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	<title>banditismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/banditismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "banditismo"</description>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 21:37:49 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Sonetàula ]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=3014</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 10:30:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Blumy</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Dal capolavoro di Giuseppe Fiori , Sonetaula (Lo avevano soprannominato Sonu ‘e taula* , perché ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3yI0ZTEsUfo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3yI0ZTEsUfo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></p>
<p style="text-align:justify;">Dal capolavoro di <strong>Giuseppe Fiori</strong> , <em>Sonetaula</em> (<em>Lo avevano soprannominato Sonu ‘e taula* , perché ogni colpo dato a lui faceva rumore di legna, quasi il ragazzo</em> <em>avesse una bara addosso</em>) , un film crudo e bellissimo , in una Sardegna arcaica e matrigna, in cui la povertà, la malaria, la legge del taglione e le faide tra pastori sono la scorciatoia immediata per il banditismo.<!--more--><br />
Sonetaula, ragazzo pastore rimasto solo dopo la morte del padre, in confino a Ustica per un omicidio mai commesso, dopo aver subito il furto di una pecora, si vendica sgozzando l’intero gregge del pastore vicino, e comincia così la sua vita di fuggiasco, di latitante tra i boschi e le grotte del Supramonte . Nel suo soprannome c’è già l'impronta del destino, che lo porterà a morire ammazzato dai mitra della polizia, senza più difese perché nulla, ormai, gli è rimasto e la sua vita non ha più valore, da quando Maddalena, la donna che ama, ha sposato un altro.<br />
Il lunghissimo film di Salvatore Mereu (2h,40’) ci porta nell’ombra, nel freddo, nella solitudine di una Barbagia in cui l’atmosfera esterna corrisponde al malessere dei protagonisti.<br />
Tra gli attori, quasi tutti alla prima esperienza cinematografica, e pochissimi i sardi, campeggiano la figura del protagonista, Sonetàula-Francesco Falchetto, e quella solida e ieratica del nonno, Lazar Ristovski. Per Maddalena, invece, avrei voluto, piuttosto che l’improbabile fisionomia di Manuela Martelli, il viso bello e intenso di una ragazza sarda.<br />
Se il romanzo (scritto due volte da quel raffinatissimo scrittore che fu <strong>Giuseppe Fiori</strong>) vinse nel 1960 il premio <strong>Grazia Deledda</strong>, anche il film, presentato con successo alla mostra del cinema di Berlino, ha tutte le carte in regola per ottenere i più prestigiosi riconoscimenti, come già accadde per il primo lungometraggio di Salvatore Mereu, Ballo a tre passi, premiato dalla critica alla mostra del film di Venezia nel 2003.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il corbezzolo brillava di pioggia, non saliva più dai cespugli il profumo della ginestra, cancellato dall’acre odore della terra bagnata. I picchi granitici del monte Entu si perdevano in un cielo di panna. Negli ovili l’erba era gialla, colore dell’agonia.</em></p>
<p>*suono di tavola</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non lo accetto!]]></title>
<link>http://crisal1de.wordpress.com/?p=863</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 08:34:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>trippi</dc:creator>
<guid>http://crisal1de.wordpress.com/?p=863</guid>
<description><![CDATA[libro 
di Trippi
Non accetto che nel 2008, in Sardegna si possa essere prelevate nella propria casa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h6><img src="http://crisal1de.wordpress.com/files/2008/03/anonimasequestri.jpg" alt="anonima sequestri" /><a target="_blank" href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.libreriadelmistero.it/images/anonimasequestri.jpg&#38;imgrefurl=http://www.libreriadelmistero.it/index.php%3Fmain_page%3Dproduct_book_info%26cPath%3D68_72%26products_id%3D3852&#38;h=595&#38;w=397&#38;sz=49&#38;hl=it&#38;start=10&#38;tbnid=rb0bpogBbSZSPM:&#38;tbnh=135&#38;tbnw=90&#38;prev=/images%3Fq%3Dsequestri%26gbv%3D2%26hl%3Dit" title="anonima sequestri l'archivio dei crimini"><font color="#ff0000">libro </font></a></h6>
<p>di Trippi</p>
