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	<title>asilo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/asilo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "asilo"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 17:03:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Ma allora funziona!]]></title>
<link>http://simere.wordpress.com/?p=478</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 00:48:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>simere</dc:creator>
<guid>http://simere.pt-br.wordpress.com/2008/10/11/ma-allora-funziona/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo tipo di inserimento, da due anni circa a questa parte.


Una settimana intera insieme al nido,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo tipo di inserimento, da due anni circa a questa parte.</p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/10/7729008e.jpg"><br />
</a></p>
<p>Una settimana intera insieme al nido, genitori e bambini, per tutto il giorno. Settimana successiva, il genitore arriva, lo saluta e va via.</p>
<p>E funziona.</p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/10/7729008e.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="7729008e" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/10/7729008e.jpg" alt="" width="113" height="150" /></a></p>
<p>Come educatrici conoscevamo una modalità di un certo tipo per abituare i bambini  al contesto e alle persone nuove, e come spesso accade nei confronti delle sperimentazioni, eravamo titubanti. Sono piccoli, hanno bisogno dei loro tempi.</p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/10/7729008e.jpg"><br />
</a></p>
<p>In precedenza il periodo di inserimento prevedeva un lasso di tempo di quindici giorni, un bambino per volta: l'educatrice affiancava lui e il genitore per il tempo che trascorrevano all'asilo.Il tempo di permanenza andava crescendo  durante la prima settimana fino alla giornata completa; in questo periodo il genitore era però meno presente: si cercava di creare momenti di distacco, il piccolo iniziava a mangiare seguito dalla  sola maestra ed il genitore aspettava fuori dalla classe. Lo stesso per il sonno.</p>
<p>Con la nuova procedura vengono inseriti gruppi di alcuni bambini nello stesso periodo: il genitore si occupa del proprio figlio per i primi giorni di permanenza, e rimane con lui tutto il tempo senza allontanarsi: pappa, sonno, gioco, cambio, nei primi giorni sono effettuati come a casa, da chi segue normalmente il bambino. In questo modo l'ambientazione è meno traumatica: il piccolo è sì in un ambiente sconosciuto e con persone estranee, ma è tranquillizzato dalla presenza del "proprio" adulto al quale può ricorrere quando ne senta il desiderio.</p>
<p>Nel frattempo le educatrici osservano le dinamiche di rapporto tra genitore e bimbo per potere in seguito interagire al meglio; dalla metà della settimana l'assistente inizia ad alternarsi al genitore nella cura del bambino perchè il piccolo riesca ad affidarsi, nei giorni successivi, a questa figura di riferimento.</p>
<p>I genitori posono confrontarsi con gli altri che contemporaneamente a loro inseriscono i propri figli e si crea una situazione distesa e amichevole.</p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/10/ga5.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-487" title="ga5" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/10/ga5.gif" alt="" width="112" height="115" /></a></p>
<p>Passare un certo  tempo nel luogo dove resteranno poi senza di loro, verificare come si svolgerà l'intera giornata del bimbo, è il sistema migliore per fugare qualsiasi eventuale preplessità o riserva, stati d'animo comprensibili in un genitore che debba affidare a terzi il proprio piccolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA: RIGNANO FLAMINIO, I SOLITI IGNOTI]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=406</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 23:18:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.pt-br.wordpress.com/2008/10/10/pedofilia-rignano-flaminio-i-soliti-ignoti/</guid>
<description><![CDATA[

Tutto il mondo è paese, oppure tutto il paese è il mondo?
Beh, cosa dire, per le vicende del p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/tribunale.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/omni_10303812_22160.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-426" title="omni_10303812_22160" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/omni_10303812_22160.jpg" alt="" width="280" height="182" /></a></strong></p>
<p><strong>Tutto il mondo è paese, oppure tutto il paese è il mondo?</strong></p>
<p><strong>Beh, cosa dire, per le vicende del paese di Rignano Flaminio, sarebbe proprio il caso dire che: il paese è tutto il mondo, visto che la notizia dei presunti abusi avvenuti nella scuola dell'infanzia Olga Rovere abbia fatto il giro del mondo, anche a discapito del libro "Il giro del mondo in 80 giorni", visto che Rignano il giro del mondo lo ha fatto ad una velocità che superò anche Pantani.</strong></p>
<p><strong>Streghe cattive, bambini che stavano e stanno male e che forse non ritorneranno più alla freschezza duna volta, ma comunque bisogna andare avanti, rimettersi in piedi, non illudersi, ma cercare di andare fino in fondo con onestà da parte di ambo le parti.</strong></p>
<p><strong>Il processo ormai sembra inevitabile, anche a discapito degli indagati e del loro ex-portavoce, Michele Angileri, che più di una volta chiedeva l'archiviazione del caso. E perchè mai? Io credo che la cosa più limpida che possano, invece, chiedere proprio gli indagati, che si faccia chiarezza se veramente loro sono innocenti. E' una necessità assoluta per gli indagati e le famiglie che hanno sporto denuncia.</strong></p>
<p><strong>Quante volte si è sentito dal telegiornale di vari emittenti televisive che il caso Rignano Flaminio era archiviato che le maestre con il produttore televisivo e il benzinaio erano assolti e scagionati?</strong></p>
<p><strong>Non so di quale piano facesse parte una politica del genere, visto che non facendo mai una smentita, non ha fatto niente poco di meno che, aiutare gli indagati a darsi una bella zappa sui piedi.</strong></p>
<p><strong>E i bambini come sono stati trattati? Solo dopo la salata multa che arrivò a CANALE 5, per la messa in onda di un incidente probatorio, avvenuto in un contesto "protetto", solo allora con l'arrivo del Garante dell'Infanzia, obbligando a tutti gli organi di trasmissione di andare cauti perchè c'erano in ballo dei bambini, è scesa la moderazione.</strong></p>
<p><strong>I bambini sono stati derisi, sbeffeggiati, ironizzati, i genitori e le famiglie che hanno sporto denuncia sono state fatte passare come poco di buono, famiglie disastrate. Perchè screditare moralmente chi ti accusa? Sarebbe invece normale che chi venisse accusato cercasse la verità in altri modi, non dicendo sempre la stessa frase" non è stata trovata nessuna traccia, nessuna impronta, niente". cosa volevano gli indagati, che qualcuno gli rispondesse che sono stati bravi allora? Il fatto che sui peluche sequestrati a casa di Gianfranco Scancarello e sua moglie Patrizia del Meglio non avessero riportato nessuna impronta rilevante, è stato un dato che comunque ha stupito anche i ris, perchè non trovare impronte sui peluche, magari della donna di servizio, degli amici che frequentavano la casa....forse sono stati lavati? Può darsi che la sig. del Meglio sia esigente e ci tenga in particolar modo alla pulizia della "sua casa". </strong></p>
<p><strong>Comunque, questi sono i dubbi che attanagliano me, come gran parte dell'Italia, e sia per gli indagati che per i bambini, e quindi che il PROCESSO ABBIA INIZIO forse...</strong></p>
<p><strong>VEDIAMO PIU' DA VICINO CHO SONO QUESTE PERSONE TANTO STIMATE:</strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scanca-del-meglio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-415" title="scanca-del-meglio" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scanca-del-meglio.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></strong></p>
<p><strong>Nella foto, Gianfranco Scancarello e sua moglie, Patrizia Del Meglio, immortalati nel soggiorno della loro casa, la presunta casa degli ORRORI, uno dei posti dove i bambini dicono di essere stati portati durante l'orario scolastico, uno dei posti dove figura nei racconti, dove si sarebbero consumate le molestie sessuali subite dai bambini.</strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">PATRIZIA DEL MEGLIO</span>, maestra della scuola dell'infanzia Olga Rovere, a Rignano Flaminio, una delle maestre più ricercate per i suoi metodi educativi e di insegnamento.  Laureata in pedagogia, ha sofferto di depressione, dopo un ricovero per crisi depressive, acquistava in una farmacia diversa da quella di Rignano dei sedativi (benzodiazepine),che assumeva con prescrizione medica e nascondeva in casa".<br />
Due bambine, tra quelle che avevano i capelli più lunghi è stato fatto l'esame tossicologico, risultano poi essere positive al benzodiazepine, sedativo che figura come quello per narcotizzare i bambini. La maestra Del Meglio  ha negato di aver mai assunto durante il suo interrogatorio con il pm tali farmaci, poi rivelatosi falso.<br />
Quel che dunque salta fuori è questo. In un ripostiglio della casa di Patrizia Del Meglio, erano stipati in sacchi di plastica "maschere, vestiti" e 100 pupazzi che i bambini "hanno riconosciuto come quelli utilizzati durante i giochi erotici, riuscendo anche a collocarli nei diversi locali della casa". E dove, "al contrario di quel che l'indagata afferma", "i bambini venivano portati". Simona Baldoni, colf della Del Meglio dal 1999 al 2001, ricorda due singoli episodi. Aver "sorpreso" la signora, "in una occasione", rientrare da scuola con alcuni dei suoi piccoli alunni. Aver osservato sullo schermo del pc del marito, Gianfranco Scancarello, "foto di maschietti e femminucce con grembiulini rosa o celesti, che mi venne detto fossero per lo Zecchino d'oro".<br />
</strong><br />
<a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000ff;">GIANFRANCO SCANCARELLO,</span><span style="color:#000000;"><strong>vanta una lunga carriera da autore televisivo. Tra i programmi da lui firmati, lo Zecchino d'Oro, Big, in onda nel 1987 al1992, e Solletico, rubrica per bambini andata in onda su Raiuno negli anni </strong><strong>'90. Si è sempre dedicato a scrivere trasmissioni per ragazzi. Al momento del suo arresto, figurava tra gli autori di Buona Domenicae di Unoperuno, trasmissione sul canale dei vescovi, Sat 200, che affronta le difficoltà degli adolescenti. Docente all'università Cattolica, nel master della comunicazione e formazione, nel 2003, era uno degli esperti della tv pedagogica nel "Rapporto tra minori e programmi in tv" dell' Authority per le comunicazioni. E' autore di libri come tv, installazione per l'uso.</strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/autore-tv-arrestato/autore-tv-arrestato.html"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/autore-tv-arrestato/autore-tv-arrestato.html</span></a></span></p>
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<div><span style="color:#000000;"><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scon-anastasio-fuori-carcere.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-417" title="scon-anastasio-fuori-carcere" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scon-anastasio-fuori-carcere.jpg?w=300" alt="" width="300" height="208" /></a> </span></div>
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<div><span style="color:#0000ff;"><strong>SILVANA MAGALOTTI</strong></span><span style="color:#000000;"><strong>, nella foto, all'uscita dal carcere a bracetto con il figlio Anastasio, questo è il  caso di dire che sono Rignanesi da generazioni. vissuti e cresciuti qui, basta pensare</strong></span> <strong>che il figlio della Magalotti ha il nome del Santo Patrono di Rignano, Santo Anastasio. Silvana Magalotti, catechista nella parrocchia di Rignano , dove prima che venisse rimosso espletava don Henry. Coordinatrice e maestra dell'asilo Olga Rovere, ha contribuito con l'espellere i genitori dall'interno dell'asilo. Non era più possibile accedervi, i bambini venivano accolti sul cancello fronte piazzale dalle bidelle, che provvedevano loro a portarli in casa. L'asilo Olga Rovere era diventato un bunker, ma solo per i genitori, che era severamente vietato entrarvi. Voi, portate i vostri bimbi in classe e gli togliete lo zainetto e il cappottino, beh, alla Olga Rovere gli dovevi dare un bacino sulla strada, perchè dentro , ripeto, non si poteva entrare. La casa di Silvana Magalotti è un'altra delle abitazioni dove i bambini descrivono di essere stati portati. Nel giorno della scarcerazione, Silvana Magalotti, anzichè gridare la sua innocenza, davanti alle telecamere esordisce dicendo:"questa faccia non la dimenticherete, scriverò presto un libro per raccontare come sono andate le cose". ma non ce lo poteva semplicemente dire? Perchè lasciarci con l'ansia? Più volte gli indagati hanno ribadito che questa è una messa in scena da parte di qualche genitore per ricavarne denaro. Ma chi venderebbe il proprio figlio o quello degli altri per denaro? Gli Orchi, i Mosti, e per concludere, chiederei agli indagati, chi ha pensato di guadagnare in un momento così difficile, come la scarcerazione? </strong></div>
