese estado de cercanía y distancia propio de toda frontera que, como toda convención artificial, es una barrera burocrática y política pero que no puede evitar que los sentimientos, ánimos y voluntades de las personas puedan entrar y salir a su antojo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[200 Attori per Tornatore]]></title>
<link>http://ramblyn.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 21:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
<guid>http://ramblyn.pt-br.wordpress.com/2008/06/08/caleidoscopio-artistico-per-tornatore/</guid>
<description><![CDATA[Che vi piace, Beppe Fiorello (nella foto) e le sue innumerevoli fiction?
O preferite la &#8216;rradi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" src="http://www.beppefiorello.altervista.org/img/gener/023001004070_.jpg" alt="Beppe Fiorello conserte" />Che vi piace, <strong>Beppe Fiorello </strong>(nella foto) e le sue innumerevoli fiction?<br />
O preferite la 'rradio, e il fratello più famoso, <strong>Rosario</strong>, che al nome ha ormai rinunciato?</p>
<p style="text-align:justify;">Che vi piacciono i film malin-comici del trio più famoso in Italia, <strong>Aldo, Giovanni e Giacomo</strong>?<br />
O vi fa più ridere il cabaret del duo <strong>Ficarra e Picone</strong>, che da qualche anno a questa parte riesce a portare i vizi della loro terra e della loro nazione sul piccolo schermo?</p>
<p style="text-align:justify;">Che vi piace il teatro e la lirica di <strong>Gabriele Lavia</strong>? O preferite le commedie napoletane di <strong>Salemme</strong>? E <strong>Lina Sastri</strong> vi piace? E <strong>Luigi Lo Cascio</strong>? E <strong>Monica Bellucci</strong>? E <strong>Roul Bova</strong>, <strong>Leo Gullotta</strong>, <strong>Nino Frassica</strong> vi piacciono?</p>
<p style="text-align:justify;">No perché tutta questa gente, tutto 'sto fermento artistico, <strong><a title="Tornatore Giuseppe" href="http://ramblyn.wordpress.com/category/registi/giuseppe-tornatore-registi/" target="_blank">Tornatore</a> </strong>l'ha mescolata nel suo prossimo film, <em>Baaria</em>, rendendomi ancora più impaziente per questo suo lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Come al solito il cineasta ha lasciato trapelare poco sulla trama del film; si sa solo che sarà ambientato a Bagheria, la sua terra natale, dagli anni '30 sino ai '60. Un film che Tornatore avrebbe voluto conservare un altro po' ma che i suoi produttori, talmente entusiasti, hanno deciso di anticipare. Un film che somiglierà per ambientazione e atmosfere al famosissimo <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>, la pellicola che piacque tanto a <strong>Sciascia </strong>da fargli dire al regista: «Peppuccio, fai sempre film sulla Sicilia e non sbaglierai mai.»</p>
<p style="text-align:justify;">Sembra che il regista abbia deciso di starlo a sentire.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fonte: </strong>News.Cinecittà.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corsi e ricorsi: Remake all'italiana]]></title>
<link>http://ramblyn.wordpress.com/?p=82</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 10:09:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
<guid>http://ramblyn.pt-br.wordpress.com/2008/06/08/corsi-e-ricorsi-remake-allitaliana/</guid>
<description><![CDATA[Mentre Giuseppe Tornatore sta lavorando al suo nuovo film, Ramblyn vi invita a rivedere (o a vedere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mentre <strong>Giuseppe Tornatore </strong>sta lavorando al suo <a title="Il cinema insicuro" href="http://ramblyn.wordpress.com/2007/09/14/il-cinema-insicuro/" target="_blank">nuovo film</a>, Ramblyn vi invita a rivedere (o a vedere per la prima volta) uno delle sue pellicole più vecchie: <em>Stanno tutti bene</em>, terzo film del regista siciliano girato dopo l'enorme successo di <em>Nuovo cinema paradiso</em> e quello discreto de <em>Il camorrista</em> (che in Campania viene proiettato perlomeno una volta al mese dalle reti locali).</p>
<p style="text-align:justify;">L'invito è dovuto al fatto che il film verrà a breve bissato e americanizzato nientemeno che da <strong>Robert De Niro </strong>(nella foto/locandina per <em>Ti presento i miei</em>).  Sarà infatti il grande attore hollywoodiano a recitare per il regista <strong>Kirk Jones </strong>in questo rifacimento dal titolo <em>Everibody's Fine</em>, interpretando la parte di Matteo (il cui nome sarà ovviamente anglicizzato) che fu di <strong>Marcello Mastroianni</strong> nel 1990. Nel cast anche <strong>Drew Barrymore</strong>, <strong>Kate Beckinsale </strong>e <strong>Sam Rockwell</strong>. <a href="http://ramblyn.files.wordpress.com/2008/06/mango.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-83" src="http://ramblyn.wordpress.com/files/2008/06/mango.jpg" alt="Robert De Niro conserte" width="450" height="210" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">A dire il vero la notizia mi lascia molto perplesso; sono infatti pochi i remake veramente riusciti dei film italiani. Si è tentato invano con <em>I soliti ignoti </em>del maestro <strong>Monicelli</strong>; o con <em>Travolti da un insolito destino nell'azzurro del mare di Agosto</em>, di <strong>Lina Wertmuller</strong>; o ancora con <em>L'ultimo bacio</em> di <strong>Gabriele Muccino</strong>, ma vabbè, in quel caso è stata perlopiù una strategia di marketing per lanciare il regista del futuro successo <em>La ricerca della felicità</em>. L'unica volta che forse si è riusciti a sbancare il botteghino con un "remake all'italiana (cinematografia)" è stato con <em>Profumo di donna</em>, del compianto <strong>Dino Risi</strong>, dove, nella versione americana, il grande <strong>Vittorio De Sica</strong> veniva sostituito dall'altrettanto grande <strong>Al Pacino</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Beh? Mi direte. Ora invece il grande Mastroianni verrà sostituito dall'altrettanto grande De Niro; due mostri italiani a cui succedono due mostri statunitensi.<br />
Verissimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma il mio scetticismo nasce dal fatto che difficilmente gli americani riescono a carpire i misteri di una storia nostrana, per poi essere in grado di americanizzarla. Estrapolata dal contesto una storia può perdere moltissimo, a meno che non si riesca a contestualizzarla in modo del tutto nuovo per cui la storia riesca a ringiovanire, e quindi ne tragga guadagno, come fece <strong>Sergio Leone </strong>con <em>La sfida del samurai</em>, che trasformò nel grande <em>Per un pugno di dollari</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">In ogni caso, questi vari remake sono una conferma di ciò che disse, tra gli altri, anche <a title="Sorrentino, Cannes e l'Italie" href="http://ramblyn.wordpress.com/2008/06/02/sorrentino-cannes-e-litalie/" target="_blank"><strong>Sorrentino</strong></a>: e cioè che i film italiani sono molto apprezzati all'estero, ed è un luogo comune che si sviluppino e vengano visti solo all'interno dello stivale. Hanno invece una consistente fetta di mercato anche fuori dai confini nazionali, e siamo noi Italiani a guardarne pochissimi, volgendo troppo spesso il capo dall'altra parte dell'oceano per renderci conto delle bellezze a due passi da noi.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo proposito mi incuriosice sapere quanti miei coetanei, per esempio, abbiano visto i film italiani citati in questo articolo. Fatta eccezione forse per il solo <em>L'ultimo bacio</em>, che ha un target più giovanilistico, credo che gli altri è già tanto se li si sente nominare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DIE UNBEKANNTE]]></title>
<link>http://screenwrite.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 14:45:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thomas Lenz</dc:creator>
<guid>http://screenwrite.pt-br.wordpress.com/2008/05/31/die-unbekannte_filmkritik/</guid>
<description><![CDATA[Erzählerische Sorgfalt.
Wenig Verständnis, dafür aber umso mehr Verärgerung hatte 2007 in Cannes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Erzählerische Sorgfalt.</strong></p>
<p>Wenig Verständnis, dafür aber umso mehr Verärgerung hatte 2007 in Cannes ein Statement Quentin Tarantinos zur Lage des italienischen Gegenwartskinos geerntet. In erster Linie, so die These, sei die Mehrheit dessen, was da mittlerweile aus dem Heimatland von Leone, Bava und Argento über die Leinwand flimmere, schlichtweg deprimierend. Geschichten vom Erwachsenwerden, von Ehekrisen und geistig Behinderten auf Urlaub – mehr hätten Italiens Filmemacher nicht zu bieten. Kein Wunder also, dass angesichts eines derartigen Rundumschlags dem einen oder anderen spontan der Kragen geplatzt war. Dabei reagierte alle Aufregung jedoch notgedrungen weniger auf fundierte Kritik als vielmehr auf die ziemlich ernüchternde Tatsache, dass Tarantino sein cineastisches Weltbild nun einmal grundsätzlich mithilfe von Scheuklappen ausrichtet und deshalb in sein ganz eigenes mentales Filmregister unter „I“ wie „Italien“ in erster Linie Spaghetti-Western und Giallos einsortiert. Namen wie etwa Daniele Luchetti oder Ermanno Olmi haben da also nichts verloren. Kaum besser stehen vermutlich (trotz Klangähnlichkeit) die Chancen für Giuseppe Tornatore und seine von Wehmut getragenen Geschichten um unerfüllte Träume und vergangenes Glück, auch wenn sich das mit „La Sconosciuta“ vielleicht kurzfristig hätte ändern können – jedenfalls bis ungefähr zur Hälfte des Films. Denn trotz der vielschichtigen Strategie, dem Zuschauer über weite Strecken einen klassischen Thriller vorzugaukeln, ist Tornatores favorisiertes Genre immer noch das Melodram der kleinen Leute. Deprimierend für Quentin, gut für Cinecittà.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Tornatores Film handelt vom Beobachten und Verbergen, vom Maskieren und Wiedererkennen, und die Art, wie diese Motive zu einer narrativen Einheit zusammenfügt sind, zeugt von großer Sorgfalt des Erzählers. Während anderorts gerade die losen Enden, jene also, die irgendwann keinen Platz mehr in der Geschichte finden, mit stilbildendendem Anspruch auftreten, konzentriert sich Tornatore ganz dezidiert auf die innere Geschlossenheit seiner Fiktion. Das mag man als konservativ erachten, an der Wirkkraft der Erzählung ändert das jedoch nichts. Und so könnten Anfangs- und Endbild kaum weiter voneinander entfernt sein, ohne die Geschichte in sich zerfallen zu lassen. Doch genau dies ist die große Leistung des Filmemachers, nämlich einen ausgesprochen weiten Bogen über knappe zwei Stunden hinweg glaubhaft und ohne Zugeständnisse zu spannen, während alle Stufen der dramaturgischen Entwicklung sich wie von selbst fortzuschreiben scheinen.</p>