<p>Non accetto che nel 2008, in Sardegna si possa essere prelevate nella propria casa, davanti alla propria bambina di pochi mesi per qualche soldo. Non posso accettare che per questo<a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_27/trovata_donna_scomparsa_nuoro_133e1dda-fbc8-11dc-9a60-00144f486ba6.shtml" title="trovata morta"> <font color="#ff0000">si muoia</font></a>. Dina Dore di <font color="#ff0000"><a target="_blank" href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=orani&#38;sll=40.178349,9.196243&#38;sspn=0.238179,0.462799&#38;ie=UTF8&#38;ll=40.279526,9.176331&#38;spn=0.475648,0.925598&#38;z=10&#38;iwloc=addr" title="Gavoi">Gavoi</a></font>, il paese di origine di mio padre, a pochissimi chilometri dal mio,<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=orani&#38;sll=40.178349,9.196243&#38;sspn=0.238179,0.462799&#38;ie=UTF8&#38;ll=40.279526,9.176331&#38;spn=0.475648,0.925598&#38;z=10&#38;iwloc=addr" title="orani"> <font color="#ff0000">Orani</font> </a>è stata trovata morta nel bagagliaio dell'auto alle 3 di questa mattina, probalbilmente ha cercato di reagire, probabilmente la madre ha cercato di proteggere la propria bambina. Questo lo posso solo supporre, gli inquirenti indagheranno. </p>
<p>Mi auguro che i responsabili vengano presi subito e puniti in modo esemplare. Certe piaghe che credevamo ormai debellate stamattina hanno pugnalato per l'ennesima volta le coscienze dei sardi con un'ultima vittima.</p>
<h3>BASTA!</h3>
<p>Sono cresciuta nell'entroterra della Sardegna, in un paese in cui, pur non essendoci una tradizione in tal senso (termine orribile da usare, lo so!) nell'estate nera tra il '79 e l'80, quando tra le mani dei sequestratori finirono ben 13 persone( tra loro la famiglia Olivetti, Dori Ghezzi e De Andrè), da noi arrivarono 3 nuovi abitanti. Erano gli Schild. Una famiglia inglese di padre, madre e la figlia 14enne, sordomuta.<!--more--> Il papà venne liberato quasi subito, per ragranellare i soldi del riscatto, le due donne in due diversi momenti. Il paese non sapeva, e se qualcuno sapeva ha taciuto.</p>
<p>Io ho saputo solo nel 98, quando ho iniziato a scrivere un testo di drammaturgia seconda (un lavoro teatrale che parte da fatti di cronaca, per intenderci il "VAJONT" di Marco Paolini, "Kholas" di Baliani) per un corso universitario. I materiali di cronaca erano talmente interessanti e abbondanti che alla fine ho deciso di capire, e ne ho fatto la mia tesi di laurea.</p>
<p>Ma non c'è niente da capire. Nell'estae del 79 un gruppo di miei compaesani decisero di sequestrare una famiglia di inglesi che viveva a ridosso della Costa Smeralda, il conome Schild era tanto simile a Roschild. si erano sbagliati? Si erano confusi?</p>
<p>Erano talmente confusi che vennero arrestati tutti prima ancora della liberazione della ragazza, l'ultimo ostaggio. Uno dei primi pentiti della storia giudiziaria italiana compare in questo processo. Fu lui che arrestato per un altro tentato sequestro confessò tutto su questo, gli inquirenti non sapevano del suo coinvolgimento, e forni le coordinate per il ritrovamento della ragazza. Erano talmente confusi che i "carcerieri" delle donne le rinchiusero in una soffitta in cui venivano conservate delle riviste cattoliche con nome, cognome e indirizzo dell'abbonato.</p>
<p>La ragazza rimase comunque nelle mani dei sequestratori per 7 mesi. SETTE mesi rubati alla sua vita, sette mesi che non rimuoverà più dalla sua mente.</p>
<p>Gli Schild non hanno più messo piede in Sardegna!</p>
<p>BASTA!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Peggy Sue: mais uma vez, o passado assombra o presente (2)]]></title>
<link>http://saladamaejoana.wordpress.com/2007/12/26/peggy-sue-mais-uma-vez-o-passado-assombra-o-presente-2/</link>
<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 05:00:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlos Munhoz</dc:creator>
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<description><![CDATA[O PT não é um partido político, e sim uma agremiação de bandidos, farsantes, mentirosos, hipóc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>O PT não é um partido político, e sim uma agremiação de bandidos, farsantes, mentirosos, hipócritas.</p>