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<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><strong> <a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/marisa-pucci-rignano-rilasio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-419" title="marisa-pucci-rignano-rilasio" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/marisa-pucci-rignano-rilasio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">MARISA PUCCI</span>, maestra dell'asilo Olga Rovere, in prossimità della pensione,  catechista nella parrocchia dell'ex-parroco di Rignano don Henry. Nei racconti dei bambini viene tirata in ballo spesso la maestra Marisa Puci, e stessa macchina della Pucci è una di quelle descritte dai bambini. Elisabetta Palamides e Nadia Di Luca, agenti della municipale di Rignano. Nel maggio-giugno 2006 sorprendono "un gruppetto di bambini della "Rovere" fuori dalla scuola". Chiedono dove se ne stiano andando da soli. Gli viene risposto: "In gita alla fattoria. Aspettiamo il pulman". "Quel giorno - scrive il gip - è stato accertato che non c'era alcuna gita alla fattoria". </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/cristina-lunerti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-430" title="cristina-lunerti" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/cristina-lunerti.jpg?w=300" alt="" width="300" height="230" /></a></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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<p><strong><span style="color:#0000ff;">CRISTINA LUNERTI</span><span style="color:#000000;">, la bidella che viene descritta dai bambini per i suoi tatuaggi......</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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<p><strong><span style="color:#0000ff;">ASSUNTA PISANI</span><span style="color:#000000;">, insegnante di sostegno, l'unica che non ha assaggiato il sapore amaro delle carceri.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">KHELUN WERAMUNI DA SILVA</span><span style="color:#000000;">, il benzinaio cingalese che lavorava in un distributore di benzina di Rignano Flaminio, dove una bambina un giorno vedendolo si spaventò, descrivendone i genitali e cosa facessero</span><span style="color:#ff0000;">...</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<h2><span style="color:#ff0000;">                            PER CONCLUDERE</span></h2>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/teschio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="teschio2" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/teschio2.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></p>
<p><strong>I bambini, dunque. Per come è ricostruita, la violenza ha uno schema fisso. Durante l'orario scolastico, i bambini vengono fatti uscire in piccoli gruppi dal retro della "Olga Rovere". Invitati a percorrere a piedi un breve tratto di sterrata e quindi caricati su "un'auto rossa". Accompagnati nelle case di una delle maestre (con maggiore frequenza in quella di Patrizia Del Meglio) e quindi abusati da chi li attende. Quando questo non è possibile, le violenze si consumano all'interno della scuola. Nei bagni, nel cortile, in uno sgabuzzino che si apre in fondo ad uno dei corridoi su cui affacciano le aule. Gli abusi vengono descritti con precisione. Ciascuno ha un nome. "Il gioco della patatina"; "del dito a punta"; "della penna azzurra"; "del tavolo"; "dello scatolone"; "della mamma e dei figli"; "del dottore"; "del lupo e dello scoiattolo". Scrive il gip: "Le vittime erano costrette a pratiche sessuali spesso cruente, valendosi anche di iniezioni o inoculazione di narcotici e sostanze varie (...) Le vittime venivano riprese e fotografate". I loro carnefici "effettuavano riti di sangue e violenza con chiari richiami a pericolosi rituali di sette sataniche: maschere, vestizioni da diavoli o conigli neri, cerchi di fuoco, croci, cappucci". </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></strong></p>
<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_053401.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-423" title="agf_10303243_053401" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_053401.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a></p>
<p><strong>E ALLORA, CHE SIA FATTA CHIAREZZA, PERCHE' LA VERITA' PRIMA O POI EMETTERA' UN VERDETTO.</strong></p>
<p><strong>Lucignolo</strong></p>
<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEDOFILIA: RIGNANO FLAMINIO, I SOLITI IGNOTI]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=406</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 23:18:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Tutto il mondo è paese, oppure tutto il paese è il mondo?
Beh, cosa dire, per le vicende del p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/tribunale.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/omni_10303812_22160.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-426" title="omni_10303812_22160" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/omni_10303812_22160.jpg" alt="" width="280" height="182" /></a></strong></p>
<p><strong>Tutto il mondo è paese, oppure tutto il paese è il mondo?</strong></p>
<p><strong>Beh, cosa dire, per le vicende del paese di Rignano Flaminio, sarebbe proprio il caso dire che: il paese è tutto il mondo, visto che la notizia dei presunti abusi avvenuti nella scuola dell'infanzia Olga Rovere abbia fatto il giro del mondo, anche a discapito del libro "Il giro del mondo in 80 giorni", visto che Rignano il giro del mondo lo ha fatto ad una velocità che superò anche Pantani.</strong></p>
<p><strong>Streghe cattive, bambini che stavano e stanno male e che forse non ritorneranno più alla freschezza duna volta, ma comunque bisogna andare avanti, rimettersi in piedi, non illudersi, ma cercare di andare fino in fondo con onestà da parte di ambo le parti.</strong></p>
<p><strong>Il processo ormai sembra inevitabile, anche a discapito degli indagati e del loro ex-portavoce, Michele Angileri, che più di una volta chiedeva l'archiviazione del caso. E perchè mai? Io credo che la cosa più limpida che possano, invece, chiedere proprio gli indagati, che si faccia chiarezza se veramente loro sono innocenti. E' una necessità assoluta per gli indagati e le famiglie che hanno sporto denuncia.</strong></p>
<p><strong>Quante volte si è sentito dal telegiornale di vari emittenti televisive che il caso Rignano Flaminio era archiviato che le maestre con il produttore televisivo e il benzinaio erano assolti e scagionati?</strong></p>
<p><strong>Non so di quale piano facesse parte una politica del genere, visto che non facendo mai una smentita, non ha fatto niente poco di meno che, aiutare gli indagati a darsi una bella zappa sui piedi.</strong></p>
<p><strong>E i bambini come sono stati trattati? Solo dopo la salata multa che arrivò a CANALE 5, per la messa in onda di un incidente probatorio, avvenuto in un contesto "protetto", solo allora con l'arrivo del Garante dell'Infanzia, obbligando a tutti gli organi di trasmissione di andare cauti perchè c'erano in ballo dei bambini, è scesa la moderazione.</strong></p>
<p><strong>I bambini sono stati derisi, sbeffeggiati, ironizzati, i genitori e le famiglie che hanno sporto denuncia sono state fatte passare come poco di buono, famiglie disastrate. Perchè screditare moralmente chi ti accusa? Sarebbe invece normale che chi venisse accusato cercasse la verità in altri modi, non dicendo sempre la stessa frase" non è stata trovata nessuna traccia, nessuna impronta, niente". cosa volevano gli indagati, che qualcuno gli rispondesse che sono stati bravi allora? Il fatto che sui peluche sequestrati a casa di Gianfranco Scancarello e sua moglie Patrizia del Meglio non avessero riportato nessuna impronta rilevante, è stato un dato che comunque ha stupito anche i ris, perchè non trovare impronte sui peluche, magari della donna di servizio, degli amici che frequentavano la casa....forse sono stati lavati? Può darsi che la sig. del Meglio sia esigente e ci tenga in particolar modo alla pulizia della "sua casa". </strong></p>
<p><strong>Comunque, questi sono i dubbi che attanagliano me, come gran parte dell'Italia, e sia per gli indagati che per i bambini, e quindi che il PROCESSO ABBIA INIZIO forse...</strong></p>
<p><strong>VEDIAMO PIU' DA VICINO CHO SONO QUESTE PERSONE TANTO STIMATE:</strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scanca-del-meglio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-415" title="scanca-del-meglio" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scanca-del-meglio.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></strong></p>
<p><strong>Nella foto, Gianfranco Scancarello e sua moglie, Patrizia Del Meglio, immortalati nel soggiorno della loro casa, la presunta casa degli ORRORI, uno dei posti dove i bambini dicono di essere stati portati durante l'orario scolastico, uno dei posti dove figura nei racconti, dove si sarebbero consumate le molestie sessuali subite dai bambini.</strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">PATRIZIA DEL MEGLIO</span>, maestra della scuola dell'infanzia Olga Rovere, a Rignano Flaminio, una delle maestre più ricercate per i suoi metodi educativi e di insegnamento.  Laureata in pedagogia, ha sofferto di depressione, dopo un ricovero per crisi depressive, acquistava in una farmacia diversa da quella di Rignano dei sedativi (benzodiazepine),che assumeva con prescrizione medica e nascondeva in casa".<br />
Due bambine, tra quelle che avevano i capelli più lunghi è stato fatto l'esame tossicologico, risultano poi essere positive al benzodiazepine, sedativo che figura come quello per narcotizzare i bambini. La maestra Del Meglio  ha negato di aver mai assunto durante il suo interrogatorio con il pm tali farmaci, poi rivelatosi falso.<br />
Quel che dunque salta fuori è questo. In un ripostiglio della casa di Patrizia Del Meglio, erano stipati in sacchi di plastica "maschere, vestiti" e 100 pupazzi che i bambini "hanno riconosciuto come quelli utilizzati durante i giochi erotici, riuscendo anche a collocarli nei diversi locali della casa". E dove, "al contrario di quel che l'indagata afferma", "i bambini venivano portati". Simona Baldoni, colf della Del Meglio dal 1999 al 2001, ricorda due singoli episodi. Aver "sorpreso" la signora, "in una occasione", rientrare da scuola con alcuni dei suoi piccoli alunni. Aver osservato sullo schermo del pc del marito, Gianfranco Scancarello, "foto di maschietti e femminucce con grembiulini rosa o celesti, che mi venne detto fossero per lo Zecchino d'oro".<br />
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<a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></p>
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<p><span style="color:#0000ff;">GIANFRANCO SCANCARELLO,</span><span style="color:#000000;"><strong>vanta una lunga carriera da autore televisivo. Tra i programmi da lui firmati, lo Zecchino d'Oro, Big, in onda nel 1987 al1992, e Solletico, rubrica per bambini andata in onda su Raiuno negli anni </strong><strong>'90. Si è sempre dedicato a scrivere trasmissioni per ragazzi. Al momento del suo arresto, figurava tra gli autori di Buona Domenicae di Unoperuno, trasmissione sul canale dei vescovi, Sat 200, che affronta le difficoltà degli adolescenti. Docente all'università Cattolica, nel master della comunicazione e formazione, nel 2003, era uno degli esperti della tv pedagogica nel "Rapporto tra minori e programmi in tv" dell' Authority per le comunicazioni. E' autore di libri come tv, installazione per l'uso.</strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/autore-tv-arrestato/autore-tv-arrestato.html"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/autore-tv-arrestato/autore-tv-arrestato.html</span></a></span></p>
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<div><span style="color:#000000;"><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scon-anastasio-fuori-carcere.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-417" title="scon-anastasio-fuori-carcere" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/scon-anastasio-fuori-carcere.jpg?w=300" alt="" width="300" height="208" /></a> </span></div>
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<div><span style="color:#0000ff;"><strong>SILVANA MAGALOTTI</strong></span><span style="color:#000000;"><strong>, nella foto, all'uscita dal carcere a bracetto con il figlio Anastasio, questo è il  caso di dire che sono Rignanesi da generazioni. vissuti e cresciuti qui, basta pensare</strong></span> <strong>che il figlio della Magalotti ha il nome del Santo Patrono di Rignano, Santo Anastasio. Silvana Magalotti, catechista nella parrocchia di Rignano , dove prima che venisse rimosso espletava don Henry. Coordinatrice e maestra dell'asilo Olga Rovere, ha contribuito con l'espellere i genitori dall'interno dell'asilo. Non era più possibile accedervi, i bambini venivano accolti sul cancello fronte piazzale dalle bidelle, che provvedevano loro a portarli in casa. L'asilo Olga Rovere era diventato un bunker, ma solo per i genitori, che era severamente vietato entrarvi. Voi, portate i vostri bimbi in classe e gli togliete lo zainetto e il cappottino, beh, alla Olga Rovere gli dovevi dare un bacino sulla strada, perchè dentro , ripeto, non si poteva entrare. La casa di Silvana Magalotti è un'altra delle abitazioni dove i bambini descrivono di essere stati portati. Nel giorno della scarcerazione, Silvana Magalotti, anzichè gridare la sua innocenza, davanti alle telecamere esordisce dicendo:"questa faccia non la dimenticherete, scriverò presto un libro per raccontare come sono andate le cose". ma non ce lo poteva semplicemente dire? Perchè lasciarci con l'ansia? Più volte gli indagati hanno ribadito che questa è una messa in scena da parte di qualche genitore per ricavarne denaro. Ma chi venderebbe il proprio figlio o quello degli altri per denaro? Gli Orchi, i Mosti, e per concludere, chiederei agli indagati, chi ha pensato di guadagnare in un momento così difficile, come la scarcerazione? </strong></div>
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<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><strong> <a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/marisa-pucci-rignano-rilasio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-419" title="marisa-pucci-rignano-rilasio" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/marisa-pucci-rignano-rilasio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">MARISA PUCCI</span>, maestra dell'asilo Olga Rovere, in prossimità della pensione,  catechista nella parrocchia dell'ex-parroco di Rignano don Henry. Nei racconti dei bambini viene tirata in ballo spesso la maestra Marisa Puci, e stessa macchina della Pucci è una di quelle descritte dai bambini. Elisabetta Palamides e Nadia Di Luca, agenti della municipale di Rignano. Nel maggio-giugno 2006 sorprendono "un gruppetto di bambini della "Rovere" fuori dalla scuola". Chiedono dove se ne stiano andando da soli. Gli viene risposto: "In gita alla fattoria. Aspettiamo il pulman". "Quel giorno - scrive il gip - è stato accertato che non c'era alcuna gita alla fattoria". </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></strong></p>