<p>Am Anfang steht eine Szenerie, die einen echten Richtungswechsel im ästhetischen Kosmos Tornatores zu markieren scheint. Was da auf den ersten Blick aussieht wie ein Casting für die Ritualorgien reicher Herren aus Kubricks Schnitzler-Variante, entpuppt sich schon bald darauf als erster von zahlreichen Mosaiksteinen aus der Vergangenheit der Hauptfigur. Lange Zeit wird es für den Zuschauer nur Bruchstücke ihrer Geschichte zu sehen geben, ohne den eigentlichen Zusammenhang aufzudecken. Überhaupt funktionieren alle Rückblenden, bevor sie begreifen lassen, zunächst auf emotionaler Ebene, lange Zeit ausschließlich schockbildend in Ausbrüchen sexueller Gewalt (mit einem überraschend abstoßenden Michele Placido), dann zunehmend auch verklärend und träumerisch, weichgezeichnet und sichtbar überhöht. Mit Tendenz zur Synkope fügt Tornatore diese Bruchstücke ein und lässt sie vor allem im Hinterkopf des Zuschauers wirken, lange bevor sich die Dinge aufklären. Das hält die Vergangenheit aufrecht, während die Erzählung selber von den gegenwärtigen Verläufen dominiert wird – solange bis beide Stränge zusammenfinden.</p>
<p>„Die Unbekannte“, das ist Irina, eine Ukrainerin im französischen Exil. In Ihren Erinnerungen heißt sie Georgia und ist kaum wiederzuerkennen. Wie viele Jahre zwischen den beiden Ebenen liegen, lässt sich nicht ausmachen. Das schnell gealterte Gesicht der Frau zeugt von wenig erlebter Freude, doch wer sie ist, bleibt lange im Dunkeln. Denn trotz eines Koffers voller Bargeld bemüht sie sich um eine unterbezahlte Putzstelle in einem Mietshaus, besticht den Verwalter gar mit einem Drittel Ihres Lohns und lehnt lukrativere Angebote einfach ab. Direkt gegenüber nimmt sie sich ein Apartment, doch davon darf niemand etwas wissen. Eine bestimmte Familie im Haus auf der anderen Straßenseite ist es, die sie im Blick hat, und so setzt sie alles daran, ihr nahe zu kommen, um erst in ihre Wohnung, dann in ihr Leben einzudringen. Doch was ist das Ziel dieser getriebenen Figur, wo liegt die Verbindung zu den Gewaltbildern aus ihrer Vergangenheit? Man kann eine Menge vermuten, aber Bestätigung wird man nicht finden. Lange Zeit lässt Tornatore den Zuschauer bewusst im Unklaren, und umso unaufhaltsamer treibt die Geschichte voran. Doch wenn sich schließlich die einzelnen Stränge langsam im eigenen Kopf zusammensetzen, hat der Film selber unbemerkt bereits eine ganz andere Richtung eingeschlagen. Aus dem Thriller, der „La Sconosciuta“ lange Zeit zu sein scheint, und über dessen Regelapparat der Film soweit funktioniert, ist die Tragödie eines zerstörten Lebens geworden, das verzweifelt um Anschluss an längst Verlorenes ringt.</p>
<p>Dass eine solchermaßen riskante narrative Manipulation nicht nur bruchlos funktioniert, sondern im Nachhinein auch völlig konsequent erscheint, verdankt sich aber nicht nur der erzählerischen Reife des Filmemachers, sondern vor allem auch seiner Fähigkeit, die Leistungen aller Beteiligten einer gemeinsamen Vision unterzuordnen. Dass etwa die hierzulande noch gänzlich unbekannte russische Schauspielerin Ksenia Rappaport den Film tragen kann, ohne unter seiner Last einzubrechen, ist mehr als bemerkenswert. Das breite Spektrum ihrer Figur mit allen Leerstellen, die erst nach und nach gefüllt werden, die vielschichtige Charakterisierung, die sie aufbringen muss, und der zeitliche Abstand, den Irina durchlebt, all dies manifestiert sich in einer eindringlichen, gänzlich uneitlen, aber vor allem den Zuschauer trotz aller Widersprüche völlig für sich einnehmenden Darstellung, die man im europäischen Kino sonst vielfach eher vergeblich sucht.</p>
<p>Kalt und abweisend sind die Bilder von Fabio Zamarion in seiner ersten Zusammenarbeit mit Tornatore, aufdringlich und archaisch werden sie in den gewaltsamen Flashbacks, und Wärme lassen sie nur zu, wenn Irina dem Träger ihrer Erlösung nahe kommt, und zwar in Gegenwart wie Erinnerung. Gänzlich beherrscht wird der Film jedoch vor allem von Ennio Morricone, dessen Musik Tornatores Kino seit „Cinema Paradiso“ mindestens so eindeutig definiert wie die Bildsprache des Regisseurs selber. Wie so oft bereits in der Phase des Drehbuchs komponiert und dann am Set abgespielt (eine Technik, die Sergio Leone bekanntlich gerne einsetzte), legt Morricones größtenteils streicherbestimmte Partitur einen dunkel-melancholischen Ton über den Film und verdichtet die Atmosphäre hinter den Bildern mit gewohnter Meisterschaft. Wie weit das Gros der gegenwärtigen Filmmusik von den eigenen Vorbildern mittlerweile entfernt ist, lässt sich hier einmal mehr mit unmissverständlicher Klarheit nachvollziehen.</p>
<p>„Die Unbekannte / La Sconosciuta“ gewann sowohl in Berlin (beim Europäischen Filmpreis) als auch auf dem Moskauer Filmfestival einen Publikums-Award und konnte so belegen, dass Tornatore auch nach sechs Jahren filmischen Schweigens immer noch die Sprache seiner Zuschauer spricht. Eine größere Kopienzahl für den deutschen Markt wäre da durchaus nicht nur wünschenswert, sondern für einen der sehenswertesten italienischen Filme der letzten Jahre auch nicht weniger als angebracht gewesen.</p>