<p>O PT fez um escândalo para exigir "direitos humanos" para os bandidos que seqüestraram Abílio Diniz, no final da década de 1980. Eduardo Suplicy foi um dos mais proeminentes membros do PT que esteve na mídia, fez discursos e tentativas de interceder no processo judicial envolvendo seqüestradores (não apenas do Abílio Diniz, mas do Washington Olivetto, sem falar nas suas ridículas incursões junto ao MST).</p>
<p>Seqüestradores são bandidos, foras-da-lei. PTistas também.  Por isso tentam se proteger, se ajudar.</p>
<p>O que me traz isso à tona ? A ridícula greve de fome que um padreco fez, recentemente, para tentar impedir a transposição do Rio São Francisco. Por mim, o maldito padreco poderia seguir na sua ridícula greve de fome até morrer (assim como o Anthony Garotinho, que definitivamente deveria ter levado a sua greve de fome até o fim), mas o circo midiático gerado pelo padreco (outro grupo intimamente ligado ao PT, e que ADORA defender bandidos, sempre entoando palavras de emanação dos Direitos Humanos - que, de resto, parecem existir apenas para os bandidos defendidos pela podre e escroque igreja católica) fez que eu lesse uma notícia que me levou diretamente às mentiras, hipocrisia e falsidade do PT e de seu mentor-mor, Rei Lulla:</p>
<p><font color="#ff0000">  Em 15 de dezembro de  1998, o então presidente  de honra do PT, Luiz Inácio Lula da Silva, visitou os  condenados pelo seqüestro de Abílio Diniz, que  completavam 30 dias de  greve de fome, e fez um  apelo ao presidente Fernando Henrique Cardoso  para que atendesse às reivindicações dos presos.<br />
"Acredito que poderia  haver uma atitude humanitária dele", disse Lula:  "Acredito que eles não são  bandidos comuns e podem  se reabilitar no país deles".  Em 24 de dezembro, Lula  voltou a visitar os presos e  fez novo apelo: "Não é saudável para o presidente  carregar o peso da morte  desses presos".<br />
A greve dos condenados  pelo seqüestro de Abílio  Diniz foi a mais longa que  se tem notícia no Brasil:  ela durou 46 dias em 1998.  Condenados a penas que  variavam de 26 a 28 anos,  os presos (cinco chilenos,  dois canadenses, dois argentinos e um brasileiro)  diziam que a ação era política e se destinava a levantar recursos para a guerrilha de El Salvador.<br />
Em 13 de abril de 1998,  os dez entraram em greve  de fome para exigir que  fossem indultados ou expulsos. Essa greve demorou 16 dias, após promessa  de revisão dos processos.  Eles retomaram a greve  em 16 de novembro. Dois  canadenses foram repatriados, e os demais encerraram a greve em 31 de dezembro, com a expulsão  dos cinco chilenos. </font></p>
<p>O texto acima foi publicado pela Folha de São Paulo, no dia 20/12/2007 (página A-6).</p>
<p>Engraçado relembrar esse passado........ Aquele pessoal que acreditava (ou AINDA acredita ?????) no PT com a esfarrapada desculpa da ideologia (para não assumir a pura e simples ignorância) deve estar se revirando de ódio no túmulo......</p>
<p>Então antigamente o PT apoiava esse gesto ridículo de greve de fome como parte do joguinho de cena para ludibriar a opinião pública ?</p>
<p>Mas hoje, no poder, o PT é contra ????????</p>
<p><b>Santa conveniência, Batman !!!!!!!!</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pantaleão e as visitadoras]]></title>
<link>http://cinefilosofia.wordpress.com/2007/02/04/pantaleao-e-as-visitadoras/</link>
<pubDate>Sun, 04 Feb 2007 17:45:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arauto do Apocalipse</dc:creator>
<guid>http://cinefilosofia.wordpress.com/2007/02/04/pantaleao-e-as-visitadoras/</guid>
<description><![CDATA[Antes de mais, leiam isto: http://www1.folha.uol.com.br/folha/cotidiano/ult95u131316.shtml. Se quise]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Antes de mais, leiam isto: http://www1.folha.uol.com.br/folha/cotidiano/ult95u131316.shtml. Se quiserem ver com seus próprios olhos, eis o site: http://www.toursgonewild.com/index.asp.</p>
<p>Sem mais delongas: todo e qualquer militar estadunidense destacado para o combate no Iraque está automaticamente inserido no programa de "Descanso e Recuperação" promovido pelo Departamento de Defesa dos EUA, que consiste basicamente na prática do turismo sexual nas praias do Rio de Janeiro, e em outras localidades do lado debaixo do Equador, lá mesmo, aonde não existe pecado.</p>
<p>Uma paródia deste tipo de "tática" militar aparece na apimentada produção peruana "Pantaleão e as visitadoras", dirigido por Francisco J. Lombardi, baseado no livro homônimo do escritor de mesma nacionalidade Mario Vargas Llosa (http://www.clubcultura.com/clubliteratura/clubescritores/vargasllosa/).</p>