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<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/cristina-lunerti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-430" title="cristina-lunerti" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/cristina-lunerti.jpg?w=300" alt="" width="300" height="230" /></a></strong></p>
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<p><strong><span style="color:#0000ff;">CRISTINA LUNERTI</span><span style="color:#000000;">, la bidella che viene descritta dai bambini per i suoi tatuaggi......</span></strong></p>
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<p><strong><span style="color:#0000ff;">ASSUNTA PISANI</span><span style="color:#000000;">, insegnante di sostegno, l'unica che non ha assaggiato il sapore amaro delle carceri.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">KHELUN WERAMUNI DA SILVA</span><span style="color:#000000;">, il benzinaio cingalese che lavorava in un distributore di benzina di Rignano Flaminio, dove una bambina un giorno vedendolo si spaventò, descrivendone i genitali e cosa facessero</span><span style="color:#ff0000;">...</span></strong></p>
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<h2><span style="color:#ff0000;">                            PER CONCLUDERE</span></h2>
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<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/teschio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="teschio2" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/teschio2.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></strong></p>
<p><strong>I bambini, dunque. Per come è ricostruita, la violenza ha uno schema fisso. Durante l'orario scolastico, i bambini vengono fatti uscire in piccoli gruppi dal retro della "Olga Rovere". Invitati a percorrere a piedi un breve tratto di sterrata e quindi caricati su "un'auto rossa". Accompagnati nelle case di una delle maestre (con maggiore frequenza in quella di Patrizia Del Meglio) e quindi abusati da chi li attende. Quando questo non è possibile, le violenze si consumano all'interno della scuola. Nei bagni, nel cortile, in uno sgabuzzino che si apre in fondo ad uno dei corridoi su cui affacciano le aule. Gli abusi vengono descritti con precisione. Ciascuno ha un nome. "Il gioco della patatina"; "del dito a punta"; "della penna azzurra"; "del tavolo"; "dello scatolone"; "della mamma e dei figli"; "del dottore"; "del lupo e dello scoiattolo". Scrive il gip: "Le vittime erano costrette a pratiche sessuali spesso cruente, valendosi anche di iniezioni o inoculazione di narcotici e sostanze varie (...) Le vittime venivano riprese e fotografate". I loro carnefici "effettuavano riti di sangue e violenza con chiari richiami a pericolosi rituali di sette sataniche: maschere, vestizioni da diavoli o conigli neri, cerchi di fuoco, croci, cappucci". </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html">http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html</a></strong></p>
<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_053401.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-423" title="agf_10303243_053401" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_053401.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a></p>
<p><strong>E ALLORA, CHE SIA FATTA CHIAREZZA, PERCHE' LA VERITA' PRIMA O POI EMETTERA' UN VERDETTO.</strong></p>
<p><strong>Lucignolo</strong></p>
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<title><![CDATA[L'ex premier thailandese chiede asilo a Londra per sfuggire alla giustizia]]></title>
<link>http://mathet.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:21:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mathet</dc:creator>
<guid>http://mathet.pt-br.wordpress.com/2008/10/10/lex-premier-thailandese-chiede-asilo-a-londra-per-sfuggire-alla-giustizia/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ex premier thailandese Thaksin Shinawatra, nei guai con la giustizia nel suo paese, ha chies]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ex premier thailandese Thaksin Shinawatra, nei guai con la giustizia nel suo paese, ha chiesto asilo politico in Gran Bretagna dove risiede da agosto con la moglie e i tre figli. A confermare la notizia è stato un portavoce del ministero britannico degli Interni. La storia dell'ex premier thailandese è costellata di conflitti di interesse e problemi con la giustizia. Leader del partito populista Thai Rak Thai, Shinawatra è stato capo del governo dal 2001 al 2006 quando fu deposto da un colpo di stato mentre si recava in visita a New York. Shinawatra è stato l'uomo più ricco del paese ed era a capo della Shin Corporation tramite cui controllava la maggiore compagnia di telefonia mobile del paese asiatico. È dall'intreccio tra questi interessi imprenditoriali e il suo impegno politico che è nato un consistente conflitto di interessi. Nel 2001 evitò l'arresto ed il bando di cinque anni dalla vita politica corrompendo i giudici e condizionando le indagini.Dopo lo scampato pericolo, Shinawatra fu rieletto nel 2005 ottenendo un grande consenso soprattutto nella zona settentrionale del paese, anche grazie alla notevole pubblicità che assicurò nelle televisioni statali al suo partito subito dopo lo Tsunami del 2004. Ma anche nella capitale Bangkok l'ex premier attuò un'imponente pubblicità sui mass media per dare visibilità al suo partito. Dopo il golpe del 2006 Thaksin si è ritirato dalla vita politica. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79670</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ex premier thailandese chiede asilo a Londra per sfuggire alla giustizia]]></title>
<link>http://laxvita.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 18:36:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>laxvita</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ex premier thailandese Thaksin Shinawatra, nei guai con la giustizia nel suo paese, ha chies]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ex premier thailandese Thaksin Shinawatra, nei guai con la giustizia nel suo paese, ha chiesto asilo politico in Gran Bretagna dove risiede da agosto con la moglie e i tre figli. A confermare la notizia è stato un portavoce del ministero britannico degli Interni. La storia dell'ex premier thailandese è costellata di conflitti di interesse e problemi con la giustizia. Leader del partito populista Thai Rak Thai, Shinawatra è stato capo del governo dal 2001 al 2006 quando fu deposto da un colpo di stato mentre si recava in visita a New York. Shinawatra è stato l'uomo più ricco del paese ed era a capo della Shin Corporation tramite cui controllava la maggiore compagnia di telefonia mobile del paese asiatico. È dall'intreccio tra questi interessi imprenditoriali e il suo impegno politico che è nato un consistente conflitto di interessi. Nel 2001 evitò l'arresto ed il bando di cinque anni dalla vita politica corrompendo i giudici e condizionando le indagini.Dopo lo scampato pericolo, Shinawatra fu rieletto nel 2005 ottenendo un grande consenso soprattutto nella zona settentrionale del paese, anche grazie alla notevole pubblicità che assicurò nelle televisioni statali al suo partito subito dopo lo Tsunami del 2004. Ma anche nella capitale Bangkok l'ex premier attuò un'imponente pubblicità sui mass media per dare visibilità al suo partito. Dopo il golpe del 2006 Thaksin si è ritirato dalla vita politica. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79670</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[PEDOFILIA: RIGNANO FLAMINIO, IMMINENTE CONCLUSIONE DELLE DELL'INCHIESTA]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=368</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 09:36:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.pt-br.wordpress.com/2008/10/10/pedofilia-rignano-flaminio-imminente-conclusione-delle-dellinchiesta/</guid>
<description><![CDATA[
Pedofilia: Rignano, imminente conclusione 
inchiesta
  VITERBO, 9 OTT - E&#8217; imminente la conc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/ansa_10256345_05410.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-370" title="ansa_10256345_05410" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/ansa_10256345_05410.jpg" alt="" width="280" height="243" /></a><a href="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_05340.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-371" title="agf_10303243_05340" src="http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/files/2008/10/agf_10303243_05340.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a></p>
<h1><span style="color:#ff0000;">Pedofilia: Rignano, imminente conclusione </span></h1>
<h1><span style="color:#ff0000;">inchiesta</span></h1>
<p>  VITERBO, 9 OTT - E' imminente la conclusione dell'inchiesta sulla vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere a Rignano Flaminio a un anno esatto dalla deposizione delle motivazioni con cui la Corte di Cassazione confermava l'ordinanza con la quale, il 10 maggio precedente, il tribunale del riesame di Roma aveva revocato,''per assoluta insussistenza di gravi indizi di colpevolezza'', l'arresto di tre maestre, una bidella, il marito di una delle insegnanti e un immigrato cingalese, accusati di pedofilia ai danni di una ventina di bambini.</p>
<p>   Il pm Marco Mansi, della procura della Repubblica di Tivoli, ultimato l'incidente probatorio cui sono stati sottoposti i bambini ritenuti idonei a testimoniare, si accinge a chiudere l'inchiesta con il deposito degli atti, tappa che prelude ad una presumibile richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.</p>
<p> La sua decisione, sarebbe imminente. La vicenda dei presunti episodi di pedofilia a Rignano esplose sul finire dell'anno scolastico 2005-2006, a seguito delle denunce presentate dai genitori di tre bambini, alle quali seguiranno altre venti. Il 10 ottobre successivo, il Ris dei carabinieri perquisi' la scuola materna e, il 24 aprile 2007, furono arrestati Silvana Malagotti, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, la bidella Cristina Lunerdi, Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio, e Weramuni Kelun De Silva. Il 10 maggio 2007 la loro scarcerazione confermata dalla Cassazione.   (ANSA).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi del sonno continua...]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=893</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:25:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.pt-br.wordpress.com/2008/10/09/la-crisi-del-sonno-continua/</guid>
<description><![CDATA[Per la cronaca stamattina Matteo, dopo svariati tentativi notturni, è piombato nel lettone intorno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Per la cronaca stamattina Matteo, dopo svariati tentativi notturni, è piombato nel lettone intorno alle 06:00. Noi eravamo troppo rinco per ribattere a causa di una poppata extra della Ceci che ci ha tenuto svegli, a turno, dalle 02:30 circa fino a quasi le 04:00!!!</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, lui si è ficcato nel letto ma, disgraziatamente, non si è addormentato... Quando è suonata la nostra sveglia ha cominciato a lamentarsi, guardandoci con gli occhioni lucidi da cerbiatto, dicendo """<em>...e adesso dove vai?</em>""", """<em>che faccio oa io???</em>""", """<em>perchè vai a lavoae??? Torni???"</em>"" e poi è scoppiato a piangere.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi abbiamo tentato di consolarlo spiegandogli come potevamo il fatto che lavorare per noi adulti è in qualche modo "obbligatorio" ed in particolare che se avessi potuto sarei rimasto volentieri a casa con lui ma che ciò non era possibile, poi gli abbiamo detto  che era meglio se tornava a dormire altrimenti nel pomeriggio sarebbe stato distrutto ma niente da fare... nonostante tutto si è voluto alzare e fare colazione e per il tempo restante finchè non sono uscito di casa si è aggirato per le varie stanze con il suo ciuccio in bocca, una mano a torturarsi i capelli e l'aria affranta...</p>
<p style="text-align:justify;">Mannaggia a quando l'ho accompagnato all'asilo... da quando l'ho fatto sembra che la scuola gli sia diventata indigesta... Ecco come si paga a volte troppa vicinanza e troppe affinità con i propri figli... tante coccole, tanti strufoli e poi quando non ci siamo si sentono deboli e affrontare alcuni ostacoli li spaventa più di quanto dovrebbe.</p>
<p style="text-align:justify;">Una volta una mamma mi disse che con i figli non è giusto perdere il proprio ruolo, o si è genitori o si è amici ma entrambe le cose non si può, non funziona. Nel primo caso gli insegnamenti dati sono più incisivi e il rispetto in senso lato è maggiore ma di contro si perdono alcuni momenti davvero irripetibili e magici... Nel secondo caso si gode di quei momenti, si vive un'esperienza dolcissima, incredibile ma certe volte la realtà riporta entrambi con i piedi per terra e spesso l'atterraggio non è tanto morbido...</p>
<p style="text-align:justify;">p.s. Durante la consueta telefonata post pranzo mugliera mi ha detto che Matteo è andato in crisi nuovamente sulle scale e che si è messo a piangere... tra le lacrime ha detto:"""<em>Voglio babboooo</em>"""....sigh, sob...., piccolo cucciolo mio chissà che cosa stai facendo ora, probabilmente la nanna che ti piace tanto...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incauto ottimismo]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=890</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 20:42:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.pt-br.wordpress.com/2008/10/08/incauto-ottimismo/</guid>
<description><![CDATA[Giornatina complicata quella di oggi.