<p><img src="http://www.alienus.de/screenwrite/Plakat_Die-Unbekannte.jpg" border="1" alt="" width="450" height="636" align="absBottom" /></p>
<p>Artikel © 2008 Thomas Lenz. Alle Rechte vorbehalten.<br />
Filmplakat: <a href="http://www.senator.de/" target="_blank">Senator Entertainment AG</a></p>
<p><a href="http://technorati.com/faves?sub=addfavbtn&#38;add=http://screenwrite.wordpress.com"><img src="http://static.technorati.com/pix/fave/btn-fave2.png" alt="Add to Technorati Favorites" /></a></p>
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<p><a href="http://www.wikio.de/vote?url=http://screenwrite.wordpress.com/2008/05/31/die-unbekannte_filmkritik/" target="_tab"><img src="http://www.wikio.de/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carlo Lizzani: Una vita premiata]]></title>
<link>http://ramblyn.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 12:10:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
<guid>http://ramblyn.pt-br.wordpress.com/2008/05/20/una-vita-premiata/</guid>
<description><![CDATA[FilmIdea è un progetto realizzato nell&#8217;ambito dell&#8217;Università di Salerno, che invita v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>FilmIdea</strong> è un progetto realizzato nell'ambito dell'Università di Salerno, che invita vari cineasti a confrontarsi con un pubblico di cinefili e, più in generale, studenti curiosi.</p>
<p style="text-align:justify;">In pochi anni sono stati invitati maestri del calibro di <em>Mario Monicelli</em>, <em>Ettore Scola</em>, <em>Ennio Morricone</em>, <em>Gianni Amelio</em>, <em>Giuseppe Bertolucci</em>, <em>Giuliano Montaldo</em>, <em>Giuseppe Tornatore</em>, <em>Dario Argento</em>. E ancora <em>Michele Placido</em>, <em>Carlo Croccolo</em>, <em>Renzo Rossellini</em>, e <em>Luciano Ligabue</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quest'anno, invece, l'elenco degli invitati ha fatto alternare dietro la cattedra dell'aula delle lauree il musicista <em>Nicola Piovani</em> al grande attore <em>Toni Servillo, </em>il regista <em>Bruno Bozzetto </em>a <em>Enzo De Caro</em>, <em>Luigi Lo Cascio</em> a <em>Maurizio Casagrande</em>; quest'ultimo, assieme al regista cavese <em>Pasquale Falcone</em>, ha presentato il suo ultimo film, <em>Non ci casco</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">E ancora verrà il bravissimo <em>PierFrancesco Favino</em>, protagonista dell'ultimo film - tutto italiano - di <em>Spike Lee </em>(anche lui forse presente a FilmIdea).</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp?field_name=Image&#38;id=339144" alt="" width="450" height="647" />L'ultimo incontro finora organizzato per quest'evento si è avuto con il maestro <strong>Carlo Lizzani</strong><em>,</em><strong><em> </em></strong>celebre regista di film come <em>Celluloide</em>, o <em>Cronache di poveri amanti</em>, con il merito tra gli altri di aver portato sullo schermo attori come Pasolini (in <em>Requiescant </em>e <em>Il gobbo</em>) e <strong>Dario Fo</strong> (ne <em>Lo svitato</em>). In realtà ultimamente ha avuto numerosi riconoscimenti anche per la sua professione di scrittore, e in particolare per il libro <em>Il mio lungo viaggio nel secolo breve</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla domanda di uno studente, che gli chiedeva se si sentisse a suo agio più nei panni di regista o di scrittore, lui ha risposto dicendo che trova estremamente interessanti entrambe le professioni; poi però ha raccontato un aneddoto che gli era capitato: in un negozio di telefonia, dei ricercatori gli hanno chiesto se potevano fargli qualche domanda. Lui ha acconsentito, e loro gli hanno chiesto il nome. Il cineasta ha quindi loro detto di essere Carlo Lizzani, al che loro gli hanno chiesto la professione.</p>
<p style="text-align:justify;">"Sono un regista!", ha dichiarato Lizzani, mentre i ragazzi cercavano nel loro lungo elenco di professioni questo mestiere: purtroppo non c'era. Lizzani ha allora detto "Va bene, al limite segnatemi come sceneggiatore." Ma purtroppo nemmeno questo mestiere era presente in lista. Per facilitare le cose, sono stati gli stessi ragazzi a dirgli "Guardi, scelga lei: la possiamo inserire in operatore culturale, oppure ci sarebbe coreografo/ballerino."</p>
<p style="text-align:justify;">"Una vita sprecata!", ha simpaticamente concluso il regista, da poco vincitore del Davide di Donatello alla carriera, e che si appresta a vincere per la stessa categoria anche il Nastro d'Argento.<br />
Una vita quindi sicuramente non sprecata, ma riconosciuta da due dei più famosi premi italiani, dopo che quello più importante, il Leone d'Oro del festival di Venezia, deve anche a lui la rinascita.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Great Films: #10 - Cinema Paradiso]]></title>
<link>http://cameronpark.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 00:28:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>cap</dc:creator>
<guid>http://cameronanthonypark.com/2008/05/01/great-films-10-cinema-paradiso/</guid>
<description><![CDATA[
Cinema Paradiso is truly a great film everyone needs to experience!