<p>O filme nos leva para a amazônia peruana, onde encontramos um exemplo de militar - Panteleão Pantoja, capitão do exército do Peru, designado por seus superiores para uma missão de suma importância: implantar o  programa de "Descanso e Recuperação" para os soldados envolvidos com missões na selva.</p>
<p>E, como um bom soldado, o capitão "Panta" embrenha-se na mata não tão virgem para criar seu batalhão de "visitadoras", as mulheres responsáveis pelo atendimento em si do programa. Seu destacamento percorre os rios da Amazônia atendendo todos os bravos soldados que há tempos não têm este tipo de descanso (a despeito das estripulias gays que ocorrem nos quartéis). Logo comemoram a marca de 20.000 atendimentos, um recorde para a pacata localidade de Iquitos.</p>
<p>Destaque para a ira da população ribeirinha que, inconformada, persegue o barco das visitadoras almejando também sua inserção no programa. "Também somos homens", dizem eles.</p>
<p><a href="http://cinefilosofia.wordpress.com/files/2007/02/pantaleao-e-visitadoras03.jpg" title="Colombiana e seus “pacientes”"><img src="http://cinefilosofia.wordpress.com/files/2007/02/pantaleao-e-visitadoras03.jpg" alt="Colombiana e seus “pacientes”" /></a></p>
<p>O que nos chama atenção é a total subversão da norma que se procura implementar: um órgão legal, funcionando com dinheiro público, promovendo a escravidão de mulheres em nome do "ânimo" exaltado de suas tropas em exercício. E, embora o filme faça tudo para parecer o mais absurdo possível, como vimos, está é uma prática recorrente nas instituições militares como um todo.</p>
<p>Com efeito, temos aqui um exemplo da configuração daquele poder sobre o corpo que Foucault nos fala: constituído por sanções normalizadoras e técnicas de vigilância, por uma organização do espaço das instituições que permite uma visão pan-óptica de seus elementos, ou seja, o ‘poder disciplinar’.</p>
<p>Foucault afirma que a formação de uma sociedade normalizadora é uma conseqüência da expansão do biopoder, e, se por um lado cabe aos mecanismos reguladores e corretivos controlar e eliminar as anomalias do corpo social, por outro eles assumem a função de produzi-las, avaliá-las e classificá-las, de modo que a norma pode ser aplicada a uma população que se quer regulamentar, bem como a um corpo que se deseja disciplinar. Assim, esta sociedade de normalização é fundamentalmente constituída pelo cruzamento da norma disciplinar com a da regulamentação. Afirmar que esta normatização conseguiu cobrir a totalidade da superfície que se estende do orgânico até o biológico significa dizer que ela se encarregou da vida, do corpo até a população, mediante o jogo duplo das tecnologias da disciplina de uma parte, e das tecnologias de regulamentação de outra.</p>
<p><a href="http://cinefilosofia.wordpress.com/files/2007/02/pantaleao-e-visitadoras01.jpg" title="Pantaleão e Colombiana"><img src="http://cinefilosofia.wordpress.com/files/2007/02/pantaleao-e-visitadoras01.jpg" alt="Pantaleão e Colombiana" /></a></p>
<p>Assim, convido as senhoras(es) a refletir se propiciar aventuras sexuais para os soldados serve como exemplo ou não da maneira como operam as ténicas que visam tornar o corpo "útil e dócil".</p>
<p>Fogo e sal minha gente!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Por que temer a direita?]]></title>
<link>http://cinefilosofia.wordpress.com/2006/10/01/por-que-temer-a-direita/</link>
<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 19:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arauto do Apocalipse</dc:creator>
<guid>http://cinefilosofia.wordpress.com/2006/10/01/por-que-temer-a-direita/</guid>
<description><![CDATA[Ouçam senhoras(es) http://veja.abril.com.br/idade/podcasts/mainardi/audios/280706.mp3
Se dizem defe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ouçam senhoras(es) <a target="_blank" href="http://veja.abril.com.br/idade/podcasts/mainardi/audios/280706.mp3">http://veja.abril.com.br/idade/podcasts/mainardi/audios/280706.mp3</a></p>
<p>Se dizem defensores da democracia, mas defendem um "tapetão" no caso de uma vitória do adversário. Um deles chegou a se declarar golpista. Que medo!</p>
<p>O que será de nós após o pleito?</p>
]]></content:encoded>
</item>

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