A causa del mega raffreddore che ha contagiato tutti noi, ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Giornatina complicata quella di oggi.</p>
<p style="text-align:justify;">A causa del mega raffreddore che ha contagiato tutti noi, questa mattina ho deciso di accompagnare io a scuola Matteo alleggerendo così Silvia da un impegno mattutino abbastanza gravoso anche dovuto al fatto che mia madre fino a domenica non c'è.</p>
<p style="text-align:justify;">Matteo, purtroppo, quando ci sono io diventa enormemente più bizzoso, lungo e complicato; sa che io sono l'anello debole del comando, quello che per fargli fare le cose lo fa giocare e ridere,quello che ha più pazienza e perciò se ne approfitta.</p>
<p style="text-align:justify;">Per cui stamani abbiamo iniziato con frasi del tipo "<em>non voglio andare a scuola</em>", seguite da "<em>mi fai dormire ancora un pochino?</em>", poi "<em>posso stare un pochino sul divano col ciuccino?</em>", e ancora "<em>non mangio!! (riferito alla colazione)</em>"...e così via.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra la sveglia e la partenza da casa sono passati circa 45 minuti ma ho fatto più fatica in quei minuti che durante la preparazione della maratona!!! Per non parlare del fatto che mi ha ripetuto ossessivamente che voleva essere addormentato "<em>esclusivamente</em>" dalla Maestra Stefania e da nessun altro e che lì non avrebbe mangiato niente! Capito?!</p>
<p style="text-align:justify;">Arrivati a scuola Matteo ha voluto venire in braccio e quando siamo arrivati alla base delle scale ha iniziato anche a piangere. E' stata dura, dura, dura ma per fortuna non ho ceduto. L'ho calmato e gli ho ricordato tutte le cose belle che avrebbe fatto di lì a poco. Un pò si è ripreso ma una volta giunti in classe ha cercato il ciuccio ed io per non creare il panico generale gli ho detto di no, che non era il momento e che doveva pensare ad andare e giocare e così via... Ha ripreso a piangere, com'era prevedibile, e solo l'intervento della Stefania ha posto fine al piccolo dramma.  Me ne sono andato e lui stralunato com'era neanche mi ha salutato...</p>
<p style="text-align:justify;">Quando sono tornato in macchina avevo il magone alto, alto... Sarei voluto tornare indietro, salire quelle piccole scale, abbracciarlo forte e dirgli che... <em>faceva bene a non voler andare a scuola, che il suo posto, piccolo cucciolo del babbo, era a casa con me, sul tappetto a giocare con le macchinine, oppure seduti sul pouf a guardare boing incantati insieme; gli avrei voluto dire che se non voleva mangiare la roba precotta della mensa non importava, gli avrei comprato, una volta uscito, ogni genere alimentare che gli andava, pizza, chupa chups, schiacciata co'i ciccioli, insomma tutto... Gli avrei voluto dire che lasciarlo lì in lacrime era stata la cosa più triste del mondo e tante altre cose ancora... </em></p>
<p style="text-align:justify;">Fortunatamente il mio Io razionale mi ha impedito di compiere qualsiasi sciocchezza e mestamente ho avviato il motore per andare a lavoro...</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che dovete sapere è che la crisi di Matteo, del tutto normale e fisiologica in un bambino di 3 anni e poco più che non ha mai frequentato per tempi così lunghi altre comunità di bambini in passato, è dovuta principalmente ad un fattore, ovvero il sonno. Matteo è un dormiglione, gli piace anche rilassarsi sul letto senza dormire, come un adulto. Gli basta il suo amato ciuccio e poi tutto il resto non conta. Passare dalle sue 2 ore e passa all'oretta poco più della scuola è stato un trauma, vero e proprio. Per non parlare del fatto che il ciuccio è poco tollerato e che spesso non glielo danno proprio per farlo abituare... Insomma questo mancato riposino sembra averlo messo in crisi. Quando lo andiamo a prendere alle 15:30 è sempre tutto allegro ma spesso ci chiede di andare a casa proprio per mettersi sul divano! E l'idea di svegliarsi la mattina dopo per andare a scuola lo turba perchè ciò significa alzarsi presto, venire svegliati, ecc..., ecc.. Insomma tutto è legato al sonno, o almeno così sembrerebbe... Speriamo che il suo giovane organismo trovi presto un equilibrio o che si abitui in fretta perchè vederlo così mi dispiace... mi sembra di fargli una specie di violenza...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RAPISCE IL FIGLIO ALL'ASILO E POI SI BARRICA IN CASA. ARRESTATO UN 36 ENNE A CREMONA.]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 13:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
<guid>http://dalpaesedeibalocchi.pt-br.wordpress.com/2008/10/04/rapisce-il-figlio-allasilo-e-poi-si-barrica-in-casa-arrestato-un-36-enne-a-cremona/</guid>
<description><![CDATA[Prima ha fatto irruzione all&#8217;asilo, portandosi via il figlioletto di tre anni e spintonando le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="fullArticleTitle">Prima ha fatto irruzione all'asilo, portandosi via il figlioletto di tre anni e spintonando le maestre che avevano tentato di impedirglielo, quindi si è barricato in casa, rifiutandosi di aprire alla polizia. Protagonista di un'ora e mezzo di tensione, ieri pomeriggio a Crema (Cremona), è stato un uomo di 36 anni attualmente disoccupato. Ora è ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale cittadino. Il piccolo sta bene. Gli agenti del commissariato, con l'aiuto di una psicologa, sono riusciti a convincerlo ad aprire la porta ma la situazione si è sbloccata solo al termine di una trattativa che ha registrato momenti di forte concitazione e si è protratta per oltre mezz'ora. Non appena il padre del bimbo ha allentato la guardia, sei agenti l'hanno immobilizzato. Il piccolo, adesso, di trova con la madre. La coppia sarebbe in procinto di separarsi e proprio la situazione famigliare sarebbe all'origine del gesto. L'uomo non ha mai avuto a che fare con la giustizia e viene descritto come un padre affettuoso, forse vittima di un raptus di esasperazione.ANSA</p>
<p class="fullArticleTitle"> </p>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0;">Questo articolo è per puntualizzare ancora, a chi dice ripetutamente, che nei casi di pedofilia, la causa del male sono i psicologi, che non sono competenti ed emettono verdetti errati. In questo, ma anche in tanti altri casi, la psicologa, ha potuto dare testimonianza concreta a cosa fanno fronte queste persone, e con quale professionalità raggiungono i risultati. In questo caso il bimbo è salvo!</h2>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong>Lucignolo</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIRATI E CORRI, ARRIVA L'UOMO NERO]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:09:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>dalpaesedeibalocchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 

Dalla proposta di legge dell’ormai gia popolare Luca Barbareschi, alle fiabe che spiegano ai b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="post-body"> </p>
<div class="post-body"><strong></strong></div>
<p class="post-body">Dalla proposta di legge dell’ormai gia popolare Luca Barbareschi, alle fiabe che spiegano ai bambini chi sono gli estranei “predatori”, alle vaste operazioni della postale con arresti per scambio di materiale pedopornografico fino al parroco di Rignano Flaminio che non ha saputo bene cosa fare.<br />
C’è qualcosa che non scorre nel verso giusto, basta fare un giro per il web e si possono trovare blog nati in tempi particolari e quasi all’unisono che, chi con toni pacati e chi un po’ meno gridano alla vergogna. Gridano dai loro blog che c’è chi ci guadagna nel fare allarmismo, gridando “caccia alle streghe”. Sarebbe bello anche per noi crederlo, ma come si fa ad essere così cechi da non vedere che il marcio c’è, e che purtroppo sta nascosto in quello che noi credevamo più puro di ogni altra concezione? Il marcio, negli ultimi tempi si è nascosto in quelle istituzioni, persone, luoghi, dove una volta spingevamo i piccoli per farli crescere con dei valori, dei principi, luoghi come gli oratori, i centri estivi, le scuole. Così si è giunti al punto (condiviso pienamente) che, agli asili non si leggono più le favolette per insegnare la morale, ma per insegnare a questi piccoli ad aprire gli occhi e riconoscere quando il lupo cattivo ti sta per mordere! Non voglio essere ripetitivo ma è necessario che queste favolette non si facciano leggere solo a Brescia, ma in tutte le scuole d’Italia.<br />
Poi c’è internet col suo pullulare di siti con scambi pedopornografici, non chiacchiere come qualcuno vorrebbe far credere, gente seria che lavora scova, indaga e conclude con gli arresti per chi è colto in fragrante o indagato per chi si presume colpevole.<br />
Come una barzelletta dell’orrore, dopo tutto ciò, cosa ci può essere di peggio? Il colmo dei colmi:</p>
<p>Dal sito Falsi Abusi, sito del padre di un condannato per pedofilia all’interno di una scuola, arrivano la 10 regole per non beccarsi una denuncia per abuso sessuale. Non è uno scherzo, ma pura verità</p>
<p><a href="http://www.falsiabusi.it/torino/to_01.html"><strong>http://www.falsiabusi.it/torino/to_01.html</strong></a></p>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>- Evitate di fare la doccia insieme ai figli, di scambiarvi tenere effusioni in loro presenza, di girare nudi per casa, di fare allusioni e/o riferimenti sessuali durante le conversazioni;<br />
- Risparmiate ai figli non solo la visione di video musicali con ritmiche e/o immagini sensuali (Yo soy Candela…), ma anche cartoni animati, pubblicità, film e programmi televisivi (documentari naturalistici, Grande Fratello…) dal contenuto erotico più o meno esplicito;<br />
- Non applicate alla lettera il parere del pediatra di non creare inibizioni ai figli come scusante per saziare i vostri pruriginosi appetiti;<br />
- Evitate al massimo ogni contatto fisico con i bambini: semplici gesti affettuosi (carezze, coccole, dare una caramella…) possono essere fraintesi;<br />
- Evitate di parlare ai bambini della vostra famiglia, dei suoi componenti e dei loro connotati fisici;<br />
- Non fornite alcuna descrizione della vostra abitazione, degli oggetti e arredi in essa contenuti, della sua ubicazione;<br />
- Se possedete animali domestici, evitate di menzionarli o portarli con voi;<br />
- Evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino…);<br />
- Evitate durante le feste e le attività didattico/educative l’uso di macchine fotografiche, videocamere, proiettori, televisori e videoregistratori;<br />
- Promuovete al massimo l’autonomia dei bambini quando si recano in bagno e limitate allo stretto indispensabile il vostro intervento;<br />
- Quando si rende necessario cambiare un bambino, rintracciate a casa o sul posto di lavoro uno dei genitori, invitandolo a intervenire o comunque chiedendo l’autorizzazione ad agire in sua vece. Nell’evenienza stilate un verbale indicando orario, contesto e operatori presenti (che non dovranno mai essere meno di due, meglio se tre, e non dovranno mai essere gli stessi nelle diverse occasioni);<br />
- Se notate lividi, lesioni, ferite di varia entità e natura su un bambino, segnalateli immediatamente a un responsabile (genitore, insegnante, direttore, parroco…), senza curarvi delle giustificazioni addotte dall’infante. Pretendete che ogni comunicazione sia verbalizzata e vi sia consegnata copia controfirmata;<br />
- Se un genitore riferisce malesseri del bambino, chiedete immediatamente una sua dichiarazione scritta e firmata. Questo vale sia per i disturbi ricorrenti (stipsi, epistassi, dermatiti, congiuntiviti…), sia per quelli occasionali (inappetenze, indigestioni, paure, incubi notturni…). Conservate le dichiarazioni agli atti il più a lungo possibile;<br />
- Segnalate immediatamente qualsiasi comportamento sessualizzato del bambino sia ai genitori sia a un vostro superiore. Chi ha una conoscenza minima della psicologia dell’età evolutiva sa che molti comportamenti sono da considerarsi assolutamente normali e prevedibili, ma ciò non vale per la maggior parte dei genitori e anche (purtroppo) degli inquirenti, per alcuni operatori della salute mentale, medici e perfino maestre (!).</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </p>
<p></strong></p>