&#8220;It&#8217;ll remind you ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://www.centralstudio.co.uk/images/Cinema%20Paradiso%201%2027.1.08.jpg" alt="Cinema Paradiso production shot" /></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0095765/"><strong>Cinema Paradiso</strong></a><strong> is truly a great film everyone needs to experience!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong></strong></p>
<blockquote><p><strong><em>"It'll remind you why you fell in love with the movies in the first place."</em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p></blockquote>
<p>I'm sure you've heard that quote before. Most recently for <a href="http://cameronanthonypark.com/2008/04/21/in-a-nutshell-juno-was-a-good-episode-of-dawsons-creek-with-cooler-kids/">Juno</a> and any number of douchebag flicks that try to pass themselves off as something worthwhile or "the little movie that could".</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinema_Paradiso">Cinema Paradiso</a> is one of the few films that deserves to wholly embrace that quote.</p>
<p>Directed by <a href="http://www.imdb.com/name/nm0868153/">Giuseppe Tornatore</a> and released in 1988, this is a film not just about films but specifically about <em><strong>why we fall in love with films in the first place</strong></em>.</p>
<p>I don't like to read film reviews before I experience them first so I'll spare you the <a href="http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/19900316/REVIEWS/3160302/1023">gratuitous critic's review</a>.</p>
<p>If a movie can be simultaneously melancholy and feel-good, this is just another of many reasons to experience this film. Once every couple of years, I have a nice little gathering with some of my closest friends, lots of food and wine, and we <del datetime="00">watch</del> fall in love with this gem in order to <em><strong>remind ourselves why we fell in love with the movies and what it can still accomplish when done beautifully and done right</strong></em>.</p>
<p>Technically speaking Tornatore and his cinematographer uses a very minimalistic filmmaking approach in telling the story of Toto and Alfredo. He allows the actors, set, story and that awesome unforgettable <a href="http://www.imdb.com/name/nm0001553/">Ennio Morricone</a> score to propel us into their simple but beautiful world of old school village life where movies can mean anything from a place to escape from life or just from the parents.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1FzVWlOKeLs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/1FzVWlOKeLs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>The music!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RwDf2DCX_1A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/RwDf2DCX_1A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Oh the music!</strong></p>
<p>Another sign of a timeless, great movie is that everytime you watch it, it means something familiar yet so different to you as you grow older and more mature into life. This movie does just that and so much more.</p>
<p>Do yourself a favor and <a href="http://www.netflix.com">netflix</a> or buy <a href="http://www.amazon.com/Cinema-Paradiso-Two-Disc-Deluxe-Antonella/dp/B000I0RNV6/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&#38;s=dvd&#38;qid=1209686204&#38;sr=8-1">Cinema Pardiso: The New Version</a> (There are two versions but the longer version is just so much better!). It'll truly remind you why you fell in love with the movies in the first place.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LSLZLkcMrHU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LSLZLkcMrHU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Watch the New Version!</strong></p>
<p>cap</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uma Simples Formalidade (Una Pura Formalità)]]></title>
<link>http://lella.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 00:54:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>LELLA</dc:creator>
<guid>http://lella.pt-br.wordpress.com/2008/03/31/uma-simples-formalidade-una-pura-formalita/</guid>
<description><![CDATA[
Uau! Filmaço! De dar vontade em já sair trocando impressões com quem já viu, muito mais que mot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="una-pura-formalita.jpg" href="http://lella.wordpress.com/files/2008/03/una-pura-formalita.jpg"><img src="http://lella.wordpress.com/files/2008/03/una-pura-formalita.jpg" alt="una-pura-formalita.jpg" /></a></p>
<p><span style="color:#003399;">Uau! Filmaço! De dar vontade em já sair trocando impressões com quem já viu, muito mais que motivar aqueles que ainda não assistiram esse filme. Mas irei me conter. Pelo menos vou tentar. Até em não deixar passar spoilers. E o que temos no filme?</span></p>
<p><span style="color:#003399;">Um homem (Depardieu) é pego por policiais por estar sem documentos, andando sem guarda-chuva numa noite tempestuosa e levado para a Delegacia. Lá chegando, ele cria confusões. Com a chegada do Delegado (Polanski), tem início as perguntas. Que por conta de alguns indícios, em vez de ser liberado, ele fica detido. Para uma simples formalidade. Até porque ocorrera um crime nessa noite. E o filme vara noite nessa investigação, ou melhor, colhendo depoimentos.</span></p>
<p><span style="color:#003399;">Depardieu, entre lapso de memória, diz ser Onoff. Nome de um grande escritor. Que por coincidência é o escritor preferido do Chefe de Polícia. Que a princípio, recusa-se a acreditar que está diante de seu ídolo, mas depois, usa o fato de conhecer bem seus escritos, para avançar nas perguntas. Ou seria na mente do Onoff? Que ora está on, noutras, off.</span></p>