<p><strong>Questo delirante VADEMECUM ANTE DENUNCIA è stato stampato e divulgato nella scuola di:<br />
Brescia, Torino e Rignano Flaminio. Beh, che dire di comico c’è veramente poco, anziché cercare di collaborare insieme, cercare dove è la falla, si alza un muro, uguale a quello che si è alzato sin dai primi giorni a Rignano Flaminio, dove non c’è stata neanche la chiesa per accogliere chi soffriva, chi cercava conforto, nella casa di Dio, terreno uguale per tutti. No! Neanche lì c’era posto per tutti, o gli indagati o i bambini, tutti e due per il parroco non è stato possibile gestirli, lui che doveva portare la parola di Dio, ad oggi mi chiedo: di quale portavoce aveva scelto di essere?<br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/09/girati-e-corri-arriva-luomo-nero.html">http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/09/girati-e-corri-arriva-luomo-nero.html</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["MAMMA MIA" CHE PASSIONE!]]></title>
<link>http://mementa.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 16:25:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>mementa</dc:creator>
<guid>http://mementa.pt-br.wordpress.com/2008/09/30/mamma-mia-che-passione/</guid>
<description><![CDATA[Dedicata a chi dice che cambiare pannolini è una passeggiata!
 
EPISODIO 1: “ASILO NO!”
 
TRA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Dedicata a chi dice che cambiare pannolini è una passeggiata!</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">EPISODIO 1: “ASILO NO!”</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">TRATTO DA UNA STORIA VERA </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara esce di casa al mattino presto. Sono le 7.40 quando infila le chiavi nello sportello della macchina per avviarla e arrivare prima all’asilo e poi in ufficio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Si accorge di aver dimenticato il portafoglio in cucina: “Dannazione!” esclama tra sé e sé.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Francesco, che le tiene ancora la mano, comincia a fare i capricci: tra lagne e piagnistei, moccolo al naso e grida disperate, dichiara: “ASILO NO!!”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara “fa finta” di non sentire, e se lo “tira dietro” mentre percorre le 3 rampe di scale per rientrare in casa a recuperare il portafoglio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Di lì<strong><span style="color:#ff0000;"> </span></strong>a poco il dramma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“ASILO NO!!!” Francesco si “piantona” sull’ultimo scalino prima del pianerottolo, a pochi passi dalla pedana d’ingresso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Un piccolo sacco di patate, un sasso ancorato al terreno, un paletto piantato nella terra. “Maledetta forza di gravità!” quasi impreca Chiara.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Le urla rimbombano nel corridoio mentre la signora Maria, vicina curiosa, già assiste alla scena dallo spioncino della sua porta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA ASILO NO!”continua Francesco la sua battaglia per la libertà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara tenta inutilmente di “sedare” questa piccola rivoluzione improvvisa, rassicurando il bambino in tutti i modi possibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Nel frattempo tenta di avvicinarsi alla porta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">La mano di Francy è simile ad una ventosa di un polipetto adirato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“ASILO NO! ASILO NO!” è divenuto lo slogan del bambino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">La mamma non trova altra scelta che trascinarlo fino alla porta: sono le ore 7.55.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara evita di parlare per non dare troppo spettacolo ai vicini che, con la scusa di scuotere la pedana, si sono ormai tutti riversati nel pianerottolo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Mai che qualcuno voglia darmi una mano…” sempre tra sé e sé la povera madre inerme.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Finalmente riescono entrambi ad entrare in casa dopo che i pantaloni di Francesco hanno pulito ormai l’ingresso di casa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Il portafoglio non è in cucina. “Miseria!” Chiara sembra al limite, non fa in tempo a voltarsi per cominciar a cercarlo che il piccolo si è già allegramente fiondato di fronte alla televisione dimenticata accesa: i Teletubbies sono in onda da qualche minuto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara approfitta della calma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Corre in camera da letto, in bagno, nello stanzino e in salotto. Ma le sue ricerche risultano vane.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Dalla cucina intanto si odono risa e parole incomprensibili pronunciate a ritmo di musica: la pubblicità dello stracchino del “Nonno Nanni” colpisce per l’ennesima volta l’ilarità di Francesco che viene così rapito dall’allegro formaggino che scorazza libero nel cielo sopra fattorie e campagne sconfinate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara sorride. Quella pubblicità fa impazzire anche lei, sebbene in situazioni diverse da quelle: sono le ore 8.12.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA! QUI!” Francesco vuole la mamma accanto per cantare la sigla dei Teletubbies che sono intanto ritornati in onda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Canta Francy che intanto la mamma cerca il suo portafoglio!” lo incoraggia dal balcone (era rimasto l’unico posto in cui poter guardare).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA! QUI!” continua Francesco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Ci rinuncio!” sfinita Chiara si rassegna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Velocemente carica Francy “in spalla”, spegne il televisore, chiude la porta, scende le scale, saluta la signora Maria, schiva il postino e riapre la macchina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“ASILO NO! ASILO NO! ASILO NO!!!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara con un solo sguardo fulmina il figlio impedendo alle sue lacrimucce da coccodrillo di scendere dagli occhietti furbi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“asilo no…” continua lo stesso a sussurrare Francesco mentre ammira i colori del suo nuovo zainetto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Sono le 8.23.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Il tempo è poco per le diverse tappe da fare. Chiara carica il “pupo” sul seggiolone posteriore, lo cintura per benino e si mette alla guida.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Velox e limiti di velocità non vengono sbadatamente rispettati dalla mamma nervosa, ma la paletta bianca e rossa del carabiniere sul lato destro della strada non può non esser considerata. Una brusca frenata mentre la cintura viene infilata. Francesco sembra divertito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“E che ca…” Chiara si arrende alla “giustizia”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Non crede di aver un tantino esagerato col piedino dell’acceleratore?” chiede l’ufficiale che si avvicina alla vettura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara apre il finestrino e sorride imbarazzata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Patente e libretto per cortesia” prosegue senza accorgersi della cintura slacciata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara apre il cruscotto. Un mondo magico le si para davanti. Pupazzetti, caramelle colorate e stelle filanti escono d’improvviso da quel piccolo nido polveroso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA QUI! MAMMA QUI!” urla Francesco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“La mamma è impegnata con questo signore, stai buono un attimo.” Gli risponde in preda ad un ennesimo attacco di nervi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA QUI! ASILO NO! MAMMA QUI!” alza la voce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Che bambino vivace!” ironizza il carabiniere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">All’improvviso un flash. Il portafoglio? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Merda!” finalmente esclama Chiara. (tra sé e sé)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Allora signorina? Patente e libretto. Siamo ancora a letto stamattina?” si irrita così il carabiniere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“A letto? Secondo lei con queste urla posso essere ancora a letto? Ecco il libretto, se ha ancora un attimo le consegno anche la patente…” risponde Chiara scherzando.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">L’ufficiale non sembra divertito, afferra il libretto e ritorna verso la volante blu per registrare i dati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA QUI!!!” Francesco ricomincia a piangere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Francesco… basta! Ti ho detto che sono impegnata! Porta pazienza, finisco qui e poi ti porto all’asilo. Sai che bisogna andarci! Se fai il bravo magari ti vengo a prendere prima e ci andiamo a mangiare un bel gelato, va bene? Ma adesso calmati un attimo!” cede sfinita Chiara.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA QUI!” Francesco si tira il cappuccio della felpa mentre continua a piangere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Ma cosa c’è? Cos’hai ancora? È freddo Francy, devi tenere la giacca! Adesso te la slaccio ma poi smetti di piangere!”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara si avvicina a Francesco, sistema il cappuccio e… miracolo! Il portafoglio! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Chiara sembra incredula. Toglie veloce il portafoglio dal cappuccio di Francesco che finalmente ride contento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“MAMMA! BELLA!” Sembra quasi prendere in giro, ma almeno non piange più!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Il carabiniere è di ritorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Allora? L’abbiamo trovata questa patente?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Ecco qui! Sa… i bambini! Hanno la mania di nascondere tutto quanto!” cercava di evitare così una multa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">“Guardi signorina, vada. Per questa volta lasciamo stare tutto quanto, abbiamo perso già abbastanza tempo!” conclude il carabiniere irritato da tutta la situazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Ore 8.45. Chiara finalmente riparte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><span> </span>“B.AVO F.ANCECCO! PE.Ó… ASILO NO!”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">CONTINUA…</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bradipo all'alba]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=801</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:07:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.pt-br.wordpress.com/2008/09/30/bradipo-allalba/</guid>
<description><![CDATA[
Matteo ha iniziato da poco l&#8217;avventura della scuola materna e come ho già scritto l&#8217;ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-851 aligncenter" style="border:5px solid black;" title="Bradipo all'alba" src="http://canneorifamily.wordpress.com/files/2008/09/p1000110.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align:justify;">Matteo ha iniziato da poco l'avventura della scuola materna e come ho già scritto l'ha presa bene, come forse meglio non si poteva ma... ovviamente c'è un ma... ed è la preparazione mattutina.</p>
<p style="text-align:justify;">All'inizio Silvia, per farlo entrare alle 09:00, aveva iniziato a svegliarlo poco dopo le 08:00 pensando che bastasse ma tra tirarlo giù dal letto, lavarlo, vestirlo e fargli fare colazione perdeva più dei 45-50 minuti programmati e puntualmente arrivava all'asilo in leggero ritardo.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso lo sveglia prima delle 08:00 e tanto non basta. Ogni volta che ci sentiamo per telefono nel corso della mattina mi racconta sempre delle peripezie che ha fatto per riuscire ad arrivare in tempo, delle bizze che gli ha piantato nel bagno o dell'esasperante lentezza nel mangiare mezza tazza di latte e 2 biscotti.</p>