<p><span style="color:#003399;">Quem morreu? Quem matou? O que fazem ali todas aquelas pessoas? Que lugar é aquele? Mas muito mais que descobrir essas e outras dúvidas, acompanhem a tudo. Até o pinga-pinga das goteiras que não cessam. Além do duelo verbal dos protagonistas, destaco também os personagens do escrivão e o velhinho do leite quente. São peças importantes nesse quebra-cabeça.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#003399;">Uma inebriante caça ao rato! Amei! Nota: 10.</span></p>
<p><span style="color:#003399;">Por: Valéria Miguez (LELLA).</span></p>
<p><span style="color:#003399;"><strong>Uma Simples Formalidade (Una Pura Formalità)</strong>. 1994. Itália. Direção e Roteiro: Giuseppe Tornatore. Gérard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini, Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa, Paolo Lombardi, Maria Rosa Spagnolo. Gênero: Policial, Suspense. Duração: 108 minutos.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Nuovo Cinema Paradiso"]]></title>
<link>http://eloise739.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 21:38:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>eloise!!</dc:creator>
<guid>http://eloise739.pt-br.wordpress.com/2008/03/28/nuovo-cinema-paradiso/</guid>
<description><![CDATA[
La sequenza finale è bellissima. L&#8217;ultimo regalo di Alfredo a Salvatore è una vecchia pelli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" color="#545454"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LarMt8J-6BQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LarMt8J-6BQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></font></p>
<p>La sequenza finale è bellissima. L'ultimo regalo di Alfredo a Salvatore è una vecchia pellicola polverosa che contiene tutte le scene che il prete faceva censurare e che Totò provava a rubare, collezionando quei piccoli frammenti di pellicola come figurine preziosissime. A distanza di anni quei pezzettini che Alfredo gli proibiva di prendere erano lì sul grande schermo della saletta cinematografica montati in un unico meraviglioso mometo magico.</p>
<p><font size="2" color="#545454"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BW_-0H_u3RQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BW_-0H_u3RQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></font><font size="2" color="#545454"> <b><font size="2" color="#0000a0" face="Microsoft Sans Serif"><font size="2" face="Microsoft Sans Serif"></font></font></b></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore]]></title>
<link>http://eloise739.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 21:11:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>eloise!!</dc:creator>
<guid>http://eloise739.pt-br.wordpress.com/2008/03/28/nuovo-cinema-paradiso-di-giuseppe-tornatore/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo Cinema Paradiso, un capolavoro del cinema italiano degli anni &#8216;80 ad opera di Giuseppe T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo Cinema Paradiso,</em> un capolavoro del cinema italiano degli anni '80 ad opera di Giuseppe Tornatore. Vince l'oscar nel 1989 come miglior film straniero e il premio della giuria a Cannes.</p>
<p><img src="http://eloise739.wordpress.com/files/2008/03/nuovo-cinema-paradiso.jpg" alt="nuovo-cinema-paradiso.jpg" /></p>
<p>Quando un film riesce a farmi commuovere mi accorgo ancora di più di quanto tenga al cinema, soprattutto un film come <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>. Il cinema che parla del cinema, un film che parla della passione travolgente del cinema, della forza di queste immagini in movimento che fanno ridere, piangere, innamorare, condividere, incuriosire, sognare. E' il racconto della vita di Totò, un futuro regista romano, nato a Giancaldo (un immaginario paesino siciliano) che scopre e condivide la passione per il cinema con Alfredo, il proiezionista del paese. E' la storia di un'amicizia, di una crescita, della presa di coscienza che la sala cinematografica stia perdendendo il suo facsino. E' un dolce inno al luogo del cinema per eccellenza: la sala buia che pian piano viene sostituito da altri luoghi più freddi, più anonimi, più asociali, è forse il riflesso di una società che si è costituita a partire dagli anni settanta in poi!??! Il Film di Tornatore è un inno a quel luogo che deve tornare a risplendere di quell'unico fascio di luce che va dal proiettore dritto sull'enorme e rassicurante schermo cinematografico. Bellissima la sequenza finale della pellicola polverosa lascita da Alfredo a Totò!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Now I know who Monica Bellucci is]]></title>
<link>http://steerforth.wordpress.com/?p=200</link>
<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 10:40:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>James Steerforth</dc:creator>
<guid>http://steerforth.pt-br.wordpress.com/2008/02/10/now-i-know-who-monica-bellucci-is/</guid>
<description><![CDATA[Some time last week my friend and colleague Damien and I were advised by Kevin, another colleague, t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Some time last week my friend and colleague Damien and I were advised by Kevin, another colleague, to try "La Gondola" for lunch. "The food's great, the service is good and fast, and one of the waitresses looks like Monica Bellucci," Kevin said.</p>
<p>The pizza and spinach tortellini we had were quite good indeed. Regarding the lookalike waitress, we kept our eyes open but had a fundamental problem: neither of us knew who Monica Bellucci was and what she might look like. And, of course, we had not wanted to ask Kevin for elucidation before because that would have meant admitting to ignorance.</p>
<p>Yesterday afternoon I went downtown to mingle with the crowds, enjoy the sunny weather and do some shopping. I ended up spending about an hour in the city's biggest DVD store and went home with two movies – Pedro Almodóvar's <a href="http://www.imdb.com/title/tt0441909/" title="Volver" target="_blank">Volver</a> and Giuseppe Tornatore's <a href="http://www.imdb.com/title/tt0213847/" title="Malène" target="_blank">Malèna</a> (2000).</p>
<p><i>Volver</i> I'd missed at the movie theater when it came out in 2006, and <i>Malèna</i> I dimly remembered from a review I read years ago that had been full of praise. Judging by the cover, I expected some sort of light summer comedy with a nostalgic historical touch.</p>
<p>As it turned out, the movie solved the Monica Bellucci mystery (she is the star) and was not at all what I expected.</p>
<p>It is in fact a devastating portrayal of hypocrisy, chauvinism and small-town mentality, of what people can be like when faced with provocative beauty. Men lust after it and would rather destroy it if they cannot dominate and possess it. Women envy it, spread nasty rumors and turn into harpies. An excellent, beautifully photographed but rather disturbing gem of recent Italian cinema.</p>
<p align="center"><a href="http://steerforth.wordpress.com/files/2008/02/malena.jpg" title="Malèna"><img src="http://steerforth.wordpress.com/files/2008/02/malena.jpg" alt="Malèna" /></a></p>
<p align="center">Monica Bellucci in "Malèna"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fashionably Late New Year's Resolution]]></title>
<link>http://fergusonreviews.wordpress.com/2008/01/17/fashionably-late-new-years-resolution/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 14:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ferguson</dc:creator>
<guid>http://fergusonreviews.pt-br.wordpress.com/2008/01/17/fashionably-late-new-years-resolution/</guid>
<description><![CDATA[I&#8217;m not a fan of new year&#8217;s resolutions, but as 2008 stormed in just over two weeks ago,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img border="0" width="1" src="http://rds.yahoo.com/_ylt=A0WTbx402I5HymwAzlGjzbkF/SIG=12jhui06f/EXP=1200630196/**http%3A//www.dvdbeaver.com/film/DVDCompare/EDMW/sevilledinner.jpg" height="1" />I'm not a fan of new year's resolutions, but as 2008 stormed in just over two weeks ago, I felt that I had a good enough reason to make one for the first time in many a moon. I recalled just how many times (and especially in the last two years) that I had been angry at myself for not watching enough films created outside of this country. Nearly every time I watched a foreign film, (which was all too spread apart and rare) I was enchanted and floored far beyond most of the American stuff I see on a daily basis. So my new year's resolution, which has been in effect since the turn of the year but is only now officially being announced, will be to dedicate myself to watching at least 50 foreign language films in 2008...and hopefully I will write about each one.</p>
<p align="center">I feel good about this and am very optimistic that I can stay true to this promise to myself. Of course, that's what everyone says about their resolutions in January, I'm sure. However, I do have proof that I'm off to a decent start. I have already viewed two of the foreign films, one Italian and the other Chinese, that I've been meaning to see for the longest time. Here they are...</p>
<p align="center">2008<br />
<u>FOREIGN FILM PROJECT</u></p>
<p align="center">VIEWING #1<br />
<img width="275" src="http://artfiles.art.com/images/-/Cinema-Paradiso-Poster-C10293426.jpeg" height="425" /></p>
<p><b></b></p>
<div align="center"></div>
<div align="center">VIEWING #2<br />
<img border="0" width="333" src="http://images.amazon.com/images/P/B00005JKG1.01.LZZZZZZZ.jpg" alt="Ang Lee's brilliant masterwork. " height="475" /><br />
<img border="0" width="1" src="http://rds.yahoo.com/_ylt=A0WTb_0uFJJH3BUAlhqjzbkF/SIG=12qmn3dae/EXP=1200842158/**http%3A//www.kinowelt.de/material/cover/188_EatDrinkManWoman_DVD-D-3.jpg" height="1" /></div>
<p><b><img border="0" width="1" src="http://rds.yahoo.com/_ylt=A0WTbx402I5HymwAzlGjzbkF/SIG=12jhui06f/EXP=1200630196/**http%3A//www.dvdbeaver.com/film/DVDCompare/EDMW/sevilledinner.jpg" height="1" /></b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Orfanato no optará al Óscar ]]></title>
<link>http://zinema.wordpress.com/2008/01/16/el-orfanato-no-optara-al-oscar/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:29:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joseba Iñaki Gauna</dc:creator>
<guid>http://zinema.pt-br.wordpress.com/2008/01/16/el-orfanato-no-optara-al-oscar/</guid>
<description><![CDATA[

A la espera de que el 22 de enero se anuncie la lista completa y definitiva de nominados para la 8]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="left:0;position:relative;top:10px;text-align:center;"><img src="http://zinema.wordpress.com/files/2008/01/oscar.jpg" alt="Oscar" /></div>
<p><span></span><br />
A la espera de que el 22 de enero se anuncie la lista completa y definitiva de nominados para la 80ª edición de los Óscar, se acaba de adelantar el listado de las nueve películas que pasan la primera criba en la categoría de mejor película de habla no inglesa.</p>