<p style="text-align:justify;">Vedete, lui si alza anche bene, sorridendo nella maggioranza delle volte, è solo che per carburare è lento, lentissimo. Vorrebbe "<em>strufarsi</em>" (coccolarsi o farsi coccolare) nel letto per delle mezz'ore, non lavarsi assolutamente (<em>al mattino odia l'acqua peggio dei gatti</em>) e vorrebbe mangiare poco, giusto qualche dolcino e del latte ma che dev'essere obbligatoriamente freddo. Per carità, nessun problema nel menù, cerchiamo di accontentarlo fin dove è possibile ma come tollerare che per mangiare davvero 2 biscotti di numero ci metta 25 minuti?!?!?!?! Così come non possiamo certo permettergli di arrivare a scuola con gli occhi cisposi o i capelli sparati come un punk!!!!</p>
<p style="text-align:justify;">Eppure anche con tutta la delicatezza possibile, Matteo la mattina è intrattabile, ostruzionista al massimo. Per non parlare poi del fatto che se arriva mia mamma per tenersi la Cecilia, lui s'impunta come un asino e pretende che sia la nonna a vestirlo, a leggergli il libro sul tavolo, ecc..., ecc...</p>
<p style="text-align:justify;">Che trucco dovremmo adottare? Bisogna intortarlo in qualche modo ma non sappiamo come... non è più tanto piccolo da cadere in tranelli o false promesse e poi vorrei non aver bisogno di ricorre all'inganno per fargli fare delle cose assolutamente normali e ormai consolidate.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Itamaraty faz duras críticas a Pacto Europeu]]></title>
<link>http://politicaportugal.wordpress.com/?p=842</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 12:04:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>politicaportugal</dc:creator>
<guid>http://politicaportugal.pt-br.wordpress.com/2008/09/27/itamaraty-faz-duras-criticas-a-pacto-europeu/</guid>
<description><![CDATA[



BRASÍLIA - O Ministério das Relações Exteriores classificou de preocupante a aprovação do ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://img181.imageshack.us/img181/7637/imigrasdl9.png" alt="" width="285" height="309" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.forumnacional.net/image.php?u=7812&#38;type=sigpic&#38;dateline=1221686993" alt="" width="100" height="10" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">BRASÍLIA - O Ministério das Relações Exteriores classificou de preocupante a aprovação do Pacto Europeu sobre Imigração e Asilo, que endureceu ainda mais as regras para a entrada de imigrantes na União Europeia. Em nota, o Itamaraty afirmou que o documento pode abrir espaço para acções arbitrárias e nocivas aos direitos humanos. O pacto foi proposto pela França e aprovado na quinta-feira por um conselho de ministros de Interior dos 27 países do bloco.</p>
<p style="text-align:justify;">Ele prevê a adopção de instrumentos mais rigorosos de controle nas fronteiras - como registos electrónicos de entrada e saída e um banco de dados com informações biométricas dos estrangeiros. A medida complementa a ofensiva do bloco para conter a imigração ilegal. O ponto mais polémico foi a aprovação, em Junho, da Directriz de Retorno, que prevê a prisão por até 18 meses de quem entrar clandestinamente na Europa. O texto foi aprovado por unanimidade e agora depende da ratificação dos 27 chefes de governo do bloco, em reunião do Conselho Europeu marcada para Outubro, em Bruxelas.</p>
<p style="text-align:justify;">Para o Itamaraty, "a decisão dá sequência a uma preocupante escalada de medidas (...) que, a pretexto de combater a imigração ilegal, reforçam predisposição negativa à migração, generalizam critérios selectivos e abrem margem a controles que, na prática, podem se revelar arbitrários e atentórios aos direitos humanos".</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Itamaraty lembra que o Brasil acolhe europeus</strong></p>
<p style="text-align:justify;">No documento, o governo brasileiro reitera os termos da nota emitida em reacção à Directriz de Retorno, "em que lamentou a percepção desfavorável que difundia da migração e assinalou seus efeitos contrários a uma desejada redução de entraves à livre circulação de pessoas e a um mais amplo e pleno convívio entre os povos".</p>
<p style="text-align:justify;">A nota lembra que o Brasil "acolheu generosamente e sem discriminações milhões de estrangeiros, sobretudo europeus", e faz um apelo para que os chefes de governo não ratifiquem o pacto aprovado por seus ministros, "evitando iniciativas que criem novos factores de divisão entre países de origem e recepção de imigrantes".</p>
<p style="text-align:justify;">"O governo brasileiro defende firmemente o direito de ir e vir das pessoas e vem reforçando política de apoio aos seus nacionais no exterior. Coerente com essa posição, redobrará a vigilância em relação a medidas que possam afectar em violação a normas humanitárias e de convivência", conclui a nota.<a href="http://oglobo.globo.com/mundo/mat/2008/09/26/itamaraty_faz_duras_criticas_pacto_europeu-548432300.asp" target="_blank">&#62;&#62;&#62;</a></p>
<h2 style="text-align:center;"><strong>A Europa ainda é dos Europeus!</strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.pnr.pt"><img class="aligncenter" src="http://www.pnr.pt/portal/images/stories/noticias/outdoor2.jpg" alt="" width="414" height="155" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che emozione sentirlo cantare!]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=840</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 11:28:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.pt-br.wordpress.com/2008/09/26/che-emozione-sentirlo-cantare/</guid>
<description><![CDATA[
E&#8217; stato un attimo. Mangiavamo roastbeef e fagiolini, si chiacchierava come sempre, quando ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qJI2RW9xXBA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/qJI2RW9xXBA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">E' stato un attimo. Mangiavamo roastbeef e fagiolini, si chiacchierava come sempre, quando ad un certo punto Matteo attacca a cantare questa canzoncina, la canzone del ragnetto imparata all'asilo e c'ha folgorato.</p>
<p style="text-align:justify;">E' stato incredibile sentirlo cantare per la prima volta, sentire quella sua vocina tenera, tenera, vederlo fecile mentre ripeteva quelle parole. L'ho subito ripreso e messo su Youtube!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los refugiados de Lampedusa, a las puertas de Suiza, 17/09/08]]></title>
<link>http://migrepi.wordpress.com/?p=275</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 18:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>migrepi</dc:creator>
<guid>http://migrepi.pt-br.wordpress.com/2008/09/25/los-refugiados-de-lampedusa-a-las-puertas-de-suiza-170908/</guid>
<description><![CDATA[Swissinfo, 17/09/08:
http://www.swissinfo.ch/spa/portada/Los_refugiados_de_Lampedusa_a_las_puertas_d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Swissinfo, 17/09/08:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a title="Los refugiados de Lampedusa, a las puertas de Suiza" href="http://www.swissinfo.ch/spa/portada/Los_refugiados_de_Lampedusa_a_las_puertas_de_Suiza.html?siteSect=105&#38;sid=9741415&#38;cKey=1221725011000&#38;ty=st" target="_blank">http://www.swissinfo.ch/spa/portada/Los_refugiados_de_Lampedusa_a_las_puertas_de_Suiza.html?siteSect=105&#38;sid=9741415&#38;cKey=1221725011000&#38;ty=st</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Los refugiados de Lampedusa, a las puertas de Suiza</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">El flujo constante de inmigrantes clandestinos en las costas italianas también tiene sus efectos en las fronteras helvéticas.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Los refugiados que desembarcan regularmente no se quedan todos en la Península e intentan alcanzar su oportunidad de acceder a otros países de la Unión Europea y a Suiza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Los 15.000 refugiados llegados a las costas italianas desde el principio del año no permanecen todos en la Península. Cada vez son más numerosos los que llaman a las puertas de Suiza, como lugar de paso o para instalarse.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un número creciente de éstos procede directamente de Lampedusa, una isla más cerca de Túnez que de Palermo, en Sicilia, sin tener que transitar por los centros de acogida para solicitantes de asilo en Italia. Prefieren apurar sus oportunidades antes que volver a sus países de origen.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Todos los medios de transporte</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">"Antes, se necesitaban varias semanas para que un refugiado que llegaba al sur de Italia pudiera hacerlo a Suiza. En la actualidad, menos de cuatro días antes de su llegada a Lampedusa, se les encuentra en Chiasso (cantón del Tesino)", explicaba recientemente Davide Bassi, guardia fronterizo de ese cantón, en la prensa de expresión alemana.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La demostrada rapidez para la ayuda beneficia las nuevas llegadas. Los guardias fronterizos están convencidos de ello. Parientes y amigos ya instalados en el lugar ayudan a pasar la frontera y a superar la frontera verde, toman el tren, el autobús del correo o el barco en el Lago de Como para entrar a Suiza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Cantones bajo presión</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La Oficina Federal de Migración (OFM) confirma el fuerte aumento en las demandas de asilo. Su director, Eduard Gnesa, espera unas 13.000 peticiones hasta el final de 2008, unas 3.000 más que en 2007. Ahora, la Confederación quiere abrir tres estructuras de acogida de urgencia para aliviar a los cantones.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">De estos últimos, es el Tesino el que se ve más afectado por la coyuntura. Por la frontera sur del país llega el 45% de solicitantes, la mayor parte clandestinos.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">El cementerio del mar</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Mientras tanto, en Lampedusa los naufragios son continuos. A menudo, se producen varios por día. En la noche del 14 de septiembre, 341 inmigrantes ilegales amontonados en una barca de veinte metros, con 67 mujeres y 26 niños a bordo, fueron interceptados al sur del archipiélago. La mayoría presentaban síntomas de hipotermia y deshidratación grave y debieron ser hospitalizados.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">"Creía que estaba preparado para esta situación antes de mi llegada aquí hace unos meses. Pero lo que he visto ha superado todo lo que me podía imaginar", comenta el joven capitán de guardacostas, Cristiano Aliperta.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">"A veces, los encontramos agarrados a los botes neumáticos destrozados. Y quién sabe cuántos de ellos se ahogan sin que nadie se de cuenta".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Centros de acogida abarrotados</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Giovanna Albano, enfermera voluntaria de la Cruz de Malta, acompaña a la tripulación. "Recientemente hemos recuperado sesenta hombres y dos mujeres que iban con una chiquilla de siete años. Una de las mujeres tenía el rostro con moratones por agresiones. La pequeña había presenciado todo y se podía esperar que también hubieran abusado de ella".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">De hecho, la violencia étnica y religiosa entre los inmigrantes también causa problemas en el Centro Provisional de Acogida para Refugiados, localizado en el interior de la isla. Alejado de la vista de los turistas, tras una puerta y con gran vigilancia. El centro está gestionado por el Gobierno italiano y ONG, y lo financia la Unión Europea.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">El lugar está diseñado para acoger a unas 800 personas, desde el comienzo de verano se han contado cerca de 2.000 refugiados.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Libia-Lampedusa</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Los inmigrantes proceden de Etiopía, Somalia, el Magreb, Irak, Afganistán y también de Sri Lanka. Muchos de ellos huyen de los conflictos, de la hambruna o simplemente buscan una vida mejor. Como Bouchra que quiere tener una vida occidental. "Yo quiero trabajar y ser independiente", comenta la joven de Marruecos, de 20 años de edad, que salió de su casa sin contarlo a su familia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Como el 90% de los visitantes al centro, Bouchra se embarcó en Libia. "Una amiga me comentó como hacerlo. Fui en avión de Casablanca a Trípoli y allí encontré una plaza en un barco", aunque no quiso entrar en el precio que pagó el pasaje.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Franco, un pescador comenta que "este mar es una verdadera autopista. En Libia hay gente que debe ganar fortunas con esta desgracia".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">"Europa es la felicidad"</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ahmed es un adolescente de 17 años llegado de Costa de Marfil con su hermano mayor. Para ellos "Europa es la felicidad". Los dos huérfanos salieron de su país con otras 62 personas. "Dos de ellas murieron en el viaje... hay que ser fuertes para atravesar el desierto", relata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">"Es como cada día desde el comienzo de la primavera", explica un 'carabiniere' que sirve en el centro de acogida. El tráfico de autobuses es incesante, muchos de ellos trasladan a los inmigrantes a nuevos centros de asilo en la Península.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Completamente desbordadas por esta marea humana, las autoridades no repatrían más que a una minoría. Los otros desaparecen en el mar o siguen su camino a Europa y a Suiza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">swissinfo, Nicole della Pietra, Lampedusa y Chiasso</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">(Traducción: Iván Turmo)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Lega replica alla santa sede: "Il Vaticano si prenda i clandestini" ]]></title>
<link>http://criminievaticano.wordpress.com/?p=337</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 11:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>criminievaticano</dc:creator>
<guid>http://criminievaticano.pt-br.wordpress.com/2008/09/25/la-lega-replica-alla-santa-sede-il-vaticano-si-prenda-i-clandestini/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Critica l&#8217;Italia però poi non si prende gli immigrati. Siccome il Vaticano ci accusa s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Critica l'Italia però poi non si prende gli immigrati. <strong>Siccome il Vaticano ci accusa sotto il profilo istituzionale, allora vari norme che tutti quelli che arrivano in Vaticano hanno l'asilo o la cittadinanza</strong>... il voto no perché lì non si vota". L'europarlamentare leghista Francesco Speroni, intervistato da <em>Affaritaliani.it</em>, replica duramente alle accuse lanciate all'Italia dal Monsignor Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio dei Migranti, sul tema degli immigrati. "Un gesto potrebbe farlo il Vaticano, magari anche solo accoglierne cento o 200. <strong>Il Vaticano è uno stato sovrano e quelli che sono clandestini per l'Italia potrebbero avere la cittadinanza Oltretevere</strong>. Nulla vieta al Vaticano di dare la cittadinanza a chi gli pare e piace".</p>
<p>da <a href="http://www.affaritaliani.it/politica/speroniVaticano250908.html">www.affaritaliani.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sono una copiona....]]></title>
<link>http://simere.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 23:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>simere</dc:creator>
<guid>http://simere.pt-br.wordpress.com/2008/09/24/sono-una-copiona/</guid>
<description><![CDATA[Ho iniziato per il mio lavoro a ricopiare i disegni per bambini.Su un foglio, per divertire i piccol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho iniziato per il mio lavoro a ricopiare i disegni per bambini.Su un foglio, per divertire i piccoli, poi via via, fino ai muri dell'asilo, sperando di rendere più gradevoli le pareti bianche.        <a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/sany01281.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-52" title="sany01281" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/sany01281.jpg?w=300" alt="" width="136" height="102" /></a></p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/sany01311.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-53" title="sany01311" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/sany01311.jpg?w=300" alt="" width="188" height="141" /></a></p>
<p>Poi, un Natale, Michele, sopravvalutando decisamente le mie capacità artistiche, mi ha regalato una bellissima valigetta di legno, contenente vari tipi di colori, dalle semplici matite ai gessetti, dalle tempere agli acquerelli.</p>
<p>Sulle prime mi sono spaventata: non osavo nemmeno provare.</p>
<p>E il progetto era in partenza molto ambizioso: ripodurre qualcosa di Van Gogh. Poi ho pensato di fare la stessa cosa che facevo sulle pareti dell'asilo. Piano piano, pezzetto per pezzetto, tanta pazienza e matita e gomma, per iniziare.</p>
<p>Tratto dopo tratto il disegno ha effettivamente preso forma. E così ho proseguito, conoscendo solo la regola che bisogna iniziare dai colori più chiari (sarà lapalissiano, ma lapalissiano non è...)<a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/3alieni-ridono.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-54" title="3alieni-ridono" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/3alieni-ridono.gif" alt="" width="86" height="65" /></a></p>
<p>E il risultato mi ha soddisfatto.</p>
<p>E così, ora, una parete della mia casa è dedicata alle mie piccole "opere". Come piccola ma grande è la soddisfazione di aggiungere ogni tanto un "pezzo" alla collezione"...</p>
<p><a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/imgp1008bis1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-63" title="imgp1008bis1" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/imgp1008bis1.jpg?w=227" alt="" width="191" height="253" /></a> <a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/imgp1009bis1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-61" title="imgp1009bis1" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/imgp1009bis1.jpg?w=300" alt="" width="252" height="189" /></a> <a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/imgp10051.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-62" title="imgp10051" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/imgp10051.jpg?w=227" alt="" width="175" height="232" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[asilo nido]]></title>
<link>http://simere.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 00:20:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>simere</dc:creator>
<guid>http://simere.pt-br.wordpress.com/2008/09/23/asilo-nido/</guid>
<description><![CDATA[Già. sono un&#8217;educatrice. In un asilo nido. Un tempo ero un&#8217;assistente, ma assistere i b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Già. sono un'educatrice. In un asilo nido. Un tempo ero un'assistente, ma assistere i bambini faceva brutto, così, nonostante il mio lavoro sia assolutamente immutato, abbiamo iniziato a definirci "educatrici".</p>
<p>Non cambia mica niente. Se ami il tuo lavoro e ti ci diverti ancora un sacco dopo ventidue anni di onorata carriera, che tu sia assistente o educatrice, non cambia niente.<a href="http://simere.files.wordpress.com/2008/09/didl5.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-20" title="didl5" src="http://simere.wordpress.com/files/2008/09/didl5.gif" alt="" width="84" height="80" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ASILO É ASSALTADO]]></title>
<link>http://nnoticia.wordpress.com/?p=1103</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:48:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Natália Alves</dc:creator>
<guid>http://nnoticia.pt-br.wordpress.com/2008/09/22/asilo-e-assaltado/</guid>
<description><![CDATA[Por: Natália Alves
Por volta das 18:30h, o RJ Record divulgou a notícia de que um asilo em Campo G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt;"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;">Por: Natália Alves</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt;"><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;">Por volta das 18:30h, o RJ Record divulgou a notícia de que um asilo em Campo Grande foi assaltado. Até parece brincadeira, mas, infelizmente, o nosso país chegou a este ponto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.4pt;"><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;">Um asilo que vive de doação e, como pôde ser visto nas imagens que o jornal divulgou, é bem humilde o local. Os novos prefeitos terão trabalho pela frente, pois os idosos merecem uma boa condição de vida, com abrigos bem estruturados e os hospitais municipais funcionando bem.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ASILO (POLITICO?)]]></title>
<link>http://babbibabbi.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 15:29:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Babbo Leo</dc:creator>
<guid>http://babbibabbi.pt-br.wordpress.com/2008/09/22/asilo-politico/</guid>
<description><![CDATA[

chiedo asilo (nido)
Ma vostro figlio va al nido comunale?
Secondo il sole24ore che rilancia una in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/DOCUME~1/ADMINI~1/LOCALS~1/Temp/moz-screenshot-16.jpg" alt="" /></p>
<blockquote>
[caption id="attachment_43" align="alignright" width="213" caption="chiedo asilo (nido)"]<a href="http://babbibabbi.files.wordpress.com/2008/09/nido.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-43" title="asilo nido" src="http://babbibabbi.wordpress.com/files/2008/09/nido.jpg?w=128" alt="chiedo asilo (nido)" width="213" height="128" /></a>[/caption]</blockquote>
<p><strong>Ma vostro figlio va al nido comunale?</strong></p>
<p>Secondo il <strong>sole24ore</strong> che rilancia una inchiesta di CittadinanzaAttiva:</p>
<blockquote><p><em>In Italia gli asili nido sono cari e difficilmente accessibili: più di tremila strutture e 130.244 posti disponibili in 1.388 comuni (il 17% dei municipi italiani) non coprono le esigenze delle famiglie con un bambino da zero a tre anni. N<strong>onostante il numero dei nidi comunali sia cresciuto, un quarto dei genitori che richiede l'iscrizione rimane in lista d'attesa</strong></em><em>(...)<br />
</em></p>
<p><em><strong>Un nucleo familiare</strong> con un reddito lordo annuo pari a circa 44.200 euro <strong>spende 3mila euro per la retta scolastica del proprio bambino</strong>. Un costo che ammonta a circa il 10% della spesa media mensile totale e ha un'incidenza del 6,5% sul reddito lordo disponibile (e di circa l'8,5% su quello netto) se si considerano 10 mesi di frequenza a tempo pieno. </em></p>
<p><em>I dati sono contenuti nel dossier sugli asili comunali in Italia dell'Osservatorio prezzi &#38; tariffe di <strong><a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/07/asili-nido-cittadinanzattiva.shtml?uuid=49b75f8e-5e51-11dd-9471-6dc657b6d9ec&#38;type=Libero#" target="_self">Cittadinanzattiva</a></strong>: una ricerca condotta in tutti i capoluoghi di provincia che evidenzia le gravi carenze del nostro Paese nell'ambito delle politiche familiari per cui si investe solo l'1% della ricchezza nazionale, nettamente al di sotto della media dell'Unione Europea pari al 2,1 per cento. Cifre che se accompagnate a quelle dell'alto tasso di disoccupazione femminile, lasciano comprendere la difficile possibilità di accesso agli asili comunali: <strong>solo per il 6% dei bambini.</strong> Altrove come in Francia, Irlanda e Danimarca le percentuali salgono 38% e al 64%. Una situazione peggiore è riscontrabile solo in Spagna (5%) e in Grecia (3 per cento).<br />
<strong>(<a title="inchiesta del SOLE24ORE" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/07/asili-nido-cittadinanzattiva.shtml?uuid=49b75f8e-5e51-11dd-9471-6dc657b6d9ec&#38;type=Libero#" target="_blank">Dal SOLE24ORE)</a></strong></em></p></blockquote>
<p><img src="/DOCUME~1/ADMINI~1/LOCALS~1/Temp/moz-screenshot-17.jpg" alt="" /></p>