<p>Ha causado cierta sorpresa el hecho de que hayan quedado fuera de la liza películas bien colocadas por la crítica especializada como la rumana <em>4 Months, 3 Weeks and 2 Days</em>, de <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Cristian-Mungiu">Cristian Mungiu</a>, que ganara la Palma de Oro en el pasado Festival de Cannes, o la cinta de animación francesa <em><a href="http://www.notasdecine.es/325/criticas/persepolis/">Persepolis</a></em>, de <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Vincent%20-Paronnaud">Vincent Paronnaud</a> y <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Marjane-Satrapi">Marjane Satrapi</a>, galardonada con el Premio del Jurado en el mismo certamen.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Asimismo, <em><a href="http://www.notasdecine.es/186/criticas/critica-la-vie-en-rose/">La vie en rose</a></em>, emotivo biopic sobre la trágica existencia del mito de la canción francesa Edith Piaf, cuya protagonista <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Marion-Cotillard">Marion Cotillard</a> acaba de ser galardonada esta misma semana con un Globo de Oro por su trabajo en esta producción, ha quedado excluída por la imposibildad de que un país presente doble candidatura.</p>
<p>En cuanto a la alternativa española que venía representada por <em>El Orfanato</em>, de <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/J-Bayona">J. Bayona</a>, tampoco hay buenas noticias ya que, a pesar de la buena acogida en las taquillas tanto de España como las de EEUU, también ha quedado fuera del grupeto de las 9 elegidas, que muy pronto serán sólo 5.</p>
<p>Salvo la película rumana que aún no he tenido oportunidad de visionar, he de confesar que las otras tres cintas mencionadas me causaron muy buena impresión, aunque la más particular, a pesar de su trazado lineal tan vilipendiado por algunos, fue sin duda Persepolis, recreación cinematográfica del cómic de la ilustradora iraní Marjane Satrapi, en la que nos cuenta con un estilo singular e impactante sus peripecias vitales.</p>
<p>En conclusión, las cintas nominadas, que sería de esperar que superasen el listón de las excluidas, han sido las siguientes:</p>
<ul>
<li><strong>Die Falscher</strong>, (The Counterfeiters), dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Stefan-Ruzowitzky">Stefan Ruzowitzky</a> (Austria);<br />
<strong>O Ano em que Meus Pais Saíram de Férias</strong> (The Year My Parents Went on Vacation), dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Cao-Hamburger">Cao Hamburger</a> (Brasil);<br />
<strong>Days of Darkness</strong>, dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Denys-Arcand">Denys Arcand </a>(Canadá);<br />
<strong>Beaufort</strong>, dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Joseph-Cedar">Joseph Cedar</a> (Israel);<br />
<strong>La sconosciuta</strong> (The Unknown) dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Giuseppe-Tornatore">Giuseppe Tornatore </a>(Italia);<br />
<strong>Mongol</strong>, dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Sergei-%20Bodrov">Sergei Bodrov </a>(Kazakhstan);<br />
<strong>Katyn</strong>, dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Andrzej-Wajda">Andrzej Wajda </a>(Polonia);<br />
<strong>12</strong>, dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Nikita-Mikhalkov">Nikita Mikhalkov</a> (Rusia),<br />
<strong>Klopka</strong> (The Trap), dirigida por <a href="http://www.zinema.wordpress.com/tag/Srdan-Golubovic">Srdan Golubovic </a>(Serbia).</li>
</ul>
<p>Visto en: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/film/news/e3i6e5ee20deec6c796936a0b0e07a6822d#">hollywoodreporter</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recensione Film Classici : "Nuovo Cinema Paradiso"]]></title>
<link>http://auroraboreale.wordpress.com/2008/01/11/recensione-film-classici-nuovo-cinema-paradiso/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 20:09:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jfk</dc:creator>
<guid>http://auroraboreale.pt-br.wordpress.com/2008/01/11/recensione-film-classici-nuovo-cinema-paradiso/</guid>
<description><![CDATA[Con questo film http://italy.imdb.com/title/tt0095765/ nel 1989, Giuseppe Tornatore ha raggiunto ol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo film <a href="http://italy.imdb.com/title/tt0095765/">http://italy.imdb.com/title/tt0095765/</a> nel 1989, Giuseppe Tornatore ha raggiunto oltre che la notorietà, la vittoria agli Oscar e, probabilmente, l'apice della sua carriera cinematografica.<br />
Il film narra di Totò (Salvatore Cascio), bambino nato durante la Seconda Guerra Mondiale e che vive con la madre vedova di guerra, a Giancaldo, piccolo paese della Sicilia. Totò è innamorato del cinema e grazie ad Alfredo (un eccezionale Philippe Noiret), il proiezionista del cinema parrocchiale (il Paradiso, appunto) ne impara il mestiere.<br />
Appena può  il piccolo Totò s'infila nella sala di proiezione per vedere riavvolgere la pellicola ed anche le scene che il prete - in anteprima - censura suonando una campanella, in modo che Alfredo possa provvedere poi al taglio. La storia prosegue negli anni dei primi innamoramenti e dell'adolescenza mostrandoci infine Totò divenuto adulto e affermato regista.<br />
Nel film ci sono anche Leo Gullotta, Enzo Cannavale e Pupella Maggio.</p>
<p>Questo film è davvero una perla. Ben girato e recitato in maniera pura, come il vero cinema dovrebbe sempre essere. L'ambientazione post-guerra e pre-boom mostra un Italia con la voglia di ritornare a vivere anche attraverso i volti degli attori: da Vittorio Gassman a Erroll Flynn, da Silvana Mangano a Rita Hayworth.<br />
Uno spaccato della provincia davvero incantevole, scene toccanti e divertenti.</p>
<p>Voto: <strong>8.5</strong>  - da rivedere.<br />
Ciao, J<br />
 </p>
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