<p><strong><a href="http://babbibabbi.files.wordpress.com/2008/09/indagine_asili-nido-2008.pdf">Indagine completa  di CIttadinanza Attiva su asili nido (luglio 2008)</a></strong></p>
<p>Il livello di servizio offerto dai Comuni è sicuramente alto in termini di qualità, purtroppo altrettanto non può dirsi della ricettività.<br />
Anche se la toscana (in media) è al terzo posto per la percentuale di bambini che riesce ad accogliere siamo ancora lontani dalla soddisfazione.</p>
<p>La tabella su Firenze è eloquente, solo il 14% dei potenziali fruitori di asili nido ha speranza di essere effettivamente iscritto a un asilo del Comune di Firenze, mentre l'obiettivo europeo è del 33% (pag 42 del rapporto)</p>
<p>Certo non è che oggi si possa con la bacchetta magica risolvere il problema degli asili però magari nel corso del tempo e volendolo fare la situazione la possiamo migliorare.</p>
<p>Potremmo costruirne di nuovi?<br />
Potremmo incentivarne di privati?<br />
Si potrebbe anche risolvere il problema applicando un <em>Modello Erode</em> (ma non so se il proponente sarebbe rieletto)</p>
<p><strong>Firenze </strong>(pagina 48 del rapporto) <strong>è 69° </strong>(sessantanovesima) <strong>su 98</strong> nella classifica della percentuale delle domande di iscrizione agli asili nido soddisfatte (anno 2006/7) dei capoluoghi di provincia italiani.<br />
Il punto è che per ogni bambino a casa con lui sta anche una mamma che deve rinunciare alla propria professione, alla propria carriera e anche agli introiti economici che un lavoro porta.<br />
La fatica per chi resta fuori dalla classifica comunale non è solo economica, rinunciare ad uno stipendio.<br />
C'è il costo maggiore che si deve sostenere se si vuole tentare di passare ad un asilo privato, costa circa il 30% in più.</p>
<p>C'è altrimenti una fatica che vien di solito caricata sul resto della famiglia in termini di rinuncia a un eventuale secondo o terzo figlio. C'è il carico per eventuali nonni che si rendano disponibili a badare ai piccoli, comunque magari non possono farlo a tempo pieno. e poi <em>vogliamo che i <strong>Bamboccioni </strong>continuino a farsi aiutare dai genitori?</em></p>
<p><em></em><br />
Insomma stare fuori dalla classifica ha un costo sociale assai elevato, molto più caro del costo della babysitter.</p>
<p><strong>Che dite, ce la facciamo a far cambiare le cose?</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..feste su feste, e giù alberi!]]></title>
<link>http://babbibabbi.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 12:15:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Babbo Leo</dc:creator>
<guid>http://babbibabbi.pt-br.wordpress.com/2008/09/22/feste-su-feste-alberi-giu-alberi/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;se non vi è già toccato organizzarne allora è solo questione di tempo e toccherà anche a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>...se non vi è già toccato organizzarne allora è solo questione di tempo e toccherà anche a voi la Festa di Compleanno del figliolo. Chiaramente la richiesta parte dalla moglie, almeno fino ai 3 anni. Ovvero fino a quando forse sarà la figlia a chiedervelo direttamente. Probabilmente di richieste più impegnative c'è solo il sabato pomeriggio all'<a title="ikea" href="http://www.ika.it" target="_blank">IKEA</a>. E tutti sappiamo cosa vuol dire...</p>
<p>Tanto per cominciare ci vogliono gli inviti, vanno dati a tutti amichetti e amichette dell'asilo o della materna. Se state programmando per tempo potete cavarvela, il dramma sarà se la missione vi è stata assegnata con il solito congruo anticipo (ovvero operativi in 2 ore come piloti di caccia dell'aviazione) oppure, peggio mi sento, se <em>ve lo avevano detto ma voi stavate facendo altro o come al solito non mi ascolti quando ti parlo e pensi solo alle cose tue</em>.</p>
<p>Insomma, provate a fare un invito collettivo, magari via email o SMS, tanto per non sprecare carta (e quindi alberi). Se volete qualcosa di cartaceo fate un cartellone da lasciare a scuola\asilo, cosi risolvete due problemi in un colpo solo , 1) invitate tutti e non fate preferenze o peggio dimenticate di invitare proprio quel bimbo che nessuno invita 2) risparmiate carta e tempo. (<em>"two birds, one stone"</em>)</p>
<p>Una volta individuata la data occorre trovare il posto, sale parrocchiali o dell'ARCI sono ideali ma state attenti, c'è sempre il pericolo in agguato e può valer la pena fare un'assicurazione lampo per evitare beghe.</p>
<p>Non voglio parlare ora delle attività ludico-motorie che possono essere svolte durante le festa, ci torneremo sopra prossimamente, ma della possibilità di evitare uno spargimento di alberi a terra, ovvero utilizzare stoviglie e piatti ecologici o almeno eco-compatibili.</p>
[caption id="attachment_36" align="alignleft" width="170" caption="mis-en-plas"]<a href="http://babbibabbi.files.wordpress.com/2008/09/piatti-carta.jpg"><img class="size-full wp-image-36" title="piatti-carta" src="http://babbibabbi.wordpress.com/files/2008/09/piatti-carta.jpg" alt="" width="170" height="126" /></a>[/caption]
<p>Il meglio forse sarebbe usare bicchieri di vetro e piatti di porcellana e poi lavare il tutto, in alternativa bicchieri e piatti di plastica rigida, anche questi da rilavare.</p>
<p>Se proprio non potete fare a meno dell'usa-e-getta potete comprare stoviglie in <a href="http://www.materbi.com/" target="_blank">Mater-Bi</a>. Praticamente questi piatti, bicchieri, posate, vaschette e ciotoline, vanno buttate nell'umido assieme agli scarti alimentari e agli avanzi e si decompongono completamente nel giro di 45 giorni.</p>
<p>Come tutte le cose bio costano un pò di piu, ma volete mettere la coscienza come gode. Potete ordinarli <a title="qui bio" href="http://www.quibio.it/">qui</a> ma non è certo l'unico che li vende.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lula nega asilo a governador opositor boliviano]]></title>
<link>http://internethoje.wordpress.com/?p=1382</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:25:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ultimas noticias</dc:creator>
<guid>http://ultimas-noticias.org/2008/09/19/lula-nega-asilo-a-governador-opositor-boliviano/</guid>
<description><![CDATA[Para demonstrar que não interferiria no conflito interno boliviano, o presidente Luiz Inácio Lula ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Para demonstrar que não interferiria no conflito interno boliviano, o presidente Luiz Inácio Lula da Silva orientou a diplomacia brasileira a negar asilo político ao governador do Departamento de Pando, Leopoldo Fernández. A prisão de Fernández havia sido determinada no domingo pelo gabinete de Evo, mas foi adiada por temor de sua detenção prejudicasse o apoio da União de Nações Sul-Americanas (Unasul) - que se reuniu segunda-feira, no Chile - a seu governo. Fernández foi detido terça-feira.</p>
<p>No domingo, seus parentes apresentaram o pedido de asilo político no Vice-Consulado do Brasil em Cobija. No mesmo dia, o caso foi levado ao Itamaraty e, na segunda-feira, Lula, ainda no Chile, tomou a decisão final. O Itamaraty e o Palácio do Planalto não se pronunciaram sobre o assunto.</p>
<p>Desde terça-feira, o Itamaraty está ciente de que a prisão de Fernández contraria os preceitos legais da Bolívia e o status de imunidade dos governadores dos departamentos (Estados). Fernández foi preso sob a acusação de ter desacatado o estado de sítio em Pando e incitado os confrontos entre manifestantes pró-Evo e opositores, que terminaram com 18 mortos. Pelos trâmites normais, ele deveria ter sido julgado antes pelo Congresso. Ontem, um pedido de habeas-corpus para Fernández foi rejeitado. "Na tolerância aos atos do governo boliviano, pior que o Brasil, só a OEA e a Argentina, que deu apoio incondicional a Evo", afirmou uma fonte do governo que pediu anonimato.</p>
<p>Fontes do próprio governo avaliam que a decisão de Lula refletiu um forte conteúdo político-ideológico. Mas mostrou coerência com outras duas atitudes do Palácio do Planalto. A primeira, de permitir a concessão do status de refugiado político ao ex-padre colombiano Francisco Antonio Cadena Collazos, conhecido como Oliverio Medina - considerado o "embaixador" das Forças Armadas Revolucionárias da Colômbia (Farc) no Brasil. A segunda foi a deportação ao governo de Raúl Castro, de Cuba, dos pugilistas Guillermo Rigondeaux e Erislandy Lara. Ambos haviam desertado durante os Jogos Pan-Americanos do Rio de Janeiro, em 2007.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evviva i "tottellini"]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=772</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 18:49:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.pt-br.wordpress.com/2008/09/17/evviva-i-tottellini/</guid>
<description><![CDATA[Ieri Matteo ha mangiato il pranzo per la prima volta all&#8217;asilo e poi ha fatto anche la nanna. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:fQ941mlpL8pCeM:http://www.nedine.com/Recipe/Entrees/International/Italian/ChickenTortelliniAldfredo/tortelliniIMG.jpg" alt="" width="114" height="89" />Ieri Matteo ha mangiato il pranzo per la prima volta all'asilo e poi ha fatto anche la nanna. Quando sono tornato a casa ero curiosissimo di chiedergli com'era andata.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo incontro vicino casa di mia madre, intento a giocare con alcuni suoi amichetti. Appena lo chiamo mi corre incontro come al suo solito e mi salta al collo. E' felice, si vede, questa nuova avventura gli piace anche se non ne parla molto.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli chiedo subito:"""<em>Come è andata all'asilo? Hai mangiato lì? E che cosa hai mangiato di buono?</em>"""</p>
<p style="text-align:justify;">E lui, con quel suo sorriso meraviglioso mi dice:"""<em>i tottellini!</em>""" (tortellini per i non genitori, ndt) poi scappa via urlando """<em>Alettio, Alettio arrivoooooooooooooo</em>"""</p>
<p style="text-align:justify;">Poi scopro da Silvia che i "<em>tottellini</em>" erano al sugo e che oltre a quelli si è mangiato un pò di verdure lesse e dello stracchino. Insomma, fortunatamente nessun problema. Mi piacerebbe conoscere da lui più particolari, come si chiamano i suoi compagni, come si trova con le suorine, che giochi gli fanno fare e se gli piacciono ma per ora riuscire a strappargli qualche notizia è stato impossibile...</p>
<p style="text-align:justify;">Speriamo che continui così, anche perché si incominciano a vedere i primi benefinici effetti: ieri sera alle 21:50 tutto taceva in casa... non vi dico che strana e per certi versi bella sensazione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vida inversa]]></title>
<link>http://ohshittt.wordpress.com/?p=814</link>
<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 20:55:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kaah</dc:creator>
<guid>http://ohshittt.pt-br.wordpress.com/2008/09/13/vida-inversa/</guid>
<description><![CDATA[A coisa mais injusta sobre a vida é a maneira como ela termina.
Eu acho que o verdadeiro ciclo da v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>A coisa mais injusta sobre a vida é a maneira como ela termina.<br />
Eu acho que o verdadeiro ciclo da vida está todo de trás pra frente.<br />
Nós deveríamos morrer primeiro, nos livrar logo disso.<br />
Daí viver num asilo,até ser chutado pra fora de lá por estar muito novo.<br />
Ganhar um relógio de ouro e ir trabalhar. Então você: trabalha 40 anos até ficar novo o bastante pra poder aproveitar sua aposentadoria.<br />
Aí você curte tudo, bebe bastante álcool, faz festas e se prepara pra faculdade.<br />
Você vai pro colégio, tem várias namoradas, vira criança, não tem nenhuma responsabilidade, se torna um bebezinho de colo, volta pro útero da mãe, passa seus últimos nove meses de vida flutuando...<br />
E termina tudo com um ótimo orgasmo!</em><br />
­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­<em> ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ </em><strong>­ ­ ­ ­</strong> <em><span style="text-decoration:underline;">(Charles Chaplin)</span></em></p>
<p><strong> :</strong><span style="color:#ff0000;">D</